Il programma di massima della Scuola 2008
Eddyburg
PRESENTAZIONE

I segnali di crisi percepiti in questi ultimi anni hanno reso più evidenti i difetti della seconda stagione di crescita tumultuosa iniziata negli ormai lontani anni ’80. Alla dispersione insediativa, alla crisi dell’azione pubblica, all’aggressione del paesaggio abbiamo dedicato le passate edizioni della scuola. Quest’anno vorremmo soffermarci sulla vivibilità delle città. Nonostante i programmi e i piani concepiti a partire dagli anni ’90 (spesso in alternativa alla pianificazione ordinaria) abbiano fatto sovente ricorso a parole come “riqualificazione” e “qualità urbana”, gli effetti prodotti non sono corrispondenti agli obiettivi dichiarati. Per capire le ragioni che hanno determinato questo scarto occorre, come nelle passate edizioni della scuola, capire i presupposti e leggere criticamente i fenomeni in atto, recuperare concetti e strumenti troppo frettolosamente abbandonati, sperimentare percorsi di riflessione e di iniziativa ‘controcorrente’. L’ipotesi che vogliamo sottoporre ad un’analisi critica durante le giornate della scuola è centrata sul tema ‘riqualificazione/rigenerazione urbana. Vorremmo spiegare perché, per assicurare la vivibilità, non sono utili ‘interventi spot’, affidati troppo incautamente ai promotori di iniziative immobiliari, ma occorrano più che mai politiche e piani.
Per affrontare il tema della vivibilità, ci affidiamo nella prima giornata all’intelligenza e alla sensibilità di alcune persone che – nei rispettivi campi professionali – hanno saputo descrivere con acutezza la città invivibile e che solleciteranno docenti e partecipanti a riflettere sulle ragioni che hanno determinato la perdità di vivibilità e sugli strumenti per per promuovere il suo recupero.
Nelle giornate centrali vogliamo spiegare perché e sotto quali aspetti ‘i conti non tornano’, facendo riferimento ad alcune grandi città italiane nelle quali la stagione dei programmi complessi ha dato impulso a numerose iniziative di trasformazione, di cui oggi possiamo valutare gli esiti e le criticità, puntuali e in relazione alla città nel suo complesso.
La giornata conclusiva è dedicata ad un luogo e ad una vicenda eccezionali: Napoli, la città che ha conosciuto negli ultimi anni sia l’avvio di una stagione di pianificazione di ampio respiro, sia il più desolante abbandono del governo del territorio. La giornata sarà incentrata su un’intervista a Vezio De Lucia, il primo ‘assessore’ alla vivibilità di una grande città italiana.

PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’

INTRODUZIONE
mercoledì 24

Edoardo Salzano: Il direttore di eddyburg.it introduce gli argomenti del corso e la loro proiezione futura.
Ilaria Boniburini: Parole chiave (riqualificazione e rigenerazione, vivibilità e disagio, benessere e povertà, competizione e concorrenza).

LA CITTÀ INVIVIBILE
mercoledì 24

Se comprendiamo la città, se non perdiamo la sensibilità, se non diventiamo assuefatti – gran parte del lavoro è fatto. Per questa ragione la scuola prende le mosse da un gruppo di interventi che raccontano la città dal punto di vista delle persone e della società. L’attenzione si soffermerà su alcune questioni chiave: la domanda insoddisfatta di occasioni di prossimità, i problemi tuttora irrisolti (la casa, i servizi, l’accessibilità e la mobilità, il lavoro), una concezione più larga dell’abitare che non sia ristretta alla sola domanda/offerta di abitazioni. Intervengono: Giancarlo Paba, Elisabetta Forni, Paola Somma, Ferdinando Fava
Modera la discussione: Giovanni Caudo
CONTRIBUTI DEI PARTECIPANTI: traiettorie fotografiche o filmate di percosi casa-scuola, casaservizi, casa-lavoro ecc. nella città così com’è, percorsa da cittadini improduttivi… (donna, anziano, uomo con carrozzina, pendolare ecc.).
Verso sera: visita ad Asolo, con spritz

RIQUALIFICAZIONE URBANA: UN’OCCASIONE PER CHI?
PERCHE’ I CONTI NON TORNANO
giovedì 25

Siamo tutti consapevoli che il ‘motore della crescita’ urbana è da ricercare nell’intreccio di interessi economici e politici. L’ambizione esplicita della stagione di programmi di riqualificazione era quella di utilizzare la ‘forza propulsiva’ di questo motore per rendere migliori le città, rinunciando ove necessario alle coerenze complessive e alla predeterminazione di regole e obiettivi stringenti. E’ andata come si riteneva? Come sono stati ripartiti i benefici e i costi di queste trasformazioni? Potrebbe andare in modo differente?

BOLOGNA E L’EMILIA ROMAGNA: piani generali e programmi di riqualificazione. Un bilancio critico.
Intervengono: Elettra Malossi, Graziella Guaragno, Giulia Angelelli, Chiara Girotti
Modera la discussione: Mauro Baioni.

