Parco Ticino: proposte tecniche
AA.VV.
1972 - Indicazioni di massima degli Enti territoriali responsabili. Estratto da: Consiglio Regionale Lombardo, I parchi della Lombardia. Lavori della Commissione speciale di studio e ricerca, Milano, 26 ottobre 1972 – 8 novembre 1973
Provincia di Milano
Parco del Ticino

A – PROPOSTE
1) Denominazione dell’iniziativa: Parco del Ticino.
2) Area interessata: superficie approssimativa: ha 8.550. Comuni interessati (n. 14): Nosate, Castano Primo, Cuggiono, Bernate, Boffalora, Magenta, Robecco, Abbiategrasso, Ozzero, Morimondo, Motta Visconti, Robecchetto, Besate; di cui complessivamente: di proprietà agricola: ha 2.550 circa; di proprietà privata (riserve): ha 6.000 circa.
3) Motivi per i quali si propone la tutela: Uno dei paesaggi più tipici per caratteri del fiume, vegetazione, tipi di insediamento storico ed artistico, interesse faunistico-ittico.
4) Caratteristiche degne di rilievo
● geomorfologiche: terreni alluvionali e fontanili;
● naturalistiche: pioppeti, bosco naturale tipico fluviale padano, lanche e stagni;
● paesaggistiche: brughiera a Nord (Nosate e Castano Primo) e da Boffalora a Morimondo ambientazione di complessi storici, di ville e chiese;
● monumentali, architettoniche: Ponte Vecchio di Magenta, tutte le ville 1400-1800 lungo il Naviglio Grande, Abbazia di Morimondo, Ville a Cuggiono;
● archeologiche: ritrovamenti preistorici, palafitticoli, da Turbigo verso Nord lungo il Ticino, tracce di focolari longobardi nella bassa di Morimondo;
● biotopi: garzaie di Morimondo; essenze principali: rovere, farnia, carpine e pioppo bianco.
Organismi: Enti locali ed Associazioni che hanno sostenuto e sostengono l’iniziativa: Ass. Forestale Lombarda, Ispettorato Forestale, Provincia, Associazione Comuni Est Ticino, Italia Nostra, Camera di Commercio, Amici del Po, W.W.F., T.C.I., Ente Provinciale Turismo.

B – VINCOLI IN ATTO
1) Stato di fatto della pianificazione urbanistica relativa all’area meritevole di tutele, per Comune:
a) Comuni di Besate, Turbigo, Ozzero, Motta Visconti, Cuggiono: P.d.F. approvato. Vincoli di piano per l’area tutelabile: verde agricolo; verde privato ed in minima parte vede pubblico, verde di conservazione forestale;
b) Comune di Magenta: P.R.G. adottato. Vincoli di piano per l’area tutelabile: verde agricolo; verde privato ed in minima parte vede pubblico, verde di conservazione forestale;
c) Comune di Robecchetto: P.d.F. adottato. Vincoli di piano per l’area tutelabile: verde agricolo; verde privato ed in minima parte vede pubblico, verde di conservazione forestale;
d) Comune di Abbiategrasso: P.R.G. in progetto. Vincoli di piano per l’area tutelabile: verde agricolo; verde privato ed in minima parte vede pubblico, verde di conservazione forestale;
e) Comuni di Nosate, Castano primo, Bernate, Morimondo, Boffalora, Robecco: P.d.F. adottato. Vincoli di piano per l’area tutelabile: verde agricolo; verde privato ed in minima parte vede pubblico, verde di conservazione forestale.
2) Vincoli esistenti:
f) vincoli idrogeologici: superficie ha 1.035 circa, localizzati nei comuni di: Besate, Morimondo;
g) vincoli monumentali, edifici protetti: in tutti i comuni per chiese, ville lungo il Ticino e Naviglio Grande, Abbazia di Morimondo, Sovraintendenza a i Monumenti;
h) riserve di caccia: superficie ha 6.000 circa, localizzate in tutti i 14 comuni;
i) colture forestali in atto: superficie ha 3.500 circa, localizzate in tutti i 14 comuni.

