Guida allo studio geografico-militare di una regione (1949)
Angelantonio Varrone
Un approccio conoscitivo al territorio con fini di aggressione militare. Per un utile confronto con altre metodologie e obiettivi. L'Universo, luglio-agosto 1949 (f.b.)
I quadri di ogni esercito hanno il dovere di conoscere il.proprio Paese, i Paesi vicini e quelli che, in relazione all’indirizzo politico del Governo, possono costituire probabili teatri di guerra in eventuali futuri conflitti. Per consentire tale conoscenza vengono compilate monografie geografiche-militari, in cui lo studio dei vari elementi geografici (fisici, biologici, antropici) è fatto in funzione di esigenze puramente militari. Lo studio comprenderà quindi una prima parte essenzialmente riferita all’inquadramento geografico-topografico della regione ed una seconda relativa alla raccolta di dati su corsi d’acqua, laghi, bacini artificiali, centrali elettriche, stabilimenti industriali, rotabili, ferrovie, porti, aeroporti, ecc., ecc., la cui influenza sulle operazioni militari è di enorme importanza.
In breve lo studio geografico militare di una determinata regione costituisce la base indispensabile per la compilazione dei piani operativi e per le predisposizioni di carattere logistico da adottare. Infatti, quelle volte in cui un esercito si è presentato ad operare lontano dal proprio ambiente geografico (guerre coloniali) senza aver preventivamente studiato profondamente il nuovo ambiente, si è trovato, soprattutto inizialmente, in condizioni di assoluta inferiorità specie per quanto si riferisce alla organizzazione logistica in genere.
L’ambiente geografico è costituito da un complesso di elementi la cui conoscenza è necessaria per le deduzioni di carattere militare. Così ad esempio, dallo studio del terreno è possibile precisare le zone idonee all’impiego di G.U . motorizzate e corazzate, i tratti maggiormente idonei a grandi sbarchi dall’aria e dal mare, le zone naturali di ostacolo, ecc. ; dalle condizioni climatiche è possibile dedurre le predisposizioni di natura logistica da adottare, quale epoca dell’anno meglio si presta allo svolgersi di grandi operazioni militari, ecc. ecc.

Abbiamo citato il terreno, il clima, ma tutti gli elementi di natura geografica propri di una data regione fanno sentire più o meno fortemente il loro peso nelle operazioni militari. È necessario quindi procedere allo studio di tutti questi elementi; esso potrà essere alquanto sommario o molto particolareggiato in relazione alla posizione del Paese in esame rispetto al proprio, alla sua estensione, alle particolarità di ordine fisico, biologico ed antropico che presenta ed infine allo scopo per il quale lo studio stesso viene eseguito.
Nasce perciò un criterio di differenziazione per la compilazione di tali studi, in cui la scala da adoperare può essere: geografica, corografica, topografica.
Lo studio a scala geografica, riferito in genere a regioni di notevole estensione, deve fornire le linee maestre del vari elementi geografici, di modo che il militare possa avere una visione completa delle condizioni fisiche (terreno, clima, acque), biologiche (flora e fauna) ed antropiche (ambiente umano, risorse, comunicazioni, condizioni politiche e sociali) della regione stessa, da cui trarre quelle considerazioni atte a meglio definire le direttive di carattere strategico-logistico sia di natura offensiva che difensiva. In breve da un lavoro monografico a scala geografica uno S.M. deve poter ricavare tutti quegli elementi geografici necessari per la soluzione di un problema strategico-logistico.
Lo studio a scala corografica, limita in genere la sua visione a regioni meno estese, coincidenti spesso con unità geografiche ben distinte che possono o meno far parte di una determinata unità politica o possono anche appartenere a più unità politiche (esempio la regione alpina). Questo studio che analogamente al precedente riguarda tutti gli elementi geografici citati, ha però uno sviluppo più profondo in quanto non può limitarsi a tracciare le linee generali della regione, ma deve scendere in maggiori dettagli per fornire agli S. M. delle G.U. notizie e dati necessari per una completa, buona, anche se non minuta, conoscenza della regione in cui eventualmente la G.U. stessa può essere chiamata ad operare.

