New urbanism e norme urbanistiche a Palo Alto (California)
Joel Russel
Un esempio di come nelle città americane, e in particolare in California, si siano introdotti e sperimentati negli anni scorsi elementi di regolazione urbanistica ispirati alla corrente culturale del New Urbanism, che evidentemente non si può ridurre ad estetica urbana o poco più (fb)
New Urbanism (Discussion Paper, documento preliminare alla revisione dell’ordinanza di zoning di Palo Alto, California), gennaio 2002 – L'Autore è consulente legale della città - Estratti e traduzione per Eddyburg di Fabrizio Bottini
Scopi del presente documento

Il “ new urbanism” è un movimento culturale nell’ambito della progettazione architettonica e urbana che sta gradualmente trasformando le pratiche di pianificazione negli Stati Uniti e nel mondo. Scopo del presente documento è quello di esaminare come il new urbanism possa essere applicato alla città di Palo Alto.
Il Comprehensive Plan della città recepisce molti principi connessi al new urbanism, anche se non usa esplicitamente il termine. Ci sono molte parole usate in modo quasi indifferente, come urbanistica “neotradizionale”, smart growth, o “progettazione del quartiere tradizionale”. Per gli scopi del presente documento, si userà il termine “ new urbanism”, in gran parte perché è stato precisamente definito nella Carta del New Urbanism [...].Il Comprehensive Plan di Palo Alto suggerisce che la città prenda in considerazione di usare i cosiddetti form-codes, un tipo di regole di zoning basato sulle tipologie edilizie e le loro aggregazioni anziché sulle destinazioni d’uso, e che è possibile usare per mettere in pratica i principi del new urbanism.
Questo nuovo urbanesimo si evolve a partire dalla coscienza che i vari modi di pianificazione usati nel corso della storia (fino alla metà del ventesimo secolo) hanno creato spazi di gran lunga più notevoli e attraenti della maggior parte di quanto costruito negli ultimi cinquant’anni. Molti dei principi del new urbanism non sono affatto nuovi; rappresentano piuttosto un ritorno a tradizioni urbanistiche un tempo apprezzate, abbandonate nel corso del ventesimo secolo per rispondere alla necessità di progettare spazi adatti alle automobili, contemporaneamente separando le varie funzioni attraverso l’uso di distretti a destinazione monofunzionale. La separazione degli usi è parte dell’eredità industriale, che in un primo tempo rendeva questa pratica necessaria a dividere gli ambienti residenziali da quelli industriali nocivi, ma che alla fine è stata portata alle estreme conseguenze dalle pratiche moderne.
L’insoddisfazione per il degrado dell’ambiente e la diffