Manuale del Cittadino per lo Sviluppo Sostenibile
1000 Citizens of Florida
Le leggi urbanistiche statali della Florida, presentate in una prospettiva Smart Growth da un'associazione ambientalista. Un'utile base per giudicare comparativamente anche gli strumenti di piano locali, e non solo (f.b.)
Titolo originale: Planning for Tomorrow: a Citizen’s Guide to Smarter Growth in Florida (1999) – Estratti e traduzione per Eddyburg a cura di Fabrizio Bottini

Affrontare la crescita: la Florida si confronta col suo futuro

La crescita in Florida
La Florida è ancora uno degli stati in crescita più rapida del paese. Nel 1950, con una popolazione di 2,8 milioni di abitanti, eravamo al ventesimo posto. Oggi siamo al quarto, con quasi 15 milioni di residenti. Ogni giorno, 650 persone si trasferiscono qui, il che fa un totale di un milione di nuovi abitanti ogni quattro anni, e nel 1997 hanno visitato la Florida 47 milioni di turisti. Da qui a quindici anni avremo più popolazione di New York, e diventeremo il terzo maggior stato. Entro il 2020, ci si aspetta che la nostra popolazione superi i 20 milioni di abitanti.
Sole, spiagge incontaminate e un clima balsamico continuano ad attirare vacanzieri e altri in questo paradiso che chiamiamo Florida. Oltre alle attrazioni naturali, nell’ultimo secolo la Florida ha fatto tutto quanto era in suo potere per incoraggiare e contenere la propria crescita. Lo stato ha finanziato la bonifica di milioni di ettari di aree umide e assegnato terreni per la realizzazione di ferrovie, aprendo vaste espansioni di zone selvagge allo sviluppo edilizio. La Florida continua ad attirare nuovi residenti con le sue generose esenzioni fiscali per le fattorie, bassa imposizione immobiliare, e nessuna tassa personale sul reddito.
Una popolazione in crescita naturalmente aumenta la domanda di servizi pubblici. Per esempio, ogni anno dobbiamo costruire 1300 chilometri di nuove strade, aggiungere 730 nuove aule e assumere 740 nuovi agenti di polizia. Servono anche un maggior numero di impianti per l’acqua e le fogne, prigioni, tribunali, servizi di emergenza e antincendio, o altre strutture pubbliche. Non c’è bisogno di dire che tutto questo costa denaro, in uno stato che è fiero delle proprie poche tasse. Dobbiamo semplicemente dare un’occhiata alle nostre strade congestionate o alle aule sovraffollate, per vedere i problemi che pone stare al passo con la crescita.

Il passato come prologo
Prima della seconda guerra mondiale, la maggior parte degli abitanti della Florida viveva in città compatte, dove si poteva andare a piedi al lavoro, o a scuola, o a fare spesa. Dopo la guerra, sembrava che tutti volessero partecipare all’ American Dream, possedendo un’automobile e una casa su un quarto di ettaro di terreno nei suburbi. I governi a tutti i livelli offrivano sovvenzioni, alcuni inconsapevolmente, incoraggiando lo sviluppo suburbano.
I dollari dei contribuenti aiutavano a finanziare i nuovi insediamenti, sostenevano i cittadini nell’acquisto di abitazioni suburbane, e la costruzione di nuove strade, reti idriche e fognarie nelle zone rurali, mettendo le basi per una crescita ancora più grande. Nella meno affollata Florida degli anni ’50, ’60 o ’70, potevamo ancora “permetterci” questo sviluppo diffuso. Era possibile trasferirsi nei suburbi e fare il pendolare quotidianamente e abbastanza velocemente per lavoro. I terreni a buon mercato nelle fasce esterne urbane e in quelle ancora più esterne suburbane, consentivano ai costruttori di realizzare, e a noi di acquistare, a prezzi più bassi.

Sprawl
Lo sprawl è stato definito insediamento a “bassa densità” oltre i margini delle aree servite e dei bacini di impiego, a separare i luoghi dove si vive si fanno acquisti, si studia, ci si diverte, e obbligando all’uso dell’automobile per spostarsi da una funzione all’altra. In lingua di tutti i giorni, significa che le automobili dominano il paesaggio e le nostre vite. Passiamo ore infinite fermi su strade intasate, perché non possiamo più andare a piedi dove vogliamo. La maggior parte di noi è obbligata a guidare da casa ai negozi, al lavoro, per andare a scuola. Lo sprawl ci condiziona tutti, tutti i giorni.
Lo sprawl abbassa la qualità delle vita.Viaggiare da un “uso del suolo” isolato a un altro si mangia il tempo che potremmo spendere con la famiglia o con gli amici, o contribuendo alla vita della comunità. Chilometri dopo chilometri di asfalto e fasce commerciali rendono difficile distinguere una città dall’altra, e perdiamo il nostro “senso dello spazio”.
Storicamente, le strade hanno fornito luoghi per giocare, andare in bicicletta, camminare, incontrarsi e conversare, e servono da connessioni con gli altri quartieri e con il centro. Ma oggi pochi di noi vanno a piedi al negozio a comprarsi un po’ di pane, fermandosi a chiacchierare coi vicini. Le strade oggi sono destinate all’unico scopo di far muovere le automobili, a separare i quartieri anziché a collegarli.
La nostra dipendenza dall’automobile ha avuto grossi effetti sui nostri bilanci. Nel 1995, la American Automobile Association stimava che il costo diretto di un’auto che percorreva 24.000 chilometri l’anno fosse di 6.185 dollari, ovvero circa 26 centesimi al chilometro. Nella famiglia media, che possiede due automobili, il costo del trasporto è secondo solo a quello per l’abitazione.
Negli anni ’80, il numero dei veicoli registrati in Florida è cresciuto due volte più velocemente della popolazione. E anche così, quasi metà della popolazione dello stato (soprattutto giovani, anziani, poveri) non guida o non ha accesso all’auto. A peggiorare le cose, i centri commerciali hanno strappato gli affari dai quartieri del centro, e l’insediamento diffuso ha reso il trasporto pubblico proibitivamente costoso.
Lo sprawl minaccia il nostro ambiente naturale. Spazi verdi e zone naturali insostituibili stanno scomparendo, specie rare e in pericolo sono di fronte a minacce crescenti. Ogni giorno in Florida distruggiamo più di 200 ettari di bosco e altrettanti di terra agricola. Le nostre città si espandono nella campagna, l’acqua piovana dilavata dai nuovi quartieri degrada la qualità idrica, e le emissioni delle automobili minacciano l’aria che respiriamo.
Cinque città della Florida hanno il dubbio orgoglio di figurare nella lista delle 20 a livello nazionale più minacciate dallo sprawl, compilata dal Sierra Club. Fra il 1990 e il 1996, la zona urbanizzata di Fort Lauderdale è cresciuta del 27%. La popolazione di Orlando è aumentata del 28%, mentre la sua area urbana si gonfiava del 68%. La popolazione dell’area metropolitana di West Palm Beach è cresciuta circa del 30%, e la sua superficie del 75%. E a Pensacola dove la popolazione è aumentata solo di poco, l’area urbanizzata si è ampliata quasi del 95%. Negli stessi sei anni, Daytona Beach è quasi raddoppiata di dimensioni, mentre la densità di popolazione decresceva del 43%, con una tendenza che potrebbe creare una città di quasi 1.600 chilometri quadrati nel 2020!
Sfortunatamente, queste non sono le sole città della Florida che affrontano sprawl.
Lo sprawl spreca il denaro del contribuente. Lo sprawl ci colpisce direttamente nel portafoglio. Come contribuenti, paghiamo pesantemente le nuove strade e sistemi fognari, la loro futura manutenzione, le riparazioni per rimediare a vecchi problemi, ivi compresi quelli determinati dagli impatti ambientali.
Numerosi studi hanno dimostrato che costa di più provvedere servizi pubblici e infrastrutture all’insediamento a bassa densità, che per le aree urbanizzate esistenti. Un’analisi condotta da James E. Frank, professore di pianificazione urbana e regionale alla Florida State University, ha confrontato il costo attuale di fornire di fognature un quartiere suburbano e uno centrale nei pressi dell’impianto di depurazione. Le cifre vanno dai circa 4.500 dollari per le abitazioni di città, agli oltre 11.000 per quelle al di fuori della zona urbanizzata. Dato che le imposte per acqua e fogne si basano sui costi medi, entrambe le utenze pagano la stessa cifra per abitazione. Questo vuol dire che gli utenti del centro sovvenzionano quelli del suburbio.
In modo simile, Frank ha rilevato che la distanza influisce fortemente sui costi associati alla fornitura di altre strutture e servizi. Per esempio, può costare fino a 10.000 dollari fornire di strade adeguate un’abitazione suburbana, contro i poco più di 570 per una casa di città.
Uno studio di Robert Burchell e David Listokin per il Brookings Institute ha confrontato lo sprawl con l’edificazione compatta, presumendo le medesime quantità di persone e posti di lavoro. È stato rilevato che lo sviluppo compatto, con una miscela di tipi residenziali ad alte densità, consuma il 45% in meno di terra, e costa il 25% in meno in strade, il 15% in servizi, 5% per le abitazioni, il 2% per altri costi pubblici, di quanto non si paghi per l’insediamento diffuso fino ad una densità di sette abitazioni per ettaro.

Altrove, Burchell ha calcolato che orientare l’edificazione del South Florida (a Palm Beach, Martin, St. Lucie, Miami – nelle contee Dade e Broward) di nuovo verso ala costa potrebbe far risparmiare ai contribuenti più di sei miliardi di dollari per il 2020. Come? In parte, usando meno terreni per lo stesso numero di residenti. Lo spostamento risparmierebbe 250.000 ettari di zone umide, spazi aperti e aree agricole, ridurrebbe la domanda di acqua potabile di 7,7 miliardi di litri, e farebbe risparmiare una cifra stimata attorno ai 2 miliardi di dollari in strade e alte infrastrutture, con il beneficio aggiunto di migliorare l’equilibrio razziale della regione.

I funzionari dei governi locali, gli urbanisti e i cittadini consapevoli, non sono i soli a riconoscere gli inconvenienti dello sviluppo diffuso. La Bank of America ha commissionato uno studio sullo sprawl urbano, che ha concluso come “la diffusione incontrollata da motore di crescita è diventata ... una forza che minaccia di inibire lo sviluppo a degradare la qualità della vita”.
Pianificare il domani
La maggior parte di noi ha provato ad andare in un’altra città, e pensare quanto sarebbe piacevole viverci. Possiamo riconoscere immediatamente le qualità che ci attirano in un certo posto: le forme degli edifici e il disegno stradale, il rigoglioso verde e le zone naturali protette, oppure una sensazione di ricchezza culturale e di vitalità economica. Ed è poco probabile che tutto questo si verifichi per caso. Alcune città operano per ottenere il consenso su una visione del futuro, e poi sviluppano un piano di lungo periodo per realizzarla.
Un senso della prospettiva è essenziale per lo sviluppo di una città sostenibile e di successo. Un ben concepito piano di lungo periodo (detto “comprensivo” o generale) può aiutare la comunità a conseguire la propria visione. Questo piano può definire chiaramente dove vuole andare la città, e di cosa c’è bisogno per arrivarci. Ma non esiste una città uguale a all’altra, e i piani devono essere pensati in sede locale. È essenziale la partecipazione attiva dei cittadini per raggiungere una visione condivisa, sviluppare il piano, assicurarsi che venga seguito.

Verso uno sviluppo più sostenibile: il sistema di pianificazione generale in Florida

Il governo della crescita
Negli ultimi 25 anni, gli sforzi di primo piano della Florida per governare la crescita e proteggere l’ambiente si sono guadagnati un riconoscimento a livello nazionale. Nei primi anni ’70 alcuni leaders preveggenti compresero che la popolazione in rapido aumento stava danneggiando l’ambiente. Questo, insieme al declinare degli investimenti in infrastrutture, stava portando lo stato sull’orlo di una crisi, e abbassando la qualità della vita ai residenti. Con la consulenza di un gruppo di esperti di altissimo livello, il corpo legislativo statale intraprese azioni decise e progressiste per adottare leggi intese a tutelare l’ambiente e governare la crescita.
Sviluppando questo programma, con vasto consenso del pubblico e dei media, nel 1985 lo stato della Florida adottò il fondamentale Growth Management Act. Questa decisione anticipatrice ha fissato una “piramide di pianificazione” con lo stato a sovrintendere e stabilire criteri di base. In cima alla piramide c’è il piano generale [ comprehensive plan] statale, con ampi obiettivi e politiche che affrontano argomenti dall’istruzione all’ambiente. Al livello successivo, undici consigli regionali di pianificazione hanno il compito di adottare politiche strategiche di scala regionale coerenti al piano nazionale. Poi ci sono i circa 470 piani generali delle amministrazioni locali, che devono essere coerenti a quelli regionali e statale.
La legge richiede che ai cittadini sia data la facoltà di partecipare alla formazione di questi piani “nel modo più pieno possibile”. La partecipazione attiva del cittadino è il fondamento della piramide di piano. È qui che entrate in gioco voi.
Il Florida Department of Community Affairs (DCA) e la sua Division of Community Planning sovrintende alla piramide di pianificazione, esaminando e approvando i piani e successive varianti generali elaborati dai governi locali, accertandosi che ottemperino ad alcuni criteri minimi prestabiliti. Le città sono incoraggiate ad andare oltre, questi minimi.
Il Growth Management Act è compreso nel Chapter 163 dei Florida Statutes. Ulteriori particolari sono inclusi nel Florida Administrative Code Rule 9J-5. Come affermato nella legge, il piano generale [ comprehensive] locale deve:

