Solidarietà a Furio Colombo
Lodo Meneghetti
"Ci sono giorni nei quali il desiderio di comunicare agli altri una tua reazione ..."
Ci sono giorni nei quali il desiderio di comunicare agli altri una tua reazione a certi avvenimenti o una notizia saputa/letta di particolare gravità diventa un dovere irrinunciabile. Oggi sto scrivendo di politica, dell’ennesima manifestazione di intolleranza, autoritarismo, repressione del dissenso, aggressione verbale da parte del potere tanto da rendere sempre più evidente il passaggio, che stiamo vivendo nel nostro paese, a una democrazia finta, costituita dai puri numeri maggioritari. I quali, di fatto, negano il parlamentarismo costituzionale, vogliono sovvertire l’intero nostro ordine istituzionale e approderanno in poco tempo a un regime fuori dell’attuale costituzione se il pesante passo dei mostri non sarà fermato. Il fondo sull’Unità di ieri, Il Potere del Potere, autore Furio Colombo, ci informa del nuovo tremendo attacco che il giornale sta subendo, dopo tanti altri del passato, ma molto più pericoloso nella misura in cui c’è come un’azione di accerchiamento costituita dai mezzi di informazione, televisione, quotidiani, settimanali…, verso l’unico giornale di autentica, incessante opposizione alle malefatte del governo e centri di potere alleati, e di tutte le televisioni con minime eccezioni. Il punto origine è l’incredibile accusa lanciata dal vicecapogruppo forzista Malan all’Unità, un cui articolo di fondo sarebbe stato la causa diretta del colpo di treppiedi sferrato da Del Bosco. Ma a preoccupare profondamente tutte le persone dotate di onestà intellettuale è il seguito: il silenzio dei partiti, di giornalisti seri delle testate nazionali, delle persone televiventi, e, al contrario, il rumoroso consenso dei tanti, tantissimi giornalisti lacché dei nuovi potenti. Scrive Colombo (da quando dirige l’Unità , da quando è riuscito a darle un ruolo chiaro e a farne luogo di effettiva libertà d’espressione è sottoposto a ogni genere di vessazioni morali): “La cosa strana però non è Malan… La cosa strana è che nessuno – sulla stampa o nei talk show di un grande Paese europeo – vi presti attenzione. Ciò che sta accadendo all’Unità è una regressione alla teoria lombrosiana, applicata in questo caso allo scrivere. Si tracciano i parametri di ciò che è accettabile o non è accettabile dire. La tracciatura avviene nei luoghi del potere. Niente di strano, il potere prova sempre a farlo. Il caso è che la tracciatura viene osservata scrupolosamente da tutti.Ovvero la descrizione lombrosiana di Malan (l’articolo e l’attentatore si assomigliano, dunque l’attentatore è l’articolo) non fa scandalo né notizia”.

Vogliamo, noi scandalizzati nel nostro cortile, manifestare a Colombo la nostra solidarietà? Intanto Edoardo pubblichi oggi stesso (se non l’ha già fatto, non ieri) l’intero articolo di fondo.

Lodo Meneghetti, 10 gennaio 2005

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