Chi è Vezio Emilio De Lucia
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È un architetto che ha toccato tutta la tastiera delle professioni dell’urbanista. Ecco una breve presentazione e il suo curriculum vitae
Ha toccato tutta la tastiera delle professioni dell’urbanista. Ha lavorato in un’azienda privata (la Beni Stabili, dalla quale si dimise quando capì che il più alto stipendio che gli avevano proposto avrebbe corrisposto a un suo ruolo di “facilitatore” di affari nei confronti delle amministrazioni comunali), funzionario pubblico (come giovane architetto vincitore di concorso al Ministero dei lavori pubblici all’inizio della sua carriera e come direttore generale, fino a quando il ministro Prandini lo rimosse), ha lavorato come eletto (consigliere regionale nel Lazio, consigliere e assessore comunale a Napoli), consulente di amministrazioni comunali, provinciali e regionali (in numerose città e territori del Lazio e della Toscana e in Emilia Romagna), membro attivo, da militante o da dirigente, in numerose associazioni della società politica e di quella civile (dal PCI a Italia Nostra, per esemplificare sui due versanti), ha lavorato infine come giornalista, pubblicista, saggista. Scrive bene, con chiarezza e semplicità. Il suo Se questa è una città è forse, tra i libri italiani dell’ultimo ventennio, quello che ha insegnato più urbanistica ai non urbanisti. È anche per questa sua qualità che l’ho pregato di scrivere sistematicamente per i frequentatori di Eddyburg, ma soprattutto per lo spessore delle sue esperienze e il rigore delle sue posizioni culturali.

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Sono passati due anni dalla scomparsa di Edoardo Salzano. Un urbanista che non ha mai smesso di analizzare le trasformazioni urbane. Un intellettuale libero e coraggioso che con determinazione guardava avanti e non si arrendeva davanti alle ingiustizie. Un maestro. Lo ricordiamo ripubblicando uno dei suoi scritti, ancora profondamente attuale, sul mestiere dell'urbanista.
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Un iniziativa per ragionare sulla questione della casa a cinquant’anni dall’approvazione della prima legge per l’edilizia residenziale pubblica. Il progressivo abbandono delle politiche di edilizia residenziale ha determinato nuove disuguaglianze, aggravato i problemi pregressi, amplificato i divari territoriali, che il Covid ha accentuato e reso ancora più evidenti. Vogliamo discuterne in questo seminario organizzato in due sessioni, che riprende le vertenze che portarono all’approvazione della legge, racconta la parabola inversa delle politiche pubbliche fino al loro sostanziale azzeramento, per poi ricollegarsi all’attualità toccando attraverso alcuni casi emblematici della questione della casa in Italia.
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Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
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Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
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