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Western Australia Planning Commission
Network City: vivibilità metropolitana
18 Agosto 2006
Esperienze straniere
Estratti dal documento di programmazione metropolitana per l'area di Perth: la "vivibilità" al centro delle strategie di intervento spaziale, sociale, ambientale (f.b.)

Western Australia Planning Commission, Network City: community planning strategy for Perth and Peel (2004-2005); Capitolo 3: Verso una città più vivibile [Estratti e traduzione a cura di Fabrizio Bottini: si propongono qui la parte generale del Capitolo, e la Strategia sulla riorganizzazione dei nuclei centrali; il documento integrale originale, PDF 5Mb, è scaricabile dalla versione inglese degli estratti]

Questo capitolo prende in considerazione quello che è necessario per fare di Perth la città più vivibile del mondo entro il 2030. Si inizia tratteggiando alcuni aspetti importanti della vivibilità, poi si fissano alcuni principi generali a guidare le decisioni. In seguito si propone una serie di strategie ad ognuna delle quali (se necessario) corrisponde un testo esplicativo, e un certo numero di azioni chiave per attuarle.

Cosa vogliamo

Una città vivibile è fatta di caratteristiche tali da creare e alimentare spazi e insediamenti vivibili, che offrano un’alta qualità di vita, con la capacità di rimanere efficienti sul lungo termine, in quanto strutture adatte all’interazione sociale, alla comunicazione e allo sviluppo culturale. Gli abitanti di Perth conferiscono un alto valore a queste caratteristiche. Spesso chiamato semplicemente “vivibilità”, questo concetto può variare in modo significativo coi punti di vista e i contesti. Anche se è difficile tentare di fissarne una definizione univoca, questo programma Network city assume che la città vivibile debba avere le seguenti caratteristiche:

● pulita, verde, attraente e particolare;

● buoni trasporti pubblici e reti di mobilità pedonale;

● eguaglianza, accoglienza, sicurezza e prosperità;

● offre alti livelli nelle abitazioni, nell’istruzione e nella sanità;

● mantiene alti livelli occupazionali;

● è tollerante e accoglie la diversità;

● è culturalmente e intellettualmente stimolante; infine

● dà alle persone identità, orgoglio e appartenenza.

In pratica, questi sono tutti aspetti del modo in cui le città sono progettate, e vivono, con qualche tipo di impatto sui modi di vita delle persone. Esistono una serie di fattori, con la capacità di influenzare la vivibilità, che in questo capitolo vengono utilizzati per strutturare alcune strategie. Non possono comunque restituire pienamente la complessa rete di fattori che determinano la vivibilità in una moderna città in crescita.

Il processo di Dialogo partecipativo [ utilizzato per la costruzione del piano n.d.T.] ha individuato una serie di fattori chiave della vivibilità a cui gli abitanti di Perth attribuiscono valore, fra cui:

● livello di vita (valori del mercato immobiliare ecc.);

● stile di vita (informale, amichevole, all’aperto ecc.);

● spazi (molto verde, la spiaggia, luoghi non affollati ecc.);

● ambiente naturale (fiume, oceano, colline ecc.);

● “salute” ambientale (un relativamente basso livello di inquinamento atmosferico, congestione, ecc.); infine

● accessibilità all’abitazione, ai servizi e ai posti di lavoro (case a buon mercato, diversificazione, possibilità di scelta ecc.).

Anche se uno degli obiettivi centrali del piano Network City è la tutela e miglioramento delle qualità urbane, sviluppare azioni di sostegno alla vivibilità richiede la comprensione di quali aspetti della vita in città possano trarre beneficio da un intervento. È possibile sostenere che a Perth:

● Animazione, ricchezza culturale, accoglienza e spiritualità sono limitate.

● Non tutti hanno la possibilità, o la capacità, di godere pienamente dei benefici dello stile di vita cittadino: le restrizioni fisiche o di accessibilità economica di alcune occasioni e servizi significano per alcuni soggetti e luoghi un relativo svantaggio, e declino.

● Esistono già alcuni segni di stress urbano a Perth: crescente inquinamento atmosferico e congestione da traffico, un fiume in pericolo, problemi nell’approvvigionamento idrico, carichi su infrastrutture e servizi e problemi sociali.

Vista la crescita di popolazione prevista per Perth da qui al 2030, esiste il rischio che questi problemi avranno impatti crescenti sulla vivibilità, e che ne possano emergere altri. Network city propone un contesto spaziale e decisionale al mutamento, realizzato attraverso azioni che consentano alla crescita prevista di trovare adeguata sistemazione, mentre gli elementi di vivibilità attuali e altamente valutati non ne vengono compromessi.



Principi di piano

I principi ed elementi chiave per progettare una città vivibile sono:

Organizzare la crescita urbana secondo lo schema Network city, e riorganizzare i nuclei urbani:

• creando centri di attività a densità alta e media (villaggi urbani) a sostenere corridoi di vitale trasporto pubblico; e

• offrire una vasta gamma di scelte residenziali ad alta qualità.