• Guidare e controllare lo sviluppo futuro;

• Affrontare i problemi attuali, e misurarsi efficacemente con quelli futuri che possano emergere dall’uso e edificazione del suolo;

• Preservare, promuovere, proteggere, migliorare la salute collettiva, la sicurezza, comodità, ordine;

• Proteggere le risorse umane, ambientali, sociali ed economiche.

Il Department of Community Affairs esamina, commenta e approva ciascun piano generale e sua variante per aree con superficie superiore a 5 ettaria. Nessuna variante generale è efficace finché non è stata giudicata coerente con le leggi statali, ed eventuali contrasti sono risolti con un’udienza amministrativa, da parte del Governatore e del suo ufficio o, più raramente, attraverso la magistratura. Le “persone interessate” (residenti o imprese che hanno partecipato alla formazione del piano e hanno sottoposto agli atti commenti scritti o orali in varie fasi dell’iter) possono essere parte di questo processo.
Il comprehensive planning è inteso come processo continuo. Attraverso varianti, consentite due volte l’anno (con avviso pubblico ed esame e approvazione statale) un piano può evolversi secondo le circostanze. Il Florida’s Growth Management Act richiede anche che ogni sette anni le amministrazioni locali redigano un Evaluation and Appraisal Report sui modi in cui si stanno realizzando gli obiettivi stabiliti da proprio piano. Questa verifica di frequente conduce a varianti.
Il piano generale ha forza di legge e governa molte decisioni di governo locale riguardo al governo del territorio. Seguire il piano generale è considerato un modo efficace di governare la crescita in base ai bisogni previsti delle popolazione e di servizi e infrastrutture.Ad ogni modo, è importante ricordare che il processo di pianificazione statale fissa solo criteri minimi. Le città che si dotano di piani più vincolanti di solito sono in grado di affrontare meglio gli effetti della crescita.

Componenti del Comprehensive Plan locale
Ciascun piano generale locale deve essere coerente al relativo piano strategico regionale, che a sua volta si inserisce in quello statale. Di seguito si descrivono alcune componenti chiave della pianificazione generale locale in Florida.
Carta dell’uso futuro del suolo.Ciascun piano generale locale deve contenere una mappa che rappresenta il futuro uso del suolo previsto per la città in un periodo di 10-20 anni. Ciascuna comunità evidenzia sulla mappa quello che identifica come corretta localizzazione e densità di insediamento residenziale, terziario, commerciale, industriale, a usi misti, e altro. Si riportano anche la caratteristiche specifiche e uniche locali, come le zone di sensibilità ambientale e di valore storico. Oltre ad essere legalmente vincolante, questa carta aiuta gli abitanti a visualizzare dove la crescita futura possa o non possa avvenire.
Capitoli[elements].I piani regolatori generali locali devono contenere alcune sezioni, chiamate capitoli, che affrontano aspetti specifici dello sviluppo cittadino: grandi opere, uso futuro del suolo, trasporti, fognature, gestione dei rifiuti, drenaggio, acqua potabile e gestione della falda, conservazione delle risorse naturali, spazi aperti e tempo libero, abitazioni, tutela delle coste, coordinamento con altri livelli di governo. Le città con popolazione superiore a 50.000 abitanti devono inserire anche paragrafi sul trasporto collettivo, i porti e aeroporti nel capitolo sulla mobilità, e le città sulla costa predisporne uno su questo argomento. Capitoli opzionali, consentiti a discrezione di ciascuna amministrazione locale, comprendono la tutela storica, arte e cultura, sviluppo economico, istruzione pubblica, progettazione urbana.
Ciascun capitolo deve esplicitare i propri scopi, obiettivi, politiche, che rappresentano il nucleo centrale del piano generale. Essi definiscono la visione collettiva del futuro, e come debba svilupparsi. E visto che l’amministrazione locale è obbligata a seguire il piano e ad agire in modo “coerente” alle sue previsioni quando prende decisioni che modificano l’uso del suolo, i capitoli hanno anche forza di legge.Le regole locali per l’edificazione ( zoning e piani di lottizzazione, ad esempio) devono pure essere coerenti col piano. Questa indicazione di coerenza è importante, perché il piano generale deve essere seguito, per rappresentare uno strumento efficace a mitigare gli effetti della crescita. Ciascun capitolo deve basarsi su adeguata documentazione di analisi delle tendenze passate, presenti e future, e del contesto entro cui si muove l’amministrazione. Per esempio, per offrire spazio disponibile sufficiente all’edificazione, il capitolo sull’uso futuro del suolo deve basarsi sulle previsioni di crescita demografica in un periodo di 10-20 anni.



