Taxi, dubbi e polemiche sull'accordo di Roma
Paolo Foschi
Troppo buonismo - a senso unico - produce qualche incrinatura nell'osannante consenso al sindaco romano. Dal Corriere della Sera, 1° settembre 2006 (m.p.g.)
«È un accordo che difficilmente migliorerà il servizio e sicuramente non abbasserà le tariffe. Così i benefici per i cittadini spariscono»: parole pesanti come pietre. Marco Ponti, docente di Economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore del «pensatoio» della voce.info, boccia senza appello l'intesa siglata mercoledì sera da Walter Veltroni e dai tassisti romani per l'applicazione del decreto Bersani. E non è l'unica voce critica. Nel giro di 24 ore una piccola bufera si è abbattuta sul Campidoglio, che aveva celebrato la firma del protocollo per il potenziamento del servizio come un evento «storico». Ma nella maggioranza c'è malumore e imbarazzo per la linea soft adottata dal sindaco di Roma. E i consumatori del Codacons sono sul piede di guerra: non vogliono aumenti dei prezzi, mentre Veltroni, per ottenere il via libera dei sindacati di destra all'accordo, si è impegnato a discutere già a partire dalla prossima settimana l'adeguamento delle tariffe.
«È una beffa - va all'attacco Daniele Capezzone, segretario dei Radicali e presidente della commissione Attività produttive della Camera - . Il decreto Bersani nasceva come una liberalizzazione che avrebbe dovuto aprire il mercato per migliorare il servizio e far scendere i prezzi. Invece alla fine non ci saranno nuove licenze e le tariffe aumenteranno. Quella di Veltroni di mediare con i tassisti non è stata una buona idea, il sindaco ha dato l'impressione di cedere alle prepotenze corporative. Veltroni si è assunto la responsabilità di depotenziare una riforma possibile».

Secondo Amedeo Piva, coordinatore della Margherita in Campidoglio, «l'intesa è molto importante e permette il reale potenziamento del servizio». Ma poi lo stesso esponente del partito di Rutelli riconosce che «non è una liberalizzazione, ma è solo un primo passo. Si poteva fare di più. Ma interverremo di nuovo». Tace invece per adesso il ministro per le Attività produttive, Pierluigi Bersani. Nella trattativa di mercoledì fra Comune e tassisti, secondo quanto hanno riferito diversi testimoni, l'assessore Mauro Calamante ha più volte invitato i sindacalisti a capire che «qualche pezzo del decreto lo dobbiamo salvare, qualcuna delle misure varate da Bersani dobbiamo mantenerla, altrimenti non è possibile alcun accordo». E alla fine il compromesso scaturito - come sintetizzato da Donato Robilotta, capogruppo dei Socialisti nella Regione Lazio - «è un semplice prolungamento dei turni. La liberalizzazione del sistema doveva servire ad aumentare il numero dei taxi, migliorare il servizio e e abbassare i costi: non mi pare che l'accordo risponda a questi obiettivi. Lo spirito del decreto Bersani è stato tradito».
«Non consentiremo alcun aumento delle tariffe, semmai devono scendere» dice invece Carlo Rienzi, presidente del Codacons. Un sogno irrealizzabile quello dell'abbassamento dei prezzi. Almeno a sentire le tesi del professor Ponti: «In questo accordo c'è una componente volontaria affidata ai tassisti troppo forte, aumenterà l'offerta solo nel breve periodo.
Solo un aumento obbligatorio dell'offerta fa perdere valore alle licenze e fa abbassare i prezzi. Sono le regole base del monopolio». All'economista del Politecnico non piacciono nemmeno le tariffe predeterminate per gli aeroporti: «Va bene il prezzo fisso, ma libero: ogni cooperativa dovrebbe scegliere quale tariffa applicare e pubblicizzarla. Questa è concorrenza». E da Palazzo Chigi sottolineano che a pagina 130 del programma elettorale dell'Unione si parlava di «liberalizzione nei settori della distribuzione dei farmaci e dei taxi». I medicinali da banco sono ormai arrivati nei supermercati. Le licenze delle auto bianche restano invece privilegio per pochi.

Sullo stesso tema
Una lettera del Segretario dei DS, Piero Fassino, e la risposta di Antonio Padellaro, Direttore de l’Unità, , 27 gennaio 2006
Elizabeth Rosenthal
Soprattutto problemi sociali ed economici, dietro il ritorno alla ribalta mondiale dell'influenza aviaria. International Herald Tribune, 9 gennaio 2006 (f.b.)
Luciano Gallino
La realtà nascosta dietro i conflitti nelle fabbriche. Una sapiente sintesi storica. La Repubblica 20 gennaio 2006
Ultimi post
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
Redazione di Eddyburg
L'incontro ha come scopo la presentazione della versione italiana del toolkit anti-gentrification di Sandra Annunziata, e vedrá la partecipazione di esperti e rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa che discuteranno assieme del manuale e della sua applicazione nel contesto italiano. Sarà possibile seguire l'evento in streaming live sulla pagina facebook di ETICity
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della II Sessione del convegno "Una comunità di intenti" con testimonianze di Maria Cristina Gibelli, Marco Borghi, Federica Ruspio, Tomaso Montanari, Ilaria Agostini, Anna Maria Bianchi, Maria Paola Morittu, Elisabetta Forni, Piero Cavalcoli, Lidia Fersuoch, Oscar Mancini, Paolo Cacciari e Ilaria Boniburini.
CopyrightMappa del sito
© 2021 Eddyburg