Bush Forever
Western Australia Planning Commission
Il "bush" del titolo, sono le zone boscose della regione metropolitana di Perth, oggetto di un grande piano pluriennale (approvato nel 2000) di tutela, recupero e valorizzazione. Per la biodiversità e la qualità generale della vita (f.b.)
Estratti (dalle pagine del sito e dai volumi del rapporto) e traduzione per Eddyburg a cura di Fabrizio Bottini

[Premessa]

Il programma Bush Forever individua aree boscose [ bushland] da mantenersi e tutelare per sempre. È una delle iniziative di conservazione più significative mai intraprese nella Western Australia, e colloca Perth ai primi posti per quanto riguarda le città del mondo che proteggono la propria biodiversità.
Seguendo le linee guida fissate dalla World Conservation Union, Bush Forever mira alla tutela di almeno il 10 per cento del complesso originario di vegetazione nell’ambito geografico dello Swan Coastal Plain, entro l’area metropolitana di Perth, e alla conservazione delle aree ecologiche in pericolo.


Bush Forever rappresenta l’impegno del governo alla predisposizione di un piano strategico, così come indicato nel 1995 dalla Urban Bushland Strategy. Contribuirà anche in modo significativo a conseguire gli obiettivi centrali fissati nel 1996 dalla National Strategy for the Conservation of Australia's Biodiversity. È una politica sostenuta dal governo, di peso considerevole, e proteggerà gli ambiti classificati come Bush Forever sites attraverso meccanismi fissati all’interno del piano. Unisce i risultati di molti diversi programmi di ricerca, condotti nell’arco di parecchi anni, assicurando che le proprie raccomandazioni tengano conto delle conoscenze più avanzate in campo ecologico per quanto riguarda la regione metropolitana di Perth.

[...]

La visione

Conservare la diversità biologica (biodiversità) è una delle principali sfide ambientali per l’umanità, a livello planetario. Lo Western Australian State of the Environment Report (1998) riconosce che la perdita di biodiversità e ambienti di vita attraverso la deforestazione, degrado ambientale, interferenze umane e dispersione di parassiti animali e vegetali costituisce uno dei più importanti problemi a livello statale.
L’Australia può giocare un ruolo importante nella conservazione della biodiversità, perché è una delle nazioni più bio-diverse al mondo, con specie che non si trovano altrove. La biodiversità di Perth è una delle più alte rilevate nelle grandi città, e attraverso il programma Bush Forever, l’area ha un’opportunità unica per diventare la capitale australiana da questo punto di vista.
Attraverso un’efficace pianificazione ambientale, la conservazione della biodiversità può aumentare la qualità di vita urbana, senza compromettere i livelli occupazionali, quelli delle abitazioni e dei servizi. Bush Forever offre la base per la biodiversità e conservazione identificando chiaramente aree boscose dell’area regionale e pianificando la loro protezione: il problema diventa non tanto se ci debba essere o meno sviluppo urbano, ma dove esso avviene e in che modo è progettato al fine di minimizzare gli effetti sulle aree naturali circostanti.
Bush Forever vuole “mantenere il Bosco in Città”. Le zone boscose urbane contribuiscono al carattere particolare di Perth, e il loro contributo alla qualità di vita locale è stato spesso descritto come “cuore e polmoni della città”. Le zone ad alberi e arbusti di Perth, anche se forse mancano dell’immediato effetto visuale delle foreste ad alto fusto del sud, hanno una propria particolare bellezza, legata alla varietà e intreccio di forme. Un obiettivo importante di Bush Forever è di suscitare maggior consapevolezza e apprezzamento delle aree boscose urbane, e sviluppare un più forte senso di responsabilità e identità dei cittadini, attraverso il coinvolgimento nel controllo del degrado.
La tutela del bosco metropolitano costituisce non solo un obbligo morale nel proteggere gli habitat naturali dalla distruzione e salvare specie animali e vegetali dall’estinzione, ma può anche proteggere risorse di valore incalcolabile utili all’educazione, alla tutela del paesaggio, al turismo, alla ricerca medica e scientifica, e affianca la tutela dei corsi d’acqua, il controllo dei microclimi, il controllo biologico degli infestanti e delle malattie, offre spazi quieti per la contemplazione, il relax, il senso dei luoghi. Ogni città ha bisogno dei propri spazi naturali: una volta perduti, è impossibile riaverli.
Ma Bush Forever riconosce anche che la biodiversità non si può ottenere con la sola azione governativa, appoggiando si ad un sistema di riserve tutelate. È essenziale la cooperazione degli sforzi uniti di Stato, amministrazioni locali, cittadini e proprietari per proteggere le risorse boschive. Uno degli ingredienti essenziali del programma sarà un impegno generale di cura e responsabilità condivisa.
La visione futura è quella di un territorio conservato di cui Perth possa andare giustamente fiera, dove ciascuno trovi il proprio “Parco Reale” a portata di mano, per il piacere di oggi e, in eredità di una qualità della vita unica, per i nostri figli.