Ed infine si passa allo studio monografico topografico in cui la zona che si considera è veramente assai limitata. Trattasi di uno studio minuto che serve ad integrare la descrizione del terreno svolta nelle monografie corografiche cercando di dare maggiore sviluppo alle comunicazioni, alle risorse logistiche, alla vegetazione (specie boschi), alla popolazione, ecc.
Abbiamo esaminato lo studio dell’ambiente geografico nel suo complesso; ciò non esclude, che, sempre ai fini militari, l’ambiente possa essere esaminato sotto particolari aspetti dando cosi luogo a studi di origine diversa aventi cioè scopi ben definiti e circoscritti. Ad esempio si possono avere studi di carattere logistico in cui si cerca di esaminare solo gli elementi (comunicazioni, risorse, ecc.) che possono essere utilizzati nel campo dei servizi; di carattere organico in cui si cerca di stabilire il potenziale umano di una data regione, ecc. ecc.
Sono studi questi che pur essendo caratterizzati soltanto da uno o più elementi dell’ambiente geografico, richiedono però sempre una visione generale degli altri elementi in cui venga messo bene in evidenza l’influenza di questi ultimi sui primi. Solo così si possono ricavare delle considerazioni armoniche e complete su cui basare lo studio di carattere militare.
Precisato cosi, scopo e limiti di uno studio geografico militare di una data regione, cerchiamo di tracciare, sulla base di studi al riguardo effettuati da insigni cultori di geografia militare (Generali Sironi, Porro, De Ambrosis ed altri), una sintesi degli argomenti da prendere in esame e le norme principali per la compilazione di un organico lavoro monografico, che tenga conto degli elementi necessari per lo sviluppo di operazioni militari in relazione ai moderni mezzi.
Abbiamo cercato di definire un metodo che possa essere applicato sia per la redazione di monografie geografiche, sia corografiche, sia infine topografiche; le modificazioni deriveranno più che altro dal peso che, dal punto di vista militare, possono avere i vari elementi geografici, nei diversi casi.
Nell’esposizione che segue ci si riferisce essenzialmente ad uno studio monografico a scala corografica che è quello che meglio si presta per una trattazione completa in quanto le deduzioni di carattere militare da esso derivanti hanno interesse sia per gli organi centrali che per gli S.M. periferici nella compilazione dei rispettivi piani operativi.
I criteri di guida nello svolgimento dello studio monografico sono essenzialmente tre:
- descrizione dei vari elementi geografici o topografici così come essi si presentano; descrizione quindi a carattere obiettivo;
- raccolta di dati statistici presso gli enti civili (nazionali, regionali, provinciali, ecc.). In regioni arretrate di civiltà (zone coloniali) un tale compito è difficile, non sempre possibile e comunque i dati che si ottengono sono molto empirici;
- considerazioni militari: riguardano l’influenza che i vari elementi possono esercitare sulle operazioni militari in genere, prescindendo da specifiche ipotesi operative. Esse pur avendo carattere essenzialmente oggettivo, risentono però notevolmente della valutazione personali del compilatore.

