L’Autostrada in Maremma? Inutile e dannosa
Vittorio Emiliani
Un riepilogo sintetico e chiarissimo delle ragioni per cui governo di centro-destra e regione di centro-sinistra stanno sbagliando di grosso. A nostre spese. Da l’Unità del 30 luglio 2005


Il traffico di autoveicoli è sempre modesto sulla comoda superstrada tirrenica che porta, lungo l’Aurelia, da Rosignano a Civitavecchia. S’ingolfa e si fa molto pericoloso soltanto in due colli di bottiglia, dove le corsie si riducono a due, cioè in Comune di Capalbio fino alla vecchia Dogana; poi, di nuovo, fra Tarquinia e l’imbocco dell’autostrada di Civitavecchia. Sono, rispettivamente, 13 e 9 maledetti chilometri, con incidenti mortali o gravi. Per curare, subito, le due strozzature, basterebbe portare a quattro, anche lì, le corsie dell'Aurelia. E invece questi due tratti rischiosi, con tanti morti, feriti e infortunati a vita, restano così come sono, in attesa che arrivi una Autostrada della Maremma tanto voluta dall’alto (governo Berlusconi e Regione Toscana, in forme diverse), quanto osteggiata dal basso (Comuni, Associazioni ambientaliste e agricole, comitati locali, ecc.). Autostrada che, secondo un faraonico e contestatissimo, anche da destra, progetto-Storace, sarebbe dovuta proseguire a sud, tranciando intere riserve naturali in Comune di Roma (risolutamente contrario assieme alla Provincia), da Fiumicino a Formia e a Gaeta. Anziché adeguare e mettere in sicurezza, velocemente, la Pontina, ancor più incidentata e rischiosa dell’Aurelia.
Non c’è un euro per questo e per altri maxi-progetti autostradali, ma questo maremmano rispunta con una richiesta di valutazione di impatto ambientale per due tracciati nel tratto fra Toscana e Lazio. Perché? Per ragioni eminentemente elettoralistiche. Per metterci un cappello sopra, così, prima o poi, un qualche governo riuscirà a finanziare l'inutile opera e ad aprire il primo cantiere. I morti sulla strada non interessano. Continueranno per anni. Ma vediamo un po’ il quadro oggettivo della situazione.
Traffico
Tra Rosignano e Civitavecchia, va da 13.000 a 20.000 veicoli al giorno nelle due direzioni. Modesto, quindi. Per giunta, è, al 75 per cento, traffico locale. Il quale continuerebbe a prendere l’Aurelia o la strada statale comunque gratuita che bisognerà assicurare. Il risparmio di tempo con l’autostrada sarebbe, in un tratto di circa 110 Km, di una manciata di minuti. Per il traffico pesante, un’inezia. Da pagare però col pedaggio. Che sarebbe caro: come remunerare altrimenti il capitale privato (che latita)? Va bene, ma i Tir lo pagherebbero? Non credo proprio.
Tracciati
In Maremma sono stati indicati due tracciati. Uno collinare intermedio, proposto dal ministro Lunardi. Uno a costa sostenuto dalla Regione Toscana. I cantieri previsti sarebbero, rispettivamente, 45 e 46, la movimentazione di materiali di cava, calcestruzzi, ecc. sarebbe sugli 8,6-8,8 milioni di metri cubi. Tempo minimo per la costruzione: 5 anni. Tutt’e due con grossissimi problemi da risolvere.
Costi
A nord il Corridoio autostradale costerebbe oltre 2 miliardi di euro, a sud circa 3. Dunque oltre 5. Mentre l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’Aurelia, secondo il solo progetto dettagliato esistente (quello Anas del 2000), impegnerebbe, al massimo, circa 1 miliardo. Probabilmente l’adeguamento della Pontina con opere di un certo impegno più a sud, fra Formia e Gaeta, costerebbe di più, ma non molto. È realistico ipotizzare che i due adeguamenti impegnerebbero la metà del costo autostradale, e anche meno.
Impatto ambientale