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Cos’è, Bush Forever?

Bush Forever è un piano strategico decennale per proteggere circa 51.000 ettari di zone boscose a scala regionale, articolate su 287 località denominate Bush Forever Sites, e che rappresentano, se il programma sarà portato a termine, un obiettivo pari al 10 per cento di ciascuno degli originali 26 complessi vegetali dello Swan Coastal Plain, nell’are metropolitana di Perth.
Di tutta questa vegetazione di importanza regionale identificata, 33.400 ettari hanno già qualche tipo di protezione attraverso riserve esistenti e/o convenzioni. Delle località non tutelate, circa il 9% è di proprietà privata entro zone classificate come Rurali (approssimativamente 4.270 ettari), Urbane, di Prossima Urbanizzazione, o Industriali (approssimativamente 330 ettari) dal Metropolitan Region Scheme (MRS). I rimanenti 13.200 ettari sono di proprietà dei governi statale, federale, o delle amministrazioni locali, e la maggior parte di queste aree sono classificate per Usi Pubblici nel MRS.
Il Piano nel suo insieme, e Bush Forever, fanno parte del quadro generale delle iniziative pubbliche ad unire i risultati di molti programmi di ricerca: quello del Ministry for Planning chiamato Perth Environment Project (1995); il System 6 Update Program (1996); gli studi biologici a scala regionale del CALM; la mappatura delle zone umide e il lavoro di valutazione del WRC. Bush Forever identifica zone boscose di importanza regionale, le classifica Bush Forever Sites, e raccomanda che queste aree debbano essere conservate e gestite per offrire, il più a lungo possibile, una base e un modello dell’originale biodiversità di Swan Coastal Plain nell’area metropolitana di Perth.
Per gli scopi di Bush Forever, le aree boscose si definiscono “zone in cui è presente vegetazione sia residua dello stato originale naturale, sia, quando modificata, ancora rappresentativa della struttura generale e del complesso di specie dello stato naturale, e offra il necessario habitat per la fauna locale”.
Dei 26 complessi vegetali presenti nell’area metropolitana di Perth, sette si collocano al di sotto del 10 per cento minimo di conservazione a cui mira Bush Forever. Si tratta soprattutto delle zone storicamente deforestate sul lato orientale dello Swan Coastal Plain. Dove resiste ancora più del 10 per cento, Bush Forever assicurerà la tutela minima in tutte le zone, tranne in tre casi dove accordi e progetti già approvati ridurranno le zone disponibili per la tutela.
Ad ogni modo, ci saranno anche occasioni all’esterno dell’area metropolitana per reperire zone aggiuntive o sostitutive. Bush Forever è lo strumento principale per attuare l’impegno governativo verso la conservazione delle zone boscose di importanza regionale nell’area di Perth. Sostituisce le raccomandazioni del precedente progetto System 6 per lo Swan Coastal Plain. L’attuazione del programma contribuirà significativamente agli obiettivi chiave della National Strategy for the Conservation of Australia’s Biological Diversity (1996). Bush Forever potrà anche offrire orientamenti e certezze a proprietari e operatori immobiliari sul significato della conservazione di biodiversità nell’area metropolitana di Perth.