Verso sera: visita ad Asolo, con spritz

ORIENTARE LA RIGENERAZIONE URBANA VERSO IL RECUPERO DELLA VIVIBILITA’:
PIANI, POLITICHE, INTERVENTI
venerdì 26

Raffaele Radicioni: TORINO, grandi eventi, contratti di quartiere, piano strategico. Un bilancio critico.
Maria Cristina Gibelli: Rigenerazione urbana o riqualificazione. Esempi di politiche urbane finalizzatea obiettivi di vivibilità da contrapporre alla ‘delega in bianco’ dell’iniziativa ai privati
Modera la discussione: Ilaria Boniburini.

CONTRIBUTO DEI PARTECIPANTI:
Giorgia Boca: Embrioni di rigenerazione in una piccola città del Sud: Cosenza.

Giornata un po’ più breve per collocare una piccola gita tardo-pomeridiana nel territorio; proposta anche gita del sabato pomeriggio, facoltativa, lungo le strade dell’architettura e del buon vino, per coloro che vorranno fermarsi un po’ di più.

VERSO UN RECUPERO DELLA VIVIBILITA’:
DIBATTITO FINALE
sabato 27

Dedichiamo l’ultima giornata ad un luogo e a una vicenda eccezionali: Napoli. La città che ha conosciuto negli ultimi anni sia l’avvio di una stagione di pianificazione di ampio respiro, sia il più desolante abbandono del governo del territorio.
Gabriella Corona intervista Vezio De Lucia, il primo ‘assessore’ alla vivibilità di una grande città italiana. Questi alcuni dei possibili temi dell’intervista.
(1) Perché fondare la vivibilità di Napoli su una variante di salvaguardia e su un piano regolatore (due grandi temi che ricuciono: mobilità e parchi).
(2) L’ufficio di piano di Napoli: una scommessa durata vent’anni.
(3) La vivibilità e le battaglie di eddyburg.it sul consumo di suolo, la deregulation, i programmi complessi: quale legame.
(4): la casa: il grimaldello per una nuova stagione di interventi straordinari oppure un’occasione per rendere le città più vivibili?

Seguirà il rinfresco conclusivo.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

Come nelle edizioni passate ogni giornata sarà aperta dalle comunicazioni dei docenti invitati alla scuola. Dopo le presentazioni gli studenti discuteranno tra loro e prepareranno le questioni da porre alla discussione. Nel pomeriggio la discussione proseguirà sulla base delle domande proposte dagli studenti.
A metà settimana è prevista una gita organizzata per conoscere i luoghi e un incontro con gli amministratori del territorio che ci ospita.
Sede della scuola è il piccolo centro di Asolo (TV), posto su un colle aguzzo tra Bassano del Grappa e Valdobbiadene. Le lezioni si terranno presso l’Istituto delle suore Dorotee di Asolo, dove si potrà soggiornare usufruendo di condizioni agevolate per gli iscritti alla scuola.
La scuola si terrà, come di consueto dal 24 al 27 settembre.
Le iscrizioni e l’organizzazione degli aspetti logistici sono affidati all’associazione ZONE onlus.

MODALITA' E CONDIZIONI DI ADESIONE

Per partecipare alla Scuola di Eddyburg occorre scegliere una delle seguenti modalità di adesione:

A) PARTECIPANTE – La quota di iscrizione è di 500 € che comprende: la frequenza a tutte le lezioni e il materiale didattico; il pernottamento di 4 notti, da martedì 23 a venerdì 27; trattamento di pensione completa per i giorni 24, 25 e 26 settembre, che include una breve escursione e cena in agriturismo; il pranzo conclusivo del 27. Sarà rilasciata una ricevuta di pagamento valida ai fini fiscali.

B) PARTECIPANTE NON SOGGIORNANTE – La quota di iscrizione è di 400 € che comprende: la frequenza a tutte le lezioni e il materiale didattico; i pranzi dei giorni 24, 25, 26 e 27 settembre. Sarà rilasciata una ricevuta di pagamento valida ai fini fiscali.

C) PARTECIPANTE Junior– Questa modalità di adesione è riservata agli studenti e agli urbanisti under 35 che provvedono personalmente alle proprie spese, ed è subordinata ad un contributo di 320 € all’associazione Zone onlus. Sarà rilasciata una semplice ricevuta non valida ai fini fiscali. La quota comprende quanto descritto per gli studenti residenti di cui al punto A).

E’ ammesso un numero massimo di 40 studenti, dei quali non più di 20 junior. Saranno ammessi i primi quaranta partecipanti che si sono iscritti.

Per accertarsi della disponibilità dei posti contattare Ilaria Boniburini (Zone onlus) tramite email: ilariaboniburini@zoneassociation.org; oppure al numero di telefono: 347.3196786.

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