Tecniche di pianificazione generale per ridurre i costi pubblici dell’urbanizzazione
Nelle sue raccomandazioni finali del 1987 lo State Comprehensive Plan Committee notava che sarebbe costato 53 miliardi di dollari, pagare tutte le infrastrutture statali e locali necessarie, la metà di cui di tipo stradale, per l’urbanizzazione attuale e prevista. Questa incapacità di pianificare e pagare per la crescita, ha lasciato i contribuenti della Florida un enorme e crescente debito da pagare!
Capitolo sul finanziamento delle opere principali. Scopo di questa parte, richiesta in tutti i piani regolatori locali, è di stimare il costo di realizzazione delle opere necessarie (specificate poi negli altri capitoli del piano) alla popolazione attuale e futura. Deve comprendere una valutazione della capacità dell’amministrazione di finanziare e costruire opere, insieme ad un programma di attuazione, ad assicurare che esse siano rese disponibili a servizio della nuova urbanizzazione. Dato che fissa tempi e localizzazioni degli investimenti a sostegno della crescita futura, questo capitolo deve essere coerente con quello sull’uso futuro del suolo. Il piano di finanziamento deve essere aggiornato ogni anno.
Convergenza [concurrency]. La convergenza, connessa al capitolo sul finanziamento delle opere, è stata definita uno degli elementi chiave per il governo della crescita in Florida. Consente ai governi locali di approvare nuove urbanizzazioni solo quando si siano attuati i piani per adeguati servizi e infrastrutture necessari a quegli insediamenti. Servizi e infrastrutture comprendono strade, fogne, gestione dei rifiuti, drenaggio, acqua potabile, parchi, spazi per il tempo libero, trasporti collettivi. Se le infrastrutture non sono disponibili, l’amministrazione non può approvare nuove urbanizzazioni. A partire dal 1996, è possibile inserire - a discrezione delle amministrazioni locali - nelle convergenze anche le scuole.

Per affrontare i problemi finanziari associati alla crescita, i piani generali locali devono stabilire e attuare un sistema di gestione delle convergenze [concurrency management system]. Ciascuna città determina i bisogni di servizi e infrastrutture pubbliche per la popolazione esistente e la crescita futura, ad un adeguato “livello di servizio”, per almeno dieci anni. Si adotta poi un bilancio quinquennale di spesa, come parte del piano generale, che fissa come saranno realizzati questi servizi pubblici in modo “convergente” con gli impatti dei nuovi insediamenti.