Quali sono le zone boscose di Perth?

Circa il 12 per cento dello Swan Coastal nell’area metropolitana è destinato a parchi e aree per il tempo libero. Queste zone comprendono le aree sportive, ma non alcune superfici di terreno gestite dal CALM (come le foreste statali) e aree di conservazione locale, che complessivamente porterebbero l’area tutelata a più del 25 per cento, e anche più se si considera l’insieme della Perth Metropolitan Region.
Bush Forever parte dalle superfici attualmente protette ,nell’identificazione di quelle significative da raccomandare per una tutela a scala regionale. Questo significa che le località classificate Bush Forever Sites hanno già qualche tipo di tutela essendo destinate a Parco e Area per il tempo libero dal MRS, e/o sottoposte alla National Parks and Nature Conservation Authority (NPNCA – ora chiamata Conservation Commission of Western Australia).
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Come vengono scelti i Bush Forever Sites?

Le località da tutelare possono essere considerate le più rappresentative dell’insieme delle comunità ecologiche (sulla base di una mappatura dei complessi vegetali) nello Swan Coastal Plain dell’area metropolitana di Perth. La sopravvivenza delle aree boscose si basa sulla loro dimensione, sulle condizioni generali, sulla gestione dei processi che le minacciano. Alcune comunità ecologiche e specie sono reattive rispetto alle interferenze, ma altre sono più fragili. Nell’ambiente urbano di Bush Forever alcuni siti sono relativamente piccoli, mostrano segni significativi di interferenze, e richiedono un intervento attivo di controllo degli infestanti. Senza un’efficace protezione di almeno il 10 per cento di ciascun complesso vegetale, una comunità ecologica può andar perduta per sempre, e con essa il suo contributo alla conservazione della biodiversità. La perdita di una comunità ecologica può avere effetti cumulativi che interessano le altre, dato che la scomparsa di alcune specie mette in pericolo l’esistenza di quelle correlate e associate.
I criteri di selezione delle aree boscose di importanza regionale sono i seguenti:

  • Rappresentano comunità ecologiche: vengono selezionate un certo numero di zone a rappresentare l’intero arco delle comunità ecologiche, e gli ambiti entro cui si collocano.
  • Diversità: le zone altamente diversificate dal punto di vista della flora e/o fauna, o da quello delle comunità ecologiche in stretta associazione.
  • Rarità: le zone che contengono specie o comunità ecologiche rare o minacciate, o poco diffuse.
  • Mantenimento dei sistemi ecologici e dei processi naturali: essi vanno mantenuti in quanto sistemi a scala regionale o nazionale.
  • Importanza scientifica o evolutiva: zone che contengano tracce di processi evolutivi sia in forma di fossili, sia di specie residue, sia di siti insoliti o importanti dal punto di vista geologico o geomorfologico. Aree di riconosciuto valore didattico o scientifico come siti dimostrativi, o esempi di importanti processi ambientali in corso.
  • Criteri generali per la tutela delle zone umide, dei corsi d’acqua, della vegetazione di estuario e di costa: conservazione di alcune zone umide, compresa la relativa vegetazione e quella associata delle terre adiacenti.
  • Criteri non rilevanti per determinare la significatività a livello regionale, ma che si possono applicare valutando zone simili. Caratteristiche che in sé non hanno significati di scala regionale, ma possono aggiungersi al valore di zone boscose e aumentarne il contributo al programma Bush Forever. Ad esempio, valori paesistici, o storici.


