Un programma per l'ambiente
John F. Kerry
Estratti dal programma per l'ambiente dei candidati democratici John F. Kerry e John Edwards. Il fatto che siano stati sconfitti dalla politica di destra di George W. Bush non toglie nulla a un insieme di politiche da cui è possibile magari trarre qualche spunto per altri contesti (come suggerisco nel mio fotomontaggio qui accanto) (f.b.)
Dal documento elaborato per la campagna elettorale 2004: La visione di Kerry e Edwards per un ambiente più pulito, un’economia più forte e comunità più sane – Estratti e traduzione per Eddyburg di Fabrizio Bottini

“Non c’è un ambito con maggior bisogno di una nuova visione di quello relativo alle decisioni in materia di salute e ambiente. Intuiamo che l’America è tanto sana quanto l’acqua che bevono i nostri bambini, l’aria che respirano, i prati e i parchi dove giocano e ridono, le città dove vivono. La domanda è se, sapendolo, la nostra generazione lascerà a i nostri nipoti e pronipoti una terra più pulita, non più degradata; più bella, non più inquinata; più sana e sicura per i bambini e gli altri esseri viventi di quanto non sia il mondo che abbiamo ereditato da nostri genitori e nonni”.
John Kerry, 9 febbraio 2003

PER IL SUO IMPEGNO DI OLTRE TRENT’ANNI A FAVORE DELL’AMBIENTE, JOHN KERRY È STATO DEFINITO True Environmental Hero, il maggior sostenitore dell’ambiente in Senato, e si è guadagnato il sostegno della League of Conservation Voters, delSierra Club, dei Friends of the Earth Action, e dei Defenders of Wildlife Action Fund

John Kerry e John Edwards credono che tutti gli Americani condividano alcuni fondamentali “diritti” ambientali:

  • il diritto di respirare aria pulita;
  • il diritto di bere acqua sicura;
  • il diritto di mangiare cibi non contaminati;
  • il diritto di vivere in comunità libere dagli inquinanti;
  • il diritto di ereditare e godere le abbondanti risorse e spazi naturali d’America.


Insieme a questi diritti, ci sono le responsabilità di assicurare queste benedizioni alle generazioni future. L’amministrazione Bush-Cheney non ha fatto nulla per proteggere questi diritti, e pensa invece che la protezione dell’ambiente significhi perdita di posti di lavoro. Si sbagliano. La nostra forza economica come nazione (e l’amore e il rispetto profondamente radicati negli americani per la loro magnifica terra) dipende dal nostro impegno per l’aria pulita, l’acqua, i parchi e gli spazi aperti.
Nel corso di tutta la sua carriera, John Kerry è stato un leader ambientalista, e ha lottato per risanare le discariche inquinate, mantenere pulite l’aria e l’acqua, proteggere lo Arctic National Wildlife Refuge e altre grandi aree di interesse naturale. La League of Conservation Voters ha definito Kerry un “campione dell’ambiente”. Oltre a sostenere importanti iniziative, John Kerry ci ha indicato l’inaccettabile arretramento dell’amministrazione Bush sulle norme ambientali guadagnate con fatica, la sua concezione superata di acque a aria pulita, i nostri tesori nazionali sacrificati nel nome del profitto di breve termine.
Da presidente, John Kerry fisserà nuovi standards di eccellenza ambientale per l’America. Seguirà in modo deciso un programma che faccia onore ai suoi tesori, e paghi un tributo alla sua storia, rinnovando la promessa di aria e acqua pulita e di un paesaggio ricco e per tutti. John Kerry e John Edwards riconoscono che questo dobbiamo alle nostre famiglie, alle nostre comunità e al nostro pianeta: raggiungere i nostri scopi ambientali. Per farlo, John Kerry e John Edwards hanno delineato un piano in quattro punti per rafforzare i valori ambientali d’America, rendendo più forte la nostra economia:

1) Un rinnovato e costante impegno per “Comunità pulite e nel verde”.

2) Un nuovo “Patto di Tutela” con l’America per proteggere e rivalutare i Parchi Nazionali, le terre e altri tesori per il beneficio delle generazioni future.

3) Proteggere la salute riducendo le emissioni inquinanti pericolose.

4) Una nuova campagna per “Ripulire le acque d’America”.