SCHEMA DEGLI ARGOMENTI DA TRATTARE IN UNO STUDIO GEOGRAFICO MILITARE

Esso normalmente comprende: PREMESSA:
- limiti della regione;
- criteri seguiti nella compilazione del lavoro;
-cartografia da consultare.
Parte I - ASPETTI FISICO-BIOLOGICI.
Cap. 1° - TERRENO: configurazione planimetrica: studio inteso a determinare le dimensioni lineari e planimetriche, nonché la posizione geografica riferita sia alla terra (posizione astronomica), sia all’ambiente geografico circostante (isola, penisola, regione marittima., ecc.);
- configurazione altimetrica: studio descrittivo delle forme complessive e particolari della regione con brevi cenni sulla costituzione litologica.
Cap. 2° - CLIMA: esame dei vari elementi: temperatura, venti, precipitazioni umidità, nebulosità e studio dei loro effetti sugli altri elementi geografici, specialmente sul rivestimento vegetale e sull’uomo.
Cap. 3° - ACQUE: studio dei corsi d’acqua (fiumi, canali), laghi, paludi, stagni, nevi, ghiacciai, acque sotterranee, lagune, mare.
Cap. 4° - VEGETAZIONE: esame delle forme di vegetazione naturale e di coltivazioni predominanti.
Cap. 5° - AMBIENTE ANIMALE: brevi cenni limitati agli animali apportatori di malattie (zanzare; ecc.), a quelli velenosi o feroci ed a quelli utili.
Cap. 6° - CONSIDERAZIONI MILITARI: dal complesso degli aspetti fisico-biologici della regione trarre tutte quelle deduzioni che possono avere influenza sulle operazioni militari; cosi ad esempio dal:
Terreno: zone di ostacolo, linee di facilitazione al movimento e tratti idonei allo sbarramento, zone idonee all’impiego di G.U. motorizzate e corazzate, praticabilità riferita ai diversi mezzi d’impiego, zone idonee a sbarchi aerei o dal mare di unità consistenti, cavità sotterranee che per la loro capacità possono essere utilizzate ai fini militari, zone maggiormente soggette a frane, ecc.
Clima: epoca più idonea per eseguire operazioni di grandi masse, particolare attrezzatura logistica per operare in determinate zone, scelta più conveniente delle truppe d’impiego, epoca di utilizzazione di alcuni porti nelle regioni nordiche, influenza delle grandi piogge sulle operazioni militari (sull’altopiano eritreo-etiopico esse impongono una sosta in estate), influenza dei venti violenti (esempio, sulle coste della Somalia non è possibile lo sbarco di grossi piroscafi durante il periodo del monsone di S.O.), influenza delle forti escursioni termiche giornaliere ed annuali (specie nelle regioni non temperate esse esigono particolari previdenze di carattere logistico), ecc.
Acque: corsi d’acqua (fiumi e canali) che per il loro andamento e per il loro valore di ostacolo possono essere utilizzati ai fini della difesa, possibilità di inondazione ai fini militari, influenza delle zone paludose sulle operazioni militari, influenza della scarsezza di acqua (le regioni desertiche e carsiche impongono l’organizzazione di un servizio idrico imponente), ecc.
Vegetazione: influenza sulla praticabilità ai vari mezzi di trasporto e combattimento, copertura dall’alto e da osservatori terrestri, impiego delle G.U. ecc:

Parte II. - ASPETTI ANTROPICI.
Cap. 7° - AMBIENTE UMANO: popolazione assoluta, densità, movimento, ripartizione in relazione all’attività economica, religione, lingua, insediamento sparso ed accentrato, centri urbani.
Cap. 8° - COMUNICAZIONI: stradali, ferroviarie, via acquea (marittime, fluviali, lacuali), via aerea.
Cap. 9° - RISORSE ECONOMICHE:
- agricoltura in senso ampio;
- allevamento del bestiame;
- industrie ( estrattive, edili, elettriche, tessili, meccaniche, chimiche, ecc. );
- commercio: interno; esterno (importazione ed esportazione); di transito.
Cap. 10° - CONDIZIONI SOCIALI E POLITICHE: organizzazione amministrativa, giuridica, militare, politica. Libertà esistenti, giustizia sociale.
Cap. 11° -CONSIDERAZIONI MILITARI: riferite a:
- l’ambiente umano: prevedibile massa degli armati della regione, utilizzazione ai fini militari della popolazione in relazione all’attività civile, individuazione di obiettivi a carattere strategico (grossi centri urbani), possibilità di accantonamento, ecc.
- le comunicazioni: ripartizione della regione in relazione alla percorribilità, utilizzazione ai fini militari dei vari mezzi di comunicazione (stradali, ferroviari, acquei ed aerei), provvidenze da adottare per la difesa contraerea delle basi e delle linee di comunicazione, individuazione di obiettivi (basi e nodi di comunicazioni), ecc.
- le risorse: valutazione delle derrate o di beni in genere utili alle truppe operanti, valore potenziale delle ,"arie industrie ai fini bellici, possibilità di una rapida o lenta mobilitazione industriale, individuazione di obiettivi (centri industriali di importanza bellica), ecc.
- le condizioni sociali e politiche: possibilità di determinare le aspirazioni del Paese, lo spirito che le anima, gli ordinamenti militari, i legami più o meno solidi che uniscono le istituzioni militari e quelle civili, ecc.