I criteri per la selezione delle zone sono stati sviluppati secondo la Urban Bushland Strategy,dallo Urban Bushland Advisory Group (UBAG) e dal System 6 Update Program (DEP1996). UBAG comprende rappresentanti dello Urban Bushland Council, delle amministrazioni locali e delle imprese di costruzione, per assicurare che vengano presi in considerazione tutti gli aspetti della vita cittadina interessati. Il System 6 Update Program implica il coinvolgimento di molte agenzie governative e di amministrazioni locali.
Un ulteriore elemento di affinamento del processo di selezione delle zone Bush Forever Site è quello di determinare anche i valori economici e sociali delle particolari aree o elementi, come le destinazioni d’uso dei piani regolatori e il punto di vista finanziario generale dell’ente pubblico. Non sono state esclude preliminarmente dalla considerazione intere categorie di terreni, ma dove essi erano particolarmente penalizzati da destinazioni di piano o progetti già approvati sono state effettuate, dove possibile, scelte alternative.

Iter di Bush Forever

La bozza di rapporto è stata resa pubblica per le osservazioni dal 29 novembre 1998 al 30 aprile 1999. È composta da due volumi: I) Parte generale, politiche, raccomandazioni; II) articolato in parte A, B, C, con informazioni tecniche, carte, dettagli area per area. Ogni proprietario interessato ha ricevuto una copia del Volume I ed estratti tecnici dal Volume II. Sono stati contattati personalmente quanti più proprietari possibile, ed effettuate visite in loco e incontri. Questo processo è destinato a continuare per tutta la durata del programma. Sono state ricevute complessivamente più di 2.000 risposte, comprese lettere, petizioni, e 670 osservazioni individuali.
Il periodo di osservazioni pubbliche ha consentito di verificare limiti e contesto dei Bush Forever Sites in relazione ai proprietari interessati. Si sono anche discussi i meccanismi di attuazione, nel contesto delle funzioni attuali e prevedibili, e dei valori da conservare. Alcune revisioni di confine, cancellazioni e aggiunte di siti, come risultati delle osservazioni, rilievi o negoziazioni, sono riportate nelle mappe esecutive. Ulteriori esami di osservazioni, verifiche di confine e attuazione di misure di tutela continueranno nel corso del processo, che si prevede continui per parecchi anni.
Delle 670 osservazioni singole, il 53 per cento sosteneva attivamente la bozza del 1998, e solo il 19 faceva obiezioni; il resto chiedeva chiarimenti, ma non esprimeva un parere sul piano nel suo insieme. È stato redatto un documento riassuntivo delle osservazioni, disponibile a richiesta. Una ricerca di opinione svolta da professionisti alla fine del periodo di pubblicità del piano, ha rilevato che il 24 per cento delle persone che vivono nell’area metropolitana di Perth erano a conoscenza del Progetto e, di queste, il 93 per cento ne aveva una percezione positiva. Ricerche simili più recenti indicano un costante alto livello di sostegno collettivo.
Il Governo ha anche istituito un Bushplan Reference Group, organismo indipendente, non governativo, con funzioni consultive. Comprende rappresentanti del mondo scientifico, della conservazione ambientale, delle imprese di costruzione, e tecnici specializzati di vari settori. Scopo del Gruppo è di consigliare il Governo su quanto è necessario per portare a termine e attuare il piano del 1998, attraverso un’analisi delle questioni chiave emerse durante il periodo di pubblicità. Questo ha comportato conferenze e un laboratorio pubblico nel marzo 1999 a cui hanno partecipato 80 delegati. Il Gruppo ha tenuto conto delle osservazioni presentate, dei risultati del laboratorio e delle discussioni, nel presentare le sue raccomandazioni ai ministri per la Pianificazione, l’Ambiente, le Risorse Idriche. Il Bushplan Reference Group ha confermato l’impostazione generale del Progetto. Le questioni chiave sollevate comprendono le strutture decisionali e amministrative, le forme di tutela provvisoria, i bisogni di alcuni gruppi di interesse e le modalità di finanziamento.
[...]
Nota: qui il link al sito della W.A. Planning Commission, con la documentazione completa e originale. Gli strumenti tecnici attuativi (rapporti con la proprietà ecc.) sono esposti nel Vol.II Parte B (f.b.)

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