La legge sul governo del territorio: un’occasione mancata
Antonio di Gennaro
Un commento critico della nuova legge urbanistica della Campania. Dal Corriere del Mezzogiorno del 19 gennaio 2005
Il consiglio regionale ha approvato la legge n. 16 “Norme sul governo del territorio”, pubblicata sul BURC del 28 dicembre 2004.

Chi scrive ha espresso da tempo il suo giudizio sulla legge: si tratta di un articolato meramente procedurale, il cui intento dichiarato è quello di snellire le procedure di formazione dei piani urbanistici ai differenti livelli. Una legge anodina, votata quasi all’unanimità (unico voto contrario quello del consigliere Specchio).

Quello che manca in questa legge, contrariamente a quanto succede nelle regioni italiane dove le cose funzionano un po’ meglio (vedi ad esempio la raccolta comparata di leggi urbanistiche regionali curata da Edoardo Salzano per l’associazione Polis), è qualsiasi indirizzo stringente in merito ai problemi che funestano il territorio campano, primo fra tutti il consumo di suoli fertili e il degrado dei grandi paesaggi storici causati da un’espansione urbana assolutamente fuori controllo.

L’importante per l’assessore Di Lello, per la sua maggioranza e, lo si è visto, anche per l’opposizione, è che le procedure siano rapide, che le carte siano a posto, che i vincoli posti dagli enti di settore per difenderci dalle fragilità del territorio e del paesaggio (autorità di bacino, enti parco, sovrintendenze) siano una volta per tutte depotenziati e resi inoffensivi.

Per il resto, avanti così, con la programmazione negoziata che continua a sciupare spazi preziosi a favore di iniziative che non decollano mai (è l’Osservatorio economico regionale a constatarlo), con l’obiettivo, ed è la stessa avvilente storia dell’ultimo mezzo secolo, di continuare a lucrare la rendita privata di trasformazione edilizia con il sostanzioso ricorso a capitali pubblici.

Insomma, il momento ha una certa gravità: il combinato disposto di una legge urbanistica regionale inadeguata e di piani di area vasta di discutibile impostazione (Ptr, Ptcp) espongono il capitale naturale delle regione Campania e dell'area napoletana in particolare a rischi sino ad ora inimmaginabili. E’ compito della prossima legislatura cambiare strada, in direzione dello sviluppo, quello vero.

Sullo stesso tema
Roberto Di Sanzo
Punito un eccesso d'impudenza in Campania. La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità della disposizione del piano casa della Campania che estendeva la sanatoria a interventi realizzati senza permesso, ma conformi al piano casa.
Vincenzo Iurillo
«Cancellate una serie di norme e vincoli sulle aree protette, a cominciare da quella della costiera sorrentina e amalfitana. Consentiti incrementi di volumetrie persino nelle zone rosse a rischio Vesuvio se finalizzate alla stabilità e al risparmio energetico degli edifici». Il Fatto Quotidiano, 31 luglio 2014
Enrico Fierro
L’Istituto Superiore di sanità: «in Campania il più grande disastro ambientale d’Italia, con 2mila ettari inquinati». Camorristi, sviluppisti, politicanti uniti nella lotta alla salute e alla bellezza.
Ultimi post
Eddyburg
Sono passati due anni dalla scomparsa di Edoardo Salzano. Un urbanista che non ha mai smesso di analizzare le trasformazioni urbane. Un intellettuale libero e coraggioso che con determinazione guardava avanti e non si arrendeva davanti alle ingiustizie. Un maestro. Lo ricordiamo ripubblicando uno dei suoi scritti, ancora profondamente attuale, sul mestiere dell'urbanista.
Eddyburg
Un iniziativa per ragionare sulla questione della casa a cinquant’anni dall’approvazione della prima legge per l’edilizia residenziale pubblica. Il progressivo abbandono delle politiche di edilizia residenziale ha determinato nuove disuguaglianze, aggravato i problemi pregressi, amplificato i divari territoriali, che il Covid ha accentuato e reso ancora più evidenti. Vogliamo discuterne in questo seminario organizzato in due sessioni, che riprende le vertenze che portarono all’approvazione della legge, racconta la parabola inversa delle politiche pubbliche fino al loro sostanziale azzeramento, per poi ricollegarsi all’attualità toccando attraverso alcuni casi emblematici della questione della casa in Italia.
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
CopyrightMappa del sito
© 2022 Eddyburg