C – SITUAZIONE DI FATTO ATTUALE E VARIE
1) Stato di fatto delle opere e degli insediamenti, in atto o in progetto, che possono compromettere l’azione di tutela:
a) insediamenti industriali: Turbigo, Magenta, Robecco;
b) insediamenti di tipo civile: Turbigo, Magenta;
c) infrastrutture viarie e ferroviarie, impianti di risalita, strutture trasportistiche: tranne che nei comuni sopracitati ed in più nel comune di Bernate non si ritiene che l’attuale viabilità e la ferrovia possano suscitare insediamenti compromettenti il Parco. Ovviamente sarà da ristrutturare la viabilità interna primaria e secondaria e lo studio di una strada paesistica;
d) miniere, cave e torbiere: cave di ghiaia e sabbia recuperabili a terreno normale lungo il corso del fiume; circa 10 cave, escluse quelle lungo il letto.
2) Note e varie: La fascia a parco va riferita al più vasto comprensorio che fiancheggia il Ticino da Sesto Calende al Po. Si sollecita una ambientazione protettiva e turisticamente valida delle ville e gli abitati lungo il Naviglio Grande, Tangenziale al Parco Ticino e poi in particolare sarebbero da curare la riserva naturale di Motta Visconti, il parco lungo l’autostrada a Boffalora, le attrezzature sportivo-ricreative ad Abbiategrasso.
3) Bibliografia: Il futuro del Ticino, Ente Prov.le del Turismo; La difesa del Ticino, Sezione Pavese di Italia Nostra; Le Brughiere Lombarde, Assoc. Forestale Lombarda, 1966; Lo studio verde, Atti del Collegio Regionale Lombardo Architetti, 1964.

Milano, 14 maggio 1973. [...]

Provincia di Pavia
Comprensorio del Ticino

A – PROPOSTE
1) Denominazione dell’iniziativa: Comprensorio del Ticino.
1 - Area interessata: superficie approssimativa ha 17.000. Comuni interessati: Cassolnovo, Vigevano, Borgo San Siro, Zerbolò, Carbonara, San Martino Siccomario, Pavia, Travacò , Valle Salimbene, Bereguardo, Torre d’Isola, Gambolò.
2 - Motivi per i quali si propone la tutela: Protezione dell’area fluviale e delle zone boscose circostanti, nonché degli scorci panoramici ambientali ancora intatti, L’area costituisce un polmone verde per la città di Milano, Pavia e Vigevano.
3 - Caratteristiche degne di rilievo:
naturalistiche;
paesaggistiche;
monumentali, architettoniche;
● biotopi: Bosco dei Negri in comune di Pavia, Bosco di Zerbolò, Bosco di Bereguardo e della Zelata.
4 - Organismi, Enti ed Associazioni che hanno sostenuto e sostengono l’iniziativa: Comune interessato, Ente Turismo, Camera di Commercio, C.A.I., Italia Nostra.

B – VINCOLI IN ATTO
1 - Stato di fatto della pianificazione urbanistica relativa all’area meritevole di tutela, per Comune:
a) Comune di Cassolnovo : P.d.F. approvato. Il Comune non è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
b) Comune di Vigevano : P.R.G. adottato, P.d.F. adottato. Il Comune è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
c) Comune di Borgo San Siro : P.d.F. adottato. Il Comune non è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
d) Comune di Zerbolò : P.d.F. adottato. Il Comune non è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
e) Comune di Carbonara Ticino : P.d.F. in progetto. Il Comune non è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
f) Comune di San Martino Siccomario : P.d.F. adottato. Il Comune non è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
g) Comune di Pavia : P.R.G. approvato. Il Comune è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
h) Comune di Travacò Siccomario : P.d.F. adottato. Il Comune non è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
i) Comune di Valle Salimbene : P.d.F. adottato. Il Comune non è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
l) Comune di Bereguardo : P.d.F. adottato. Il Comune non è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
m) Comune di Torre d’Isola : P.d.F. approvato. Il Comune non è soggetto a P.R.G. obbligatorio;
n)Comune di Gambolò : P.d.F. adottato. Il Comune non è soggetto a P.R.G. obbligatorio.
2 - Vincoli esistenti:
a) vincoli paesaggistici, ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497, localizzati nei comuni di: Cassolnovo, Vigevano, Borgo San Siro, Zerbolò, Pavia, Travacò Siccomario, Mezzanino, Bereguardo, Torre d’Isola, Gambolò;
b) vincoli monumentali, edifici protetti: Castello Cassolnovo, Vigevano, Castello Zerbolò, Pavia, Chiesa Parrocchiale di Travacò, Castello di Bereguardo, Castello di Parasacco di Zerbolò, Palazzo Botta di Torre d’Isola, Villa Cavagna Sangiuliani a Zelata e Palazzo Moino in Bereguardo;
c) riserve di caccia: superficie ha 7.000 circa, localizzati nei comuni di: Cassolnovo, Vigevano, Borgo San Siro, Zerbolò, Bereguardo, Carbonara Ticino, Travacò, Torre d’Isola, Pavia;
d) colture forestali in atto, localizzate nei comuni di: Pavia, Zerbolò, Bereguardo, Borgo San Siro, Vigevano.

