TAV, gaffe di Prodi sui fondi Ue
Paolo Griseri
Sempre nuove sciocchezze a proposito di un’opera completamente sbagliata (vedete in calce perché). Da la Repubblica del 6 ottobre 2007


TORINO - Sulla Tav Bruxelles frena l’impazienza italiana. E rintuzza il presidente del Consiglio facendo nascere un caso diplomatico. Prodi ieri, a Torino, si era lasciato scappare: «Ho chiamato Bruxelles e mi hanno detto che i finanziamenti per la Torino-Lione ci sono». «Non c’è ancora nulla di deciso, si vedrà a metà novembre», ha risposto il portavoce del commissario europeo, Jacques Barrot. Aggiungendo con sarcasmo: «La nostra posizione non cambia: che sia il presidente del Consiglio o il sindaco di Torino a esprimersi».
A settembre l’Italia ha presentato il dossier sulle opere prioritarie che dovranno essere finanziate dall’Europa. Nell’elenco c’erano due progetti principali: il traforo ferroviario del Brennero e la Torino-Lione. Da qualche settimana i tecnici di una commissione indipendente stanno valutando gli incartamenti. A fine ottobre esprimeranno le loro valutazioni e a metà novembre toccherà ai vertici politici degli stati europei decidere quali opere finanziarie per il periodo 2007-2013. Dunque, come spiega il presidente dell’Osservatorio, Mario Virano, «siamo ancora alle fasi preliminari. Come dire, mezzo mattone nella costruzione di una casa».
Nonostante l’iter sia ancora lungo, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ha dato il là al tam tam nei giorni scorsi, parlando a Repubblica tv di «buone notizie da Bruxelles» e ieri di «indiscrezioni da fonti molto attendibili di addetti ai lavori dell’Unione». Indiscrezioni che si sono trasformate in quasi certezza ieri quando Prodi ha confermato: «Mi è stato confermato questa mattina da Bruxelles il finanziamento. Anch’io ho le mie informazioni». È a questo punto che i vertici della Ue hanno deciso di intervenire. Il portavoce del commissario Barrot, Michele Cercone, ha dichiarato che «la fase di analisi del progetto da parte dei nostri servizi è ancora in corso e i risultati sono attesi tra la metà e la fine di novembre». E le certezze di Prodi e Barrot? «Questa è la nostra posizione. Che sia il presidente del Consiglio o il sindaco di Torino a esprimersi per noi non fa differenza». Una smentita secca che ha provocato nel pomeriggio una mezza retromarcia di Prodi: «Sull’esito della domanda sono fiducioso. Ma ancora nulla è deciso. Abbiamo lavorato bene in questi mesi con l’Osservatorio di Virano».
Indiscrezioni e smentite hanno sortito l’effetto di rendere caldo il clima in Val di Susa: «Non accettiamo questo balletto continuo - ha commentato il presidente della Comunità montana della valle, Antonio Ferrentino - e chiederemo che i soldi eurpei non vengano usati per il tunnel di base ma per iniziare i lavori partendo dal nodo ferroviario di Torino». E critiche a Prodi sono arrivate da Rifondazione. «Il presidente ha accelerato troppo, nel metodo e nel merito», si legge in una nota dei capigruppo di Prc.

Molti articoli in questa cartella dimostrano che il TAV è una truffa. Per esempio, Che siate pro o contro la TAV, forse volete sapere chi la paga, oppure volete sapere perchè L'analisi costi-benefici boccia la Torino - Lione, oppure volete sentire il parere del prof. Marco Ponti che vi racconta perchà I costi dell'alta velocità corrono più dei treni

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