Urbanistica e Governo del territorio, secondo il legislatore
Eddyburg
"URBANISTICA", NEI TESTI LEGISLATIVI NAZIONALI

Legge 17 agosto 1942, n. 1150, articolo 1

Disciplina dell’attività urbanistica e suoi scopi
L’assetto e l’incremento edilizio dei centri abitati e lo sviluppo urbanistico in genere nel territorio del Regno sono disciplinati dalla presente legge.
Il Ministero dei lavori pubblici vigila sull’attività urbanistica anche allo scopo di assicurare, nel rinnovamento ed ampliamento edilizio delle città, il rispetto dei caratteri tradizionali, di favorire il disurbanamento e di frenare la tendenza all’urbanesimo.

Decreto Presidente Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, articolo 80 (ora abrogato)

Le funzioni amministrative relative alla materia urbanistica concernono la disciplina dell'uso del territorio comprensiva di tutti gli aspetti conoscitivi, normativi e gestionali riguardanti le operazioni di salvaguardia e di trasformazione del suolo nonché la protezione dell'ambiente”

Si osservi il profondo cambiamento tra la formulazione del 1942, limitata ai centri abitati e al loro ampliamento edilizio, e la formulazione del 1977, che estende l’urbanistica all’interi territorio e “a tutti gli aspetti” del suo governo

"GOVERNO DEL TERRITORIO", NEI TESTI LEGISLATIVI NAZIONALI

Norme per il governo del territorio, testo unificato licenziato dalla Commissione parlamentare, XII legislatura, l’11 gennaio 2001 (“legge Lorenzetti”)

Governo del territorio: le disposizioni e i provvedimenti per la tutela, per l'uso e per la trasformazione del territorio e degli immobili che lo compongono.

Disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati il 28 giugno 2005, in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge presentati nel corso della XIII legislatura (“Legge Lupi”)

Il governo del territorio consiste nell’insieme delle attività conoscitive, valutative, regolative, di programmazione, di localizzazione e di attuazione degli interventi, nonché di vigilanza e di controllo, volte a perseguire la tutela e la valorizzazione del territorio, la disciplina degli usi e delle trasformazioni dello stesso e la mobilità in relazione a obiettivi di sviluppo del territorio. Il governo del territorio comprende altresì l’urbanistica, l’edilizia, l’insieme dei programmi infrastrutturali, la difesa del suolo, la tutela del paesaggio e delle bellezze naturali, nonché la cura degli interessi pubblici funzionalmente collegati a tali materie.

Si osservi l’analogia del primo testo (Lorenzetti) con la definizione di “Urbanistica” del 1977, e il ritorno, nel secondo testo (Lupi) di elementi della definizione del 1942 (“obiettivi di sviluppo del territorio”)

"GOVERNO DEL TERRITORIO", NELLE INTERPRETAZIONI REGIONALI

Regione Emilia-Romagna (dal sito della Regione)

Per governo del territorio si intende l’insieme delle attività finalizzate alla tutela, alla valorizzazione e alla trasformazione del territorio. Il governo del territorio comprende quindi tutto ciò che attiene alla regolazione dell’uso del suolo e alla localizzazione di opere, interventi o attività Rientrano nella materia del governo del territorio le seguenti discipline:
- l’urbanistica e la pianificazione d’area vasta;
- l’edilizia privata;
- l’edilizia residenziale pubblica;
- la programmazione, localizzazione e realizzazione delle opere e lavori pubblici;
- le espropriazioni per pubblica utilità;
- gli interventi di riqualificazione e la disciplina dei centri storici;
- la pianificazione paesaggistica.
La Regione, nell’ambito delle proprie competenze legislative, definite dall’art. 117 della Costituzione, emana leggi e altri atti normativi in materia di governo del territorio per promuovere lo sviluppo economico, sociale e civile della popolazione regionale, assicurando un uso appropriato delle risorse ambientali, naturali, paesaggistiche, territoriali e culturali.

Regione Toscana (dal sito della Regione)

Il governo del territorio è l'insieme delle attività che riguardano l'uso del territorio: le conoscenze, le norme e la gestione finalizzate alla tutela, alla valorizzazione e alle trasformazioni delle risorse che lo costituiscono. L'obiettivo è quello di tener conto delle esigenze legate alla migliori qualità della vita delle generazioni presenti e di quelle future.

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