"Appello in Francia contro la legge Lupi"
Eddyburg
Patrice Rauszer
De Bourgogne, 19 février 2005 - Caro Eddy, Je me suis essayé à traduire le texte de l'appel contre le projet de loi Lupi. Je pense qu'il faut lui donner une autre dimension que simplement italienne.
Que penses-tu de signatures françaises en nombre (?). Si ça te paraît intéressant.
1 Pourrais-tu réviser et corriger ma traduction. (en particulier j'ai traduit governo del territorio par aménagement du territoire) Quid ?
2 Lire la lettre que je pourrai envoyer à une centaine de personnes plus ou moins dans les milieux urba.
3 En réponse à ceux qui ne voudrait pas «internationaliser» ce dossier, je réponds par avance qu'il ne faut pas laisser à nos ennemis l'exclusivité du transfrontalier.
4 Si tu as le temps, peut tu me faire un petit briefing, en particulier sur le silence du Pci, du manifesto, et des gauchistes. Perché?

Caro Patrice, ti ringrazio molto della tua iniziativa, e inserisco qui sotto la lettera che invierai agli urbanisti francesi.
A proposito della domanda che mi fai. Il PCI non c’è più. La maggioranza dei suoi quadri milita del partito dei DS, la cui attuale leadership si è lasciata conquistare da molte parole d’ordine della destra, e si preoccupa più di raccogliere consensi (al centro) che di affrontare i temi reali, e scomodi del futuro del Paese. Per di più l’urbanistica è fuori dai suoi interessi, mentre è molto interessata a uno “sviluppo” ad ogni costo (un limite di gran parte della sinistra, d’altronde). A questo aggiungi che gli alleati maggiori dei DS, il partito di centro Margherita (Rutelli), aveva presentato una proposta di ispirazione liberista molto vicina alle proposte della destra, e che queste sono state appoggiate dalla collaborazione di una parte dell’urbanistica ufficiale (l’Istituto nazionale di urbanistica) e dal silenzio distratto dell’urbanistica universitaria, e comprenderai come ogni aiuto per contrastare la Legge Lupi sia essenziale. Anche per tentare di svegliare la nostra sinistra, e magari anche chi, nelle altre componenti dello schieramento politico, riescano a comprendere che lasciar mano libera alla speculazione immobiliare e al privatismo nell’aménagement du territoire è un danno per tutti, e non solo per le istanze di sinistra.

La lettera di Patrice Rauszer ai suoi amici francesi

Chers amis et camarades,
Il paraît que nous vivons dans une Europe tournée vers l’avenir. Et que du cap Nord à Gibraltar, et de Dublin à Byalystok (et bientôt Kiev ?), nous sommes citoyens d’une même patrie.
Et pourtant, nous ne savons rien de ce qui se passe vraiment, même dans les pays (encore) frontaliers.
Dans la pays transalpin qui a inventé la civiltà, un mauvais coup se prépare. Un de plus, me direz-vous.
Mais si vous recevez ce message, c’est que l’aménagement du territoire vous intéresse, et que vous en mesurez l’importance.
Sua Emittenza, le Cavaliere Berlusconi, et ses affidés détruisent avec alacrité tout vestige d’organisation collective.
Le projet de loi Lupi dont il est question dans l’appel ci-joint vise à démanteler l’aménagement du territoire au profit de tous. Ne doutez pas que s’il réussit, il ne se passera pas longtemps avant qu’un tel projet ne soit présenté en France, vêtu des oripeaux de la modernité, et de la réforme.
Alors, si une signature de plus peut aider au rejet du projet de loi Lupi, signez. Et diffusez.
Profitez-en pour aller sur le site eddyburg.it vous tenir au courant

gauchistes. Perché?

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