Parte III - SINTESI GEOGRAFICO-MILITARE.
Dall’esame complessivo dei vari elementi geografici precedentemente fatto si giunge ad una sintesi delle condizioni geografico-militari da cui scaturisce:
- il valore militare della regione in sé stessa ed in unione a quelle contermini;
- il potenziale bellico della regione in quel dato momento e gli eventuali elementi di ulteriore sviluppo o regresso in futuro;
- l’eventuale ripartizione della regione in zone minori, ciascuna avente propria individualità strategico-logistica ;
- le zone maggiormente idonee (per continuità ed ampiezza) come posizioni difensive e quelle di maggiore facilitazione ad operazioni di grandi masse;
- obiettivi di notevole importanza strategico-logistica della regione.
Quanto suesposto non deve essere considerato uno schema rigido, ma una guida in cui lo sviluppo delle diverse parti può variare notevolmente in relazione essenzialmente all’estensione della regione che si considera, ed allo scopo speciale per il quale lo studio è effettuato. Potrà quindi accadere in alcuni casi di non considerare tutti gli elementi di natura geografica come precedentemente accennati. Oppure dare uno sviluppo maggiore o minore a quel dato elemento che da solo caratterizza la zona o che nello studio particolare che si fa ha influenza predominante o trascurabile.
Inoltre nello schema tracciato le condizioni militari sono state prospettate in linea generica; senza cioè avere come base un’ipotesi operativa qualsiasi. È naturale quindi che allorquando lo studio dovesse essere eseguito in base ad una determinata ipotesi operativa, le considerazioni di carattere militare, pur senza entrare nel campo operativo, dovrebbero essere dedotte, non più in senso generico, ma in relazione all’ipotesi formulata. In tal caso lo studio deve anche dire quali provvedimenti adottare per valorizzare gli elementi attivi dell’ambiente geografico e quali adottare per ridurre o eliminare l’influenza di quello o quegli elementi geografici che nell’ipotesi formulata agiscono in modo negativo.

Lo studio geografico-militare suesposto nella sua esecuzione può svilupparsi attraverso le seguenti tre fasi:
1° - studio della regione in base alla cartografia ed alle pubblicazioni esistenti;
2° - ricognizioni e raccolta di dati;
3° - elaborazione e redazione.
Esso, in genere, si concreta in una memoria descrittiva, in una parte grafica (carte e schizzi) ed in un’appendice con dati vari.
La memoria descrittiva è bene sia sintetica, chiara, precisa e contenga tutto ciò che non è conveniente o possibile rappresentare graficamente o con specchi; evitare di riportare tutto ciò che chiaramente risulta dalla carta.
La parte grafica è bene sia molto sviluppata; essa potrà comprendere:
- carte geografiche, corografiche o topografiche della regione in relazione all’estensione del territorio ed ai fini dello studio monografico;
- schizzo della configurazione planimetrica con i limiti della regione, la circoscrizione amministrativa e militare;
- schizzo ipsometrico;
- schizzi vari relativi alla natura del suolo; all’ idrografia superficiale, alle zone idonee all’ impiego di G.U. corazzate e motorizzate, alle zone atte a sbarchi dall’aria (con paracadute, aliante, aeroplano) o dal mare da parte di unità consistenti (reggimento, divisione), alle grandi cavità sotterranee utilizzabili ai fini militari (depositi materiali, ricoveri, ecc.), alle zone malariche, paludose ed inondabili;
- carte delle piogge e della temperatura ;
- schizzo della vegetazione: - uno relativo" alle zone boscose (se esistono) specificando la natura (tipo delle essenze e fittezza), sottobosco, transitabilità, efficacia di occultamento dall’alto e da osservatori terrestri; accessibilità dalla rete stradale ai vari mezzi di trasporto; - uno relativo ai vari tipi di colture predominanti con note esplicative circa il movimento di mezzi a ruote o cingolati;
- schizzi relativi all’ambiente umano (densità della popolazione, accentrata, sparsa, ecc.);
- schizzo delle comunicazioni : - stradali; - ferroviarie (ferrovie, tranvie, funicolari, teleferiche); - fluviali; - lacuali ;
- schizzo delle centrali idro e termo-elettriche con l’indicazione dei dati di produzione, la rete e le zone di distribuzione;
- schizzo della rete dei collegamenti telegrafici e telefonici;
- schizzo dei grandi stabilimenti industriali (minerari, siderurgici, meccanici, chimici, alimentari, navali, aeronautici, tessili, edili, ecc.);
- schizzo con l’indicazione. dei depositi di carburanti civili e militari (capacità per ognuno in m3), dei depositi munizioni territoriali (specificare capacità) e delle caserme (specificare capacità di accantonamento uomini, quadrupedi, automezzi);
- ecc., ecc.