IL PIANO D’AZIONE KERRY-EDWARDS


1. Un rinnovato e costante impegno per “Comunità pulite e nel verde”

John Kerry e John Edwards cedono sia necessario sostenere con forza un programma “Comunità pulite e nel verde” che porti miglioramenti ambientali negli spazi di città e piccoli centri. Per aiutare a fare di ogni comunità una comunità vede e pulita, John Kerry e John Edwards lavorano per:
• Bonificare i siti contaminati e rivitalizzare le zone industriali d’America; creare Zone di priorità ambientale.
Il programma Superfund (che per vent’anni è stato la spina dorsale dell’impegno nazionale di bonifica dei siti contaminati) ha rallentato sin quasi a fermarsi sotto l’amministrazione Bush. L’Agenzia Federale dell’Ambiente dell’era Bush-Cheney ha assistito passiva mentre le risorse finanziarie del Superfund Trust Fund sono drasticamente diminuite, prosciugate dalla scadenza della “tassa sull’inquinamento” applicata a prodotti chimici e petroliferi. L’amministrazione ora sta tentando di finanziare le bonifiche con la fiscalità generale, su base “paga volta per volta”, minando la priorità tradizionalmente accordata alla pulizia dei siti contaminati, e girando le spalle al principio secondo cui “gli inquinatori pagano”.
John Kerry è stato un forte sostenitore del programma Superfund sin dall’inizio. Nel quadro del suo piano “Città verdi e pulite”, Kerry intende rivitalizzare questa iniziativa chiave. Fornirà al programma Superfund una solida base finanziaria lavora ndo in collaborazione col Congresso per ripristinare la “tassa sull’inquinamento” per prodotti chimici e petroliferi.

Promuovere la Giustizia Ambientale
John Kerry utilizzerà i fondi del Superfund anche per promuovere la Giustizia Ambientale, sostenendo le comunità che subiscono impatti sproporzionati da siti contaminati, aumentando l’attenzione del programma sugli ex siti industriali che degradano le città e ne bloccano lo sviluppo economico, creando Zone di Priorità Ambientale [ Environmental Empowerment Zones] su cui orientare in modo particolare le risorse federali. Kerry campisce che è possibile innescare la rivitalizzazione delle città investendo nella binifica dei siti industriali abbandonati. L’investimento in ambiente è tutt’uno con lo sviluppo economico.

• Mettere i veleni fuori dalle nostre comunità
I siti a cui si rivolge il programma Superfund non rappresentano i soli rischi ambientali delle nostre comunità. I veleni stanno tutto intorno a noi. Le vernici a base di piombo continuano ad essere un significativo rischio per i bambini in alcune città, e ora sappiamo che anche molti dei nostri arredi in legno dei campi gioco sono rifiniti con arsenico; residui di sostanze chimiche anti-combustione e altri elementi presenti ovunque si stanno rendendo evidenti nei tessuti umani, e anche nel latte materno.
L’amministrazione Bush ha ignorato queste nuove prove dell’invadenza dei veleni. Di fronte alle decisioni critiche da prendersi per proteggere abitanti e consumatori, l’amministrazione Bush non ha usato i poteri conferiti dal leggi come il Toxic Substances Control Act, il Food Quality Protection Act, il Safe Drinking Water Act, e alte norme pensate per proteggere il cittadino. John Kerry e John Edwards sono profondamente preoccupati per le nuove prove di quanto siamo tutti esposti ai veleni nelle nostre comunità, e di quanto alcune sostanze tossiche si stiano accumulando come tare nei nostri tessuti e nel nostro sangue.

Prevenire l’esposizione ai veleni
L’amministrazione Kerry-Edwards istituirà una Toxics Task Force presso l’Agenzia dell’Ambiente allo scopo di identificare, valutare e prevenire l’esposizione ai veleni, che minacciano la sanità pubblica, e quella dei cittadini più vulnerabili: anziani e bambini.

• Garantire che i nostri figli abbiano accesso a campi da gioco e parchi
John Kerry e John Edwards credono che esista un rapporto diretto fra investire nell’ambiente e migliorare la qualità della vita. Tutti ci ricordiamo di quando, da ragazzi, ci divertivamo a stare con familiari e amici nel parchi locali, o a esplorare sentieri nei boschi, o giocare a palla nei prati vicino a casa.