Ovviamente molto elevato per un’autostrada con pedaggio, che necessita di caselli, svincoli, sovrappassi, oltre che di viadotti e gallerie. Il tracciato costiero prevede una variante di 42 Km. fra Orbetello e Montalto di Castro, molto impattante dal punto di vista ambientale e agricolo. Esso stende fra la collina e il mare due nastri d’asfalto (autostrada e strada statale) più la ferrovia. Quello interno è non meno disastroso in quanto trancia anch’esso zone di agricoltura specializzata e di alto pregio ambientale e paesistico. I siti di interesse comunitario e le zone di protezione speciale coinvolte sono ben 13. Nove le aree naturali protette, nazionali, regionali o locali. Oltre a riserve, oasi Wwf, rifugi faunistici. Ancora non si capisce poi come verrà affrontato, alle spalle di Montalto di Castro (Viterbo), il nodo strategico dello splendido e intatto Parco archeologico e paesistico di Vulci.
A cosa serve
Le relazioni per chiedere la VIA sono decisamente contraddittorie. In un passo si sostiene che il pedaggio scoraggerà il traffico su gomma dovendo lo stesso pagare il costo dell’infrastruttura (ma se soltanto il 25 per cento è transito nazionale, che razza di investimento è?). In un altro invece si afferma che il Corridoio Tirrenico servirà a «ridurre i livello di congestione soprattutto nel tratto appenninico dell’A1 e della E45», quindi a scaricare traffico, inquinamento, rumore, ecc. in Maremma. Bel risultato per questo magnifico territorio.
Schieramenti
Sono per l’autostrada tirrenica a pedaggio la Regione Toscana (sulla costa) e il governo (all’interno). Sono per l’adeguamento dell’Aurelia senza pedaggi: quasi tutti i Comuni (tentenna Tarquinia), le associazioni agricole e quelle ambientaliste (Italia Nostra, Wwf, Comitato per la Bellezza, Legambiente, ecc.), i Verdi della Toscana e il Prc, i Ds della Maremma laziale. Idem per la Pontina, col Comune e la Provincia di Roma da tempo schierate per il suo adeguamento. In Regione, decisamente su questa linea i Ds con il sen.Esterino Montino neo-segretario, i Verdi (loro è l’assessore Angelo Bonelli), e il Prc. Non si è ancora espressa la Margherita. Né, ufficialmente, il presidente Marrazzo. Ma è molto probabile che la Regione Lazio butti a mare il progetto-Storace, facendo così mancare ogni sponda autostradale alla Regione Toscana.
Novità finale
Il maledettissimo imbuto dei 9 Km di Aurelia a due corsie fra Tarquinia e Civitavecchia è stato inserito dall’Anas nell’aggiudicazione della Romea 2. Per risolvere il grosso dei problemi aperti in Maremma, basterebbe dunque aprire i cantieri per portare a quattro le corsie anche in Comune di Capalbio e per eliminare alcuni incroci a raso. «Aurelia sicura subito! Autostrada? No, grazie», è lo slogan della manifestazione che si svolgerà a Capalbio e sull’Aurelia dalle 17 di sabato 30, e che esprime bene lo stato d’animo di quanti vogliono salvaguardare un territorio e un paesaggio fra i più straordinari e ricchi di potenzialità. Anche economiche, se non lo si spreca in cemento e asfalto superflui.

L'immagine è da "il Corriere della sera" del 31.07.2005

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Riccardo Chiari
«Maremma amara. Domenica la manifestazione contro la trasformazione dell'Aurelia in autostrada. A, alla vigilia della conferenza dei servizi per il via libera al progetto, sostenuto da governo, Regione Toscana, Pd e dal fuoriuscito Rossi». il manifesto, 24 febbraio 2017 (c.m.c.)
guido Fiorini
La società autostradale ripiega sul tracciato proposto dagli ambientalisti, ma privatizza una strada pubblica. Il Tirreno, 27 agosto 2010, con postilla
Alberto Asor Rosa
Una riflessione che collega principi e definizioni generali a eventi molto concreti. Da la Repubblica del 15 gennaio 2007
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