Presidente Illy, cosa le succede?
Livio Sirovich
La lettera di un elettore al presidente del Friuli Venezia Giulia. Dalla prima pagina del quotidiano Il Piccolo del 28 novembre 2006 (d.v.)
Cosa sta succedendo al nostro Presidente? (della nostra Regione ed anche del “mio” centrosinistra). Si profilano all’orizzonte due progetti per impianti di rigassificazione e Riccardo Illy subito li appoggia entrambi, dichiarando ripetutamente che «il gas naturale liquefatto non esplode» (e non è vero). Per il Corridoio V, sposa un tracciato con ben più di 50 chilometri di gallerie triple, così difficile e costoso da rischiare di compromettere la realizzazione dell’importantissima infrastruttura. Per la preparazione del nuovo Piano territoriale regionale i suoi uffici lasciano agli enti consultati (Aziende sanitarie, Arpa, enti di ricerca etc.) quattro ore di tempo, a cavallo della festa del primo maggio, per «presentare eventuali osservazioni» finali.

Fa interpellare questi enti indicandoli pomposamente con termini gergali americani ( stakeholders) ma non sembra ascoltarli. In un’intervista ad un quotidiano nazionale, bacchetta altri che hanno i «soliti amici da sistemare» (ma sorvola su un paio di casi a lui molto vicini). Salto direttamente all’ultimo episodio. Sabato al Ridotto del Verdi, e tre giorni dopo sul Piccolo, Illy entra in dura polemica con il Municipio, con l’Associazione Azzurra, la stampa, il Burlo ed un bel po’ di concittadini. In particolare, a riprova della giustezza delle proprie scelte, rinfaccia all’ospedale di non aver indicato le «malattie rare fra le sue cinque principali linee di ricerca». Ma perché questa polemica? Che poi è di lana caprina, perché il non citarle esplicitamente non significa nulla, e certo non vuol dire né disconoscerle né rinunciarvi.
E’ infatti facile appurare che, da un punto di vista scientifico, le numerosissime malattie rare (vedi D.L. 124 del 29/4/1998) vengono spesso comprese nelle discipline mediche specialistiche che le studiano; ed è quello che ha fatto il Burlo nel suo pieghevole dei 150 anni, il cui secondo punto ne comprende molte (malattie croniche insorgenti in età pediatrica). Ma poi, vi pare che un Presidente regionale debba lasciarsi andare allo scontro duramente polemico? Ma nemmeno se avesse totalmente ragione! Questione di Stile. Viceversa, ha fatto piacere notare che l’Assessore competente, il medico Beltrame, nel suo intervento al Verdi non si è perso in polemiche.

Caro Riccardo, (il Presidente ed io siamo cresciuti nello stesso gruppo scout), pur non essendo un uomo di sinistra, nel 1992 ritenesti di proporti come candidato all’allora cosiddetto “gruppo di saggi della società civile” del nostro centrosinistra; e poi fosti nostro buon Sindaco (a parte certe cubature spropositate consentite dal tuo piano regolatore).

Lavoravi sodo, dando quasi l’impressione di continuare ad ispirarti alla nostra «Carta di Compagnia» di rover-scout, ricordi?: il rover «si rende utile senza chiedere gratitudine [...] fonda sempre i propri giudizi su dati precisi, non su voci od impressioni». La leggevamo in tutte le occasioni importanti. Governare la cosa pubblica è forse - dopo la famiglia - la cosa più importante che ti possa capitare nella vita. Visto che avevi scelto tu quella modalità, non reputi forse che - in vista delle elezioni del 2008 - sia giunto il momento di risottoporti anche al gruppo di saggi di allora? E ancora: saresti favorevole o contrario a che si tenessero le elezioni primarie anche per la Regione?

Livio Sirovich*

* (Livio Sirovich è geologo ricercatore presso l'OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale ; ha scritto ultimamente per Il Piccolo una serie di articoli, particolarmente approfonditi, sulle caratteristiche e problematiche del Corridoio 5 e sui progetti per gli impianti di rigassificazione. Scrittore, è autore di due bei libri: Cime irredente e Cari, non scrivetemi tutto) (d.v.)

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