Proteggere e incrementare ambienti naturali, spazi aperti e beni cuturali:

• tutelando bellezza e accessibilità delle spiagge, parchi e fiumi;

• proteggendo e migliorando la qualità dell’aria e dei corsi d’acqua;

• proteggendo le risorse idriche, sia di superficie che di falda; e

• proteggendo e valorizzando i beni ambientali, culturali e paesistici, inclusi quelli Indigeni.

Offrire a tutti una migliore qualità di vita, sostenuta con le nostre forze:

• offrendo un’adeguata e distribuita risposta a particolari bisogni e per quanto riguarda la casa popolare;

• offrire a tutti (tutte le età e i livelli di bisogno) accessibilità a una vasta gamma di strutture locali, preferibilmente in centri di quartiere;

• offrire uno stile di vita sano dentro a città sicure;

• collaborare con le amministrazioni locali a progetti dimostrativi che siano esempi di una diversa qualità della vita urbana;

• verificare che i posti di lavoro vengano creati nei centri sostenendo città economicamente sane, che offrano occupazione localmente e a tutti i gruppi sociali.

Altri fattori di vivibilità che vanno oltre quelli di base, e che dovremmo tendere a realizzare o migliorare in ogni zona di Perth, comprendono:

• Una maggiore scelta per la casa, il lavoro, il tempo libero e le opzioni di stile di vita e occasioni.

• Più diversità e ricchezza culturale: arte, divertimenti, vita sociale in rapporto alla storia locale, legami coi luoghi, eventi locali e culturali che amplino le possibilità di esperienza e riflettano i vari interessi e tradizioni della comunità.

• Più identità locale: differenziazione dei luoghi, spazi con un determinato scopo che abbiano caratteri distintivi derivanti da valori comunitari, dalla storia, dall’eredità culturale, dalla localizzazione e ruolo rispetto alla città.

• Una migliorata inclusione ed equità sociale: eliminare le distanze, ridurre la vulnerabilità socioeconomica, fermare il declino.

• Vivibilità per tutto il corso della vita: andare incontro ai vari bisogni connessi alla vivibilità e alle aspettative delle persone in tutti gli stadi della vita.

• Vivibilità trasversale fra i vari gruppi di popolazione: andare incontro ai bisogni connessi alla vivibilità e alle aspettative di tutti i gruppi demografici.

• Infine, forse più importante nel contesto di Network city, saper governare gli impatti della trasformazione, ovvero trovar posto alla crescita gestendo al tempo stesso i potenziali conflitti fra i vari obiettivi, e conservando e valorizzando gli elementi di vivibilità a cui normalmente attribuiamo valore.

[...]

Strategia 3-10: Rivitalizzare i centri esistenti e sobborghi migliorandone qualità e attrattività, vitalità economica, sociale e culturale, identità e sicurezza.

Se il governo della crescita nelle fasce esterne rappresenta un elemento fondamentale nel progetto di una città vivibile e sostenibile, esiste anche una pressante necessità di prendere in considerazione il futuro delle zone consolidate, che in alcuni casi presentano un insieme di infrastrutture obsolete o inadeguate, il che diminuisce l’accessibilità ai servizi e alle occasioni sociali ed economiche.

L’edificazione e riedificazione nelle aree urbane esistenti, rendendo più efficiente l’uso delle strutture esistenti, è di aiuto nel governo della crescita urbana, ma deve essere sviluppata in modi che riconoscano e rispettino le qualità delle varie aree, e valori e aspettative delle comunità locali.



Azioni chiave per attuare la Strategia

● Usare gli interventi in zone sottoutilizzate o disponibili per dimostrare il potenziale dell’edificazione nelle aree già urbanizzate, con l’applicazione dei migliori principi di valutazione e pratiche di approvazione dei progetti.

● Lanciare e attuare un programma di insediamenti orientati al trasporto pubblico, collegato ovunque possibile con la realizzazione o ampliamento di centri di attività e corridoi così come individuati nella strategia spaziale [ vedi documento integrale n.d.T.].

● Sviluppare il “programma delle comunità” per offrire assistenza alle amministrazioni locali nell’intraprendere progetti di partecipazione, urbanistici e di intervento tesi a rivitalizzare zone di Perth.

● Istituire un registro dei progetti legati alla rivitalizzazione di Perth, che funga da base per costruire un tipo di approcci più efficaci, la condivisione di informazioni, la pubblicità delle varie iniziative, l’identificazione di problemi da risolvere per promuovere e facilitare programmi di rivitalizzazione più efficaci.

● Utilizzare il tipo di collaborazione istituzionale descritto nella Strategia n. 5 del Cap. 2, e intraprendere progetti e programmi di rivitalizzazione nel quadro di obiettivi concordati di vivibilità, che individuino e mettano al primo posto spazi con particolare necessità di intervento.

● Continuare a sostenere e promuovere modelli come quello della collaborazione per la città sostenibile realizzato a Maddington-Kenwick per evidenziare le possibilità di convergenze finalizzate alla rivitalizzazione suburbana.

● Nell’ambito della predisposizione del programma attuativo, individuare luoghi adeguati per progetti di rivitalizzazione che sostengano l’idea di Network city. Per esempio, alcuni quartieri e piccoli nuclei da considerare parte di iniziative di rivitalizzazione urbana. [...]

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