OGNI BAMBINO D’AMERICA DOVRÀ AVER ACCESSO A UN PARCO COMODO, ADATTO, PULITO E SICURO

L’impegno di Kerry e Edwards per “Città verdi e pulite” significa che ogni bambino in America dovrà aver accesso a un parco o campo da gioco comodo, sicuro, pulito. L’amministrazione Kerry- Edwards onorerà questo impegno e rivitalizzerà e amplierà di nostri parchi e zone per il tempo libero, finanziando lo Urban Park and Recreation Recovery Program (UPARR) con risorse del Land and Water Conservation Fund. La riuscita di questo programma sarà misurata da una semplice verifica: i bambini possono o no, accedere a campi da gioco e parchi puliti e sicuri?
• Affrontare la congestione e lo sprawl
Gli americani sono molto fieri del fatto che le nostre comunità stiano crescendo e prosperando. In assenza di governo su come stiamo crescendo, senza adeguate risorse (come l’acqua) e infrastrutture, scopriamo però che molti dei nostri centri città sono in crisi, mentre i suburbi soffocano di traffico. La nostra qualità della vita soffre del fatto che bruciamo più carburante in traffico e pendolarismo, verso destinazioni sempre più lontane.
John Kerry e John Edwards riconoscono che le comunità locali si stanno misurando sui modi per affrontare i problemi della congestione da traffico e dello sprawl. Il ruolo del governo federale rispetto a questi problemi è limitato; sono gli stati e le amministrazioni locali gli enti nella posizione migliore per promuovere un’edificazione in aree già urbanizzate [ in-fill development], coordinare i programmi di crescita alla disponibilità di acqua e altri servizi municipali, affrontare la pianificazione dei trasporti a lungo raggio. Nondimeno, traffico e sprawl pongono seri problemi ambientali, e condizionano la qualità della vita nelle nostre comunità.

Schierare tutte le possibili risorse per ridurre lo sprawl

John Kerry e John Edwards metteranno in campo tutti gli opportuni strumenti federali per assistere i governi statali e le amministrazioni locali a misurarsi con questo difficile problema. Le politiche federali sui trasporti, gli incentivi per la casa, l’uso di fondi federali per l’occupazione o per acquisire parchi e spazi aperti: tutto sarà coordinato in modo da concentrarsi sulla congestione da traffico e combattere lo sprawl distruttivo, per “Città verdi e pulite” in tutta l’America.

2. Un nuovo “Patto di Tutela” con l’America per proteggere e rivalutare i Parchi Nazionali, le terre e altri tesori a beneficio delle generazioni future

L’amministrazione Bush ha camminato con stivali chiodati sui tesori d’America. Nello zelo per far ricavare profitti ai suoi amici del settore estrattivo, questa amministrazione corre ad aprire le porte di terreni vergini pubblici alle trivellazioni, creando un boom pericoloso di stampo moderno come non se ne sono visti prima, e che da’ pochissimo peso al valore dei luoghi selvaggi e remoti d’America. Le continue pressioni per aprire il Arctic National Wildlife Refuge alle trivellazioni sono solo il più famigerato esempio della volontà di sacrificare i tesori naturali che dovremmo tenere in serbo al beneficio delle future generazioni. Contemporaneamente, dopo aver promesso di attivare un programma di manutenzione di lungo periodo per i Parchi Nazionali, l’amministrazione Bush non ha mantenuto i suoi impegni, premendo per “privatizzare” i servizi pubblici offerti dai Parchi.
John Kerry è stato un vigoroso sostenitore dei nostri tesori nazionali. Ha guidato la battaglia contro la riaperura dello Arctic National Wildlife Refuge alle trivellazioni petrolifere e ha lottato per conservare e ampliare le zone naturali e le aree protette. John Kerry riconosce che le terre pubbliche ci hanno dato risorse prezione di legname, minerali ed energetiche negli anni, ma non consentirà che interessi particolari scavalchino la nostra responsabilità di essere guardiani delle nostre risorse per le generazioni future. Si oppone con forza alla tendenza dell’amministrazione Bush allo sfruttamento a breve termine delle terre pubbliche. John Kerry e John Edwards stabiliranno un “Patto di tutela” [ Conservation Covenant] col popolo americano, per trattare con cura le nostre terre pubbliche e conservare i tesori d’America per i nostri figli, e i loro figli. Per attuare il Patto di tutela, John Kerry e John Edwards si impegnano a:
Reinvestire le royalties delle estrazioni da terre pubbliche nella protezione di aree pubbliche e zone speciali protette
Quando le terre pubbliche cominciarono a pagare dividendi al popolo americano sotto forma di royalties dalle vendite di gas e petrolio, il presidente Lyndon Johnson fu pioniere nell’approvazione del Land and Water Conservation Fund, che destina i fondi guadagnati dallo sfruttamento delle risorse pubbliche d’America alla conservazione delle nostre terre. John Kerry si è battuto per finanziare adeguatamente il Land and Water Conservation Fund, e terrà fede al suo “Patto di tutela” assicurandosi che siano rese disponibili ampie risorse finanziarie per proteggere le aree e acque minacciate, investire in parchi urbani, offrire opportunità per il tempo libero a tutti gli americani. L’amministrazione Bush non ha mantenuto la promessa di finanziare adeguatamente il Land and Water Conservation Fund. John Kerry lavorerà insieme al Congresso per consolidare questo finanziamento, in modo tale che l’America possa contare sulla disponibilità costante di risorse da investire nella conservazione, senza doversi appoggiare alle incertezze di un bilancio annuale.
• Chiedere che il governo federale valuti i costi economici ed ambientali di lungo termine connessi allo sfruttamento delle aree naturali remote, prima che esse vengano aperte ad operazioni economiche
L’amministrazione Bush spaccia dati statistici sulla “fattibilità tecnica” delle trivellazioni per gas naturale e petrolio su parecchie delle nostre più incontaminate e remote terre pubbliche. Sostiene che l’estremismo ambientalista è un ostacolo ad uno sviluppo energeticamente responsabile delle terre pubbliche. John Kerry e John Edwards sostengono lo sviluppo energetico su terre pubbliche là dove tale sviluppo può avvenire su solide basi economiche, e senza impatti ambientali negativi. Come ha sottolineato recentemente un centro studi non di parte (la Rand Corporation), il goveno federale al momento non analizza le proprie terre per determinare quali possano offrire un ritorno economico a investimenti nel campo del gas e petrolio, né quali siano ambientalmente sensibili.
Nell’ambito del “Patto di tutela” John Kerry intende cambiare l’approccio casuale attuale alla concessione allo sfruttamento di terre pubbliche, e disciplinare ogni futuro uso energetico ad analisi economiche e ambientali. La posta in gioco, e le nostre responsabilità verso le generazioni, sono troppo alte, per continuare a prendere scorciatoie.
• Rafforzare le garanzie che imprese e privati concessionari di terre pubbliche le restituiscano allo stato originario dopo aver completato lo sfruttamento energetico, a pascolo, o a legname
Le imprese U.S.A. o straniere che scavano, trivellano o ricavano legname sulle terre pubbliche hanno poche responsabilità riguardo alla loro restituzione allo stato originario dopo aver tratto profitti dalla proprietà pubblica. I requisiti di ripristino e bonifica cambiano da caso a caso, e sono pieni di scappatoie che ci lasciano paesaggi deturpati e macchinari ad arrugginire sulle terre pubbliche per i futuri decenni.

Eliminare le scappatoie che danneggiano le terre pubbliche
Il “Patto di tutela” di Kerry e Edwards eliminerà tutte le scappatoie, per governare le terre pubbliche per quello che sono, come fareste voi stessi. John Kerry e John Edwards lavoreranno con il Congresso e le agenzie federali per accertarsi che nessuno possa usare terre pubbliche e poi andarsene senza prendersi la responsabilità piena di restituirle alle condizioni originarie.

• Ripristinare la tutele delle Roadless Areas nelle foreste pubbliche, e proibire lo sfruttamento a legname nelle zone a foresta antica e specie rare
L’amministrazione Bush ha abbandonato il sistema di protezione varato da quella Clinton per roadless areas nelle foreste nazionali, nonostante il vasto consenso pubblico per la tutela di queste risorse uniche, che salvaguardano i nostri bacini idrici e la fauna selvatica, offrono spazi per il tempo libero e saranno di beneficio alle generazioni future. John Kerry ha sostenuto queste politiche della presidenza Clinton, come milioni di altri americani, per proteggere le roadless areas da pratiche di sfruttamento a legname distruttive (e spesso diseconomiche). Se eletto, John Kerry rivedrà le leggi su questoa rgomento.