Non tutte le strutture devono essere “allineate” al momento dell’approvazione dei nuovi quartieri. Ad esempio, i parchi sono considerati convergenti se sono in corso di costruzione un anno dopo il rilascio del permesso di un certo insediamento, mentre le strade devono essere in corso di costruzione entro tre anni. In più, la legge consente di individuare cosiddette transportation concurrency exception areas dove si promuove la densificazione locale [ infill], la riurbanizzazione, la rivitalizzazione delle aree centrali.
Ma anche così il sistema di gestione delle convergenze può mancare i propri scopi, specialmente se l’amministrazione locale ha previsto troppa crescita all’interno del capitolo sull’uso del suolo, o ha mancato adeguate previsioni di finanziamento delle necessarie strutture e servizi. È importante tenere sotto controllo i processi di convergenza, per evitare conseguenze indesiderate.
Contributo di urbanizzazione [impact fee]. Le risorse con cui i governi locali realizzano le strutture necessarie stabilite dal sistema di gestione delle convergenze provengono da varie fonti, comprese le tasse locali sugli immobili, fondi speciali, trasferimenti statali e federali e, in alcuni casi, dai contributi di urbanizzazione pagate dal costruttore. Un contributo di urbanizzazione, se stabilito, può imporre al costruttore di sostenere in tutto o in parte i costi per servizi e infrastrutture in un nuovo insediamento, per mantenere i livelli qualitativi stabiliti.
Questi contributi raramente si avvicinano al costo pieno di un nuovo insediamento. Gli esperti hanno calcolato il costo reale di strade, fogne, scuole ecc. da 18.000 dollari (aree urbane) a 48.000 (zone rurali) per abitazione. I contributi di urbanizzazione sono limitati per legge a coprire solo alcuni costi specifici, e non possono comprendere tutto il carico di servizi e infrastrutture o bisogni pregressi. In molte zone della Florida, questi contributi aumentano di parecchie migliaia di dollari il costo di un’abitazione.
Area di Servizio Urbano. Sulla carta dell’uso futuro del suolo, e di solito anche nel corrispondente capitolo, una Urban Service Area (USA) definisce i confini entro cui devono essere fornite le infrastrutture pubbliche di servizio all’urbanizzazione entro uno specificato numero di anni. Le USA sono intese a incoraggiare lo sviluppo di nuovi quartieri nei pressi di altre zone urbanizzate, e l’uso di strutture già esistenti. Se organizzate correttamente le USA rallentano una prematura conversione di zone rurali a urbane, e limitano la necessità di nuovi servizi per queste zone. Sfortunatamente, alcune città della Florida hanno adottato USA inefficaci o inefficienti, perché coprono zone geografiche troppo estese. Questo promuove lo sprawl anziché uno sviluppo compatto.
La Rule 9J-5.006(5) Norme sullo Sprawl Urbano. Questa normativa del Department of Community Affairs è un potente strumento da utilizzare contro decisioni di uso del suolo che favoriscano lo sprawl. Comprende la richiesta che i piani generali delle amministrazioni locali contengano indicazioni per “scoraggiare la proliferazione dello sprawl urbano”, e identifica anche alcuni criteri per definire cosa esattamente costituisca sprawl.

Altre considerazioni

L’Associazione 1000 Friends of Florida ha alcune riserve riguardo al Bert J. Harris, Jr., Private Property Rights Protection Act, diventato legge nel 1996. Era inteso, in parte, a limitare i poteri pubblici di regolazione della proprietà privata. La legge si applica a norme e regolamenti successivi all’11 maggio 1995, che “carichino eccessivamente, restringano o limitino i diritti di proprietà privata”. In alcuni casi ha reso i governi locali più cauti nell’effettuare scelte di modifica ai propri piani regolatori generali o regolamenti edilizi.
L’Associazione 1000 Friends of Florida è intervenuta in numerose importanti cause per assicurare un giusto equilibrio fra i diritti di proprietà privata e la pianificazione urbanistica. Uno dei nostri risultati principali è stato quello di sostenere risolutamente il diritto dei cittadini a partecipare in pieno alla pianificazione della crescita e costruzione futura delle proprie comunità.
Una città può anche avere un magnifico piano regolatore generale, ma esso può risultare efficace solo se attuato coerentemente. È compito nostro, in quanto cittadini della Florida, verificare che l’amministrazione locale segua il suo piano.
Per maggiori informazioni di carattere legale, facciamo riferimento al Citizen Enforcement of the Growth Management Act, disponibile online al nostro indirizzo.

Altri programmi statali che promuovono una migliore pianificazione
Numerosi programmi statali riconosciuti a livello nazionale si affiancano al Florida Growth Management Act. Promuovono l’acquisizione di aree ambientalmente sensibili, la costituzione di un sistema nazionale di greenways, la realizzazione di case popolari, la tutela degli elementi storici, lo sviluppo di città sostenibili.
Acquisizione di aree ambientalmente sensibili. A partire dal 1990 sono stati salvati più di 500.000 ettari di superficie col programma Preservation 2000 (P2000). Questo programma genera risorse attraverso emissioni di titoli statali sostenuti da una tassa sulla vendita di immobili. P2000 ha fornito le risorse per progetti come Save Our Rivers, Conservation and Recreation Lands, e il Florida Communities Trust, che affianca i fondi delle amministrazioni municipali con risorse dal P2000 per acquistare terreni localmente.
Nel novembre 1998 a stragrande maggioranza (72%) gli elettori della Florida hanno confermato una modifica alla costituzione statale per proseguire con queste acquisizioni. L’Associazione 1000 Friends of Florida sostiene P2000 e gli atti successivi, come importante complemento del governo statale della crescita.

