Perché l’atomica
Tzvetan Todorov
Per ricordare il sessantennio (6 agosto 1945) del lancio della bomba atomica contro l’Asse sconfitto, questo breve testo dal “Sillabario” di la Repubblica, del 2 agosto 2005


È noto che la decisione iniziale di lavorare alla realizzazione della bomba è provocata dal timore che Hitler ne fabbrichi una a sua volta. Ma, nel 1943, i servizi d´informazione alleati stabiliscono che la Germania ha accantonato questo progetto. Tuttavia, le ricerche sul potere della reazione nucleare negli Stati Uniti proseguono. I fisici hanno relegato al fondo della loro coscienza la questione della giustificazione ultima, sono mossi adesso dal desiderio di risolvere un problema tecnico di una straordinaria complessità. Il pensiero strumentale, esemplificato qui in modo eloquente, impone questo collegamento: se una cosa è possibile, essa deve divenire reale; e se esiste uno strumento, allora bisogna servirsene. In nessun momento interviene una domanda sui fini ultimi, sulle ragioni di un simile agire. La tecnica sembra decidere per noi. Sarebbe stato logico, essendo la bomba concepita come una protezione contro Hitler, rinunciare a servirsene una volta sconfitto. Ma è una cosa inconcepibile per il pensiero strumentale e burocratico: poiché il progetto è stato lanciato, bisogna condurlo fino al termine.

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