Proteggere le nostre foreste
In più, il “Patto di tutela” Kerry-Edwards porrà fine allo sfruttamento a legname delel specie rare sulle terre pubbliche. Queste risorse saranno tutelate, nell’amministrazione Kerry- Edwards.

• Rispettare la solitudine e bellezza delle zone naturali e dei parchi nazionali vietando l’uso di snowmobiles e Jet-Ski a Yellowstone e in altre zone sensibili, e informando chiaramente gli utenti dei parchi sui problemi della flora e della fauna
John Kerry ripristinerà il divieto posto dall’amministrazione Clinton ai mezzi rumorosi e inquinanti, che hanno percorso alcune delle più preziose aree naturali, come lo Yellowstone National Park e il Grand Teton National Park. Le snowmobiles, i jet-ski e altri mezzi per spostamenti fuori strada hanno altri spazi, e non sono adeguati alle aree sensibili naturali, ai più preziosi tesori allo stato selvaggio.
John Kerry farà quello che l’amministrazione Bush ha solo promesso (ma completamente mancato di realizzare): dare una solida base finanziaria ai parchi, venendo incontro alle necessità della manutenzione sinora rinviate, a quelle dei servizi ai visitatori, a quelle della tutela delle risorse sensibili.
• Promuovere il tema della Biodiversità a livello nazionale, e attuare lo Endangered Species Act in forme cooperative, che estendano i benefici della protezione degli habitat naturali alle altre zone di proprietà pubblica e privata
L’amministrazione Bush è saltata sul carro dei conservatori di destra nel criticare lo Endangered Species Act come inattuabile, una legge ambientalmente estremista che calpestava i diritti della proprietà privata. Senza alcuna base scientifica, si è spinto il Congresso a esentare i militari da una adeguata tutela delle aree sensibili terrestri e marine. L’amministrazione Bush vuole che questa legge (pietra miliare dello sforzo nazionale per proteggere la natura e la biodiversità) fallisca.
John Kerry e John Edwards si impegnano ad attuare la legge in modo da favorire sia la natura che i proprietari. L’amministrazione Kerry-Edwards siglerà accordi di cooperazione coi privati per proteggere le specie in pericolo, garantendo parallelamente diritti a chi sviluppa attività entro le proprie terre, senza rischio di contestazioni. Per facilitare l’attuazione della legge, John Kerry unificherà il lavoro (ora svolto in parallelo) delle due agenzie federali che si occupano dello Endangered Species Act (il Fish and Wildlife Service, e il National Marine Fisheries Service), e richiederà adeguati finanziamenti al Congresso per consentire ai funzionari pubblici di mettere in pratica la legge secondo le migliori conoscenze scientifiche disponibili.

[...]

Nota: il materiale è tratto da un sito della campagna elettorale di John F. Kerry e John Edwards (fb)

Sullo stesso tema
Maria Cristina Gibelli
arcipelagomilano.org, 19 giugno 2018. Tutto l’opposto della città metropolitana milanese e dell’Italia in genere, dove i governi metropolitani non hanno reali poteri né di regia, né di controllo.
Maria Letizia Morotti
Il superuovo. 8 giugno 2018. Un articolo di introduzione a Auroville. Tra l'esperimento sociale e il sogno, la città è stata fondata nel 1968. Virtuosa da molti punti di vista, l'insediamento è più vicino a una riserva che a una città. (i.b.)
Maria Cristina Gibelli
Negli ultimi 20 anni in Francia la pianificazione territoriale e urbanistica è stata oggetto di numerose riforme legislative: mai di ‘controriforme’, come invece è avvenuto in Italia.
Ultimi post
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
Redazione di Eddyburg
L'incontro ha come scopo la presentazione della versione italiana del toolkit anti-gentrification di Sandra Annunziata, e vedrá la partecipazione di esperti e rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa che discuteranno assieme del manuale e della sua applicazione nel contesto italiano. Sarà possibile seguire l'evento in streaming live sulla pagina facebook di ETICity
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della II Sessione del convegno "Una comunità di intenti" con testimonianze di Maria Cristina Gibelli, Marco Borghi, Federica Ruspio, Tomaso Montanari, Ilaria Agostini, Anna Maria Bianchi, Maria Paola Morittu, Elisabetta Forni, Piero Cavalcoli, Lidia Fersuoch, Oscar Mancini, Paolo Cacciari e Ilaria Boniburini.
CopyrightMappa del sito
© 2021 Eddyburg