La Regina si occupi dell´Appia fino a Brindisi
Cecilia Gentile
Una nuova puntata di una vicenda "esemplare" del dispregio delle ragioni della tutela e del pubblico interesse. Da la Repubblica, ed. Roma, 13 dicembre 2006 (m.p.g.)
Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha proposto all´ex soprintendente archeologico di Roma Adriano La Regina di coordinare e guidare il progetto che il suo dicastero sta mettendo a punto per il rilancio dell´Appia Antica da Roma a Brindisi. L´iniziativa sarà collegata alla rete delle vie e degli itinerari storici, culturali e religiosi affidata al coordinamento del professor Antonio Paolucci.
La notizia arriva in serata con una nota del ministero, ma al soprintendente in questione, in carica dal 1976 fino al gennaio 2005, non suscita alcuna emozione.
Anzi. Per lui la priorità è un´altra: sciogliere il nodo sulla sua nomina a presidente del Parco dell´Appia Antica, all´interno della città. La delibera è pronta da mesi. L´ha depositata in giunta regionale l´assessore all´Ambiente Filiberto Zaratti e prima di lui il suo predecessore, Angelo Bonelli, adesso deputato. Ma il veto della Margherita sulla nomina del soprintendente che l´ex sindaco di Roma Rutelli chiamava "signor no" ha paralizzato ogni decisione.
La giunta regionale è convocata per domani alle 14.30, ma nemmeno in questa occasione c´è all´ordine del giorno la votazione sulle nomine, anche se Zaratti potrebbe portarla all´ultimo momento, come si dice "fuori sacco". Dal canto suo Zaratti ha intenzione di andare fino in fondo: «Porterò in votazione la delibera, poi ognuno si assumerà le sue responsabilità», dichiara. Sembra una lotta contro i mulini a vento: l´ordine del giorno è già zeppo di argomenti da discutere e votare.
La Regina ha le idee chiare. «A suo tempo - dice - mi era stato prospettato dalla Regione di occuparmi del parco dell´Appia Antica come presidente del consiglio direttivo. Dopo mesi aspetto ancora una loro decisione in tal senso. Solo se verrò nominato presidente sarò felice di inquadrare il parco dell´Appia in una prospettiva più ampia che comprenda l´intero tracciato della strada consolare, da Roma a Brindisi. Ma l´atto della Regione è prioritario».

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