Dichiarazione di voto per la Sinistra l’Arcobaleno
Lodo Meneghetti
A Edoardo Salzano. La mia opinione non è diversa
A Edoardo Salzano. La mia opinione non è diversa dalla tua, così ti renderò meno lieto di quanto saresti se fosse diversa... Condivido la tua dichiarazione dalla prima all'ultima parola. Se parliamo di speranza di cambiamento gli anziani sanno che rispetto a 50-60 anni fa la speranza è diminuita. 60 anni vuol dire 1948, ossia la sconfitta delle sinistre. Ma si ricominciò subito con lena, si vinse nel '53 la battaglia contro la "legge truffa". La legge elettorale nazionale d'oggi è assai peggiore, idem le norme per le elezioni locali che hanno ridotto i Consigli, una volta luogo di decisioni davvero democratiche, a ritrovo di sudditi dei dittatori sindaci e presidenti, da un lato i consiglieri contenti dall'altro i frustrati. Si risalì la china proprio a partire dai Comuni. Man mano la forza ricostruita della sinistra costrinse la democrazia cristiana a trattare, di qui le grandi conquiste sociali e politiche che adesso di vogliono ridiscutere o addirittura negare. Non intendo raccontare come i nonni ai nipotini, voglio solo confermare che ora la situazione politica e sociale è drammatica.

Cosa aggiungere o rafforzare nella tua rassegna? Il tema trascurato nella campagna elettorale da quasi tutti e circa il quale dobbiamo esigere un impegno prioritario della nuova sinistra è quello della scuola, dagli asili nido all'università. All'inizio della contesa Veltroni ha commesso un fallo imperdonabile. Credendo di rendersi gradito a certi poteri locali opportunistici e trafficoni ha promesso 100 (100!!) nuove università sparse sul territorio nazionale. Come se il problema non fosse quello all'incontrario, dell'eccesso di proliferazione clientelare delle sedi, che quando siano piccole non possono istituire ambiti seri di ricerca, né quadri didattici a livello di una cultura complessa. Intanto la condizione universitaria dell'esistente è disastrosa; la didattica sopperisce alla mancanza di professori e ricercatori veri, di ruolo, con insegnanti improvvisati, assegnatari annuali di "contratti di diritto privato" (peraltro economicamente miseri); la ricerca - lo sanno tutti - è in crisi da decenni anche per mancanza di finanziamenti adeguati. Intanto la scuola non si libera dai lacci posti dall'irrisolta questione del rapporto scuola pubblica/scuola privata (per lo più confessionale); quest'ultima continua a incassare risorse tolte alla prima. La laicità è in crisi in ogni settore ma nella scuola, come nell'altro grande servizio sociale primario, l'ospedale, è sulla difensiva, non decolla verso nuove mete soprattutto nei primi gradi, oppure recede a causa della disperazione degli insegnanti. Il Partito democratico è pieno di papisti e di presunti laici cosiddetti fedeli, non potrà mai schiodare il problema dall'assito su cui è ben fissato il privilegio degli istituti privati e dei relativi ceti di riferimento.

Ecco. Sulla scuola, che, a ragionar bene, radunerebbe a sé tutte le altre questioni, la Sinistra l'Arcobaleno deve mobilitarsi al massimo, al di là di ogni calcolo d'oggi circa eventuali alleanze di domani (del resto improbabili al 98%).

Ho inviato a molti altri l'informazione ricevuta da Rifondazione in merito ai risultati perversi che sortirebbero dalla votazione in base alla "porcata" se la sinistra non otterrà il quorum in determinate regioni. Lo facciano tutti i frequentatori di eddyburg che siano d'accordo con la tua dichiarazione di voto.

Saluti e auguri di un combattente d'antan

Ldm (Lodovico Defendente Maria)

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