C – SITUAZIONE DI FATTO ATTUALE E VARIE
1) Stato di fatto delle opere e degli insediamenti in atto o in progetto, che possono compromettere l’azione di tutela:
a) insediamenti industriali: insediamenti e scarichi industriali in prossimità dei maggiori centri;
b) insediamenti di tipo civile: forti spinte insediative, specialmente nei comuni di Pavia e Torre d’Isola;
c) infrastrutture viarie e ferroviarie, impianti di risalita, strutture trasportistiche: nodo ferroviario a Pavia, ponti ferroviari sul Ticino a Pavia e Vigevano. Il perimetro è delimitato dalle strade statali dell’Est Ticino e dei Cairoli ed è solcato da una buona rete di strade provinciali e comunali bitumate;
d) miniere, cave e torbiere: cave di sabbia e ghiaia in Ticino e nel terrazzamento circostante.
Pavia, 1 giugno 1973.


Proposta di individuazione delle aree meritevoli di tutela naturalistica: area del Ticino (a cura dell’Ufficio Tecnico dell’Amministrazione provinciale di Pavia)
Quella del Ticino è la maggiore area fluviale a bosco tuttora esistente in Lombardia; la sua importanza è primaria sia sotto il punto di vista naturalistico sia da quello paesaggistico. La vasta bibliografia ormai esistente sull’argomento esonera dal dilungarsi, in questa sede, per illustrare quali siano i pregi specifici del vasto comprensorio che, adeguatamente tutelato, verrebbe ad assolvere ad una funzione sociale non facilmente surrogabile.
La superficie totale dell’area proposta è di circa ettari 16.920 ed interessa i comuni di Cassolnovo, Vigevano, Borgo San Siro, Zerbolò, Carbonara Ticino, San Martino Siccomario, Pavia, Travacò Siccomario e Mezzanino in sponda destra e di Bereguardo, Torre d’Isola e Pavia in sponda a sinistra.
Quasi tutti i comuni citati hanno la porzione del loro territorio rivierasco del Ticino sottoposta a vincolo paesaggistico da parte della Soprintendenza dei Monumenti per la Lombardia (presenza di castelli, cascinali, fattorie).
La perimetrazione grafica dell’area è stata desunta da elementi forniti direttamente dal prof. Vaccari ed è stata poi visionata ed approvata dai rappresentanti della Camera di Commercio, C.A.I, e Italia Nostra. [...]

Provincia di Varese
Considerazioni urbanistiche generali in merito alla identificazione di parchi naturali in Lombardia richiesta dalla Regione Lombardia

[...] Ci riferiamo per il Ticino alla sola sponda lombarda. La popolazione al 1 gennaio 1970 dei dodici comuni compresi nell’area era di circa 80.000 abitanti. Gli strumenti urbanistici vigenti al giugno 1970 prevedono una estensione edificata capace di contenere 900.000 abitanti. Molti comuni prevedono la edificazione fino sulla sponda del Ticino, moli prevedono l’insediamento di zone industriali a ridosso o lungo il fiume o nell’area del bacino.
Quasi tutti i comuni prevedono la privatizzazione totale dell’area boscata e delle sponde; le zone libere e comunque destinate alle attrezzature collettive sono irrisorie. Questa situazione proviene oltre che dalle pressioni locali sugli amministratori comunali, dalla mancanza di conoscenza del territorio da parte della Regione. I Comuni pertanto si trovano ad operare scelte assolutamente settoriali e miranti pur sempre ad utilizzare e consumare il territorio e il Fiume per scopi particolaristici.

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