Costruzione di una rete statale di Greenways. 1000 Friends of Florida ha avuto un ruolo centrale nel programma Florida Greenways, che ha lo scopo di creare una rete di zone naturali protette ad offrire corridoi per la fauna e il tempo libero a scala dell’intero stato. A seguito dell’identificazione a livello locale di greenways potenziali, insieme ai finanziamenti della Florida per l’acquisizione di aree di pregio ambientale, la nostra “collana di smeraldi” [termine ripreso dallo Emerald Necklace bostoniano ottocentesco di F.L.Olmsted, n.d.T.] verde continua a crescere. Nel 1996 il programma è stato trasferito da 1000 Friends al Florida Department of Environmental Protection.
Realizzazione di case popolari. La forte dipendenza della Florida dall’economia dei servizi, agricoltura, commercio e pubblico impiego, lascia molte famiglie prive di mezzi sufficienti a permettersi abitazioni adeguate, sane e sicure. Con il William E. Sadowski Act, la Florida si è dotata del maggior fondo a livello nazionale destinato alle case popolari. A partire dal 1992 questa legge ha aiutato più di 58.500 famiglie nell’acquisto di una casa o nell’affitto, e si è affiancata ad altri 266 miliardi in sostegni federali. Le risorse del Sadowski sono state utilizzate per i problemi di emergenza generati da disastri come l’uragano Opal, e per fornire assistenza tecnica. La legge ha generato migliaia di posti di lavoro nell’industria delle costruzioni. L’Associazione 1000 Friends of Florida ha lanciato a questo proposito una Sadowski Act Coalition per verificare il consolidamento di questo importante programma, e ha giocato un ruolo chiave nel perfezionarlo.
Conservazione delle risorse storiche.Il Florida Department of State ha reso disponibili fondi per la tutela di siti archeologici significativi, catalogazione del patrimonio storico, restauro degli edifici di valore, sviluppo di piani locali di conservazione storica, programmi educativi, promozione del turismo verso le zone storiche, e si è impegnata in altri progetti che sostengono la conservazione e valorizzazione del ricco patrimonio della Florida. A partire dal 1982 la Department’s Division of Historical Resources ha distribuito oltre 140 milioni di prestiti federali e statali, consentendo il ripristino di quasi 1.200 edifici, la catalogazione di oltre 80.000 elementi storici, e numerose altre attività di conservazione.
Sviluppo di città sostenibili. Poco più di dieci anni fa, il concetto di sviluppo sostenibile fu introdotto alla platea mondiale. Una definizione condivisa di sostenibilità, proposta dalla Commissione Bruntland, è “...ciò che risponde ai bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di rispondere ai propri”. Per aiutare la Florida ad avvicinarsi ad un’idea di sostenibilità, il parlamento statale nel 1996 ha varato il Sustainable Communities Demonstration Project, autorizzando il Department of Community Affairs a identificare città pilota da servire come modello per la sostenibilità in Florida.
Queste città stanno sviluppando attività innovative pubbliche e private, e incentivi per ripristinare ecosistemi chiave, raggiungere un livello di ambiente più pulito e sano, limitare lo sprawl, proteggere la fauna selvatica e le zone naturali, incrementare un uso efficiente dei suoli e creare spazi e posti di lavoro ad alta qualità. Per la partecipazione al programma, queste amministrazioni ottengono deroghe alle varianti di piano regolatore generale e nuovi insediamenti di scala regionale, e hanno priorità nell’ambito di altri programmi e progetti statali.
Boca Raton, Hillsborough County e Tampa in collaborazione, e poi Orlando, Ocala, e la Martin County partecipano ora a questo programma, e molte altre città nello stato stanno lavorando attivamente per incrementare significativamente il proprio livello di sostenibilità. Per maggiori informazioni si faccia riferimento al Sustainable Communities Network.

Nota: come unico elemento aggiuntivo a questi già ampi commenti dell’Associazione, un link al sito dei 1000 Citizens for Florida, e alle leggi urbanistiche sul sito statale (f.b.)

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