L’ appendice completa la memoria descrittiva e la parte grafica riunendo in appositi specchi tutti quei dati che, o non possono essere rappresentati graficamente, o non si reputa conveniente farlo.
Tali dati possono riferirsi ad elementi particolari dell’ambiente geografico. Segnamo qui di seguito quali sono in genere questi elementi con l’indicazione, accanto od in allegato, delle notizie che per ognuno è utile conoscere ai fini militari:
- corsi d’acqua: dati come da allegato n° 1;
- temperatura: valori medi mensili, stagionali ed annui delle temperature massime, minime e medie e delle escursioni; valori massimi e minimi assoluti nel mese più caldo ed in quello più freddo;
- precipitazioni: distribuzione media mensile in mm. ripartita in pioggia e neve ; numero medio dei giorni piovosi e nevosi nell’anno per le diverse località ;
- distribuzione della popolazione per attività economica: agricoltura, foreste, caccia, pesca, industrie, trasporti, comunicazioni, commercio, credito, libere professioni, amministrazione pubblica, ecc. Popolazione attiva ed inattiva;
- centri abitati particolarmente importanti: dati come da allegato n° 2;
- rotabili importanti ai fini militari: elementi da considerare come da allegato n° 3;
- ferrovie e tranvie interurbane: dati come da allegato n° 4;
- porti di notevole importanza commerciale o militare: dati come da allegato n° 5;
- prodotti agricoli e bestiame: cereali; legumi, patate, olio, vino, fieno, legna da ardere e da costruzioni, ecc. ; cavalli, muli, bovini, suini,. caprini, ovini, ecc., ecc.
- stabilimenti industriali: tipo di industria (meccanica, tessile, alimentare, mineraria, chimica, ecc.), genere di produzione, entità della produzione, tipo di energia motrice utilizzata, mano d’opera impiegata, ecc.;
- grandi ditte di trasporti automobilistici: tipo di trasporto (merci o persone), numero e specie di automezzi, personale impiegato, ecc.;
- organizzazione militare: entità delle varie forze armate e loro ordinamento.

Non abbiamo inteso con ciò esaurire la numerosa elencazione di grafici, schizzi e specchi che possono corredare uno studio geografico-militare. Altri possono essere aggiunti, così come alcuni di quelli citati possono essere soppressi o modificati. È il tipo di regione che si studia o lo scopo particolare che con lo studio si vuole raggiungere, che può far variare, volta a volta, i grafici, gli schizzi e gli specchi. Così ad esempio di una zona povera di risorse idriche (esempio, Puglie, Carso, zone desertiche, ecc. ) sarà necessario localizzare a mezzo di uno schizzo le poche sorgenti esistenti, gli acquedotti e le eventuali cisterne con l’indicazione della portata nelle varie epoche dell’anno, mentre dati analoghi non hanno alcun valore per una zona ricca di acqua.
Altri elementi notevolmente utili possono arricchire l’appendice: fotografie (anche da aerei) o schizzi panoramici che riproducono aspetti caratteristici di zone particolarmente interessanti ai fini militari, piante di città ( assai utili per gli attraversamenti di colonne motorizzate, per la determinazione di speciali edifici: palazzo della radio, della posta, dei telefoni, ecc.), piante di grandi stabilimenti industriali, di centrali elettriche, ecc., ecc.
Nel tracciare lo schema suesposto ci siamo riferiti di massima a regioni la cui organizzazione politica sociale può offrire tutti i dati indicati; è ovvio perciò che per regioni in cui si ha un’organizzazione arretrata (alcune zone dell’Asia, dell’Africa, ecc. ), la ricerca dei dati non è sempre possibile e comunque la loro attendibilità è molto relativa.
In sintesi, nel redigere uno studio geografico-militare di una regione non bisogna mai perdere di mira lo scopo, che è quello di fornire al militare tutti quegli elementi concreti relativi all’ambiente geografico in esame, necessari alla compilazione di piani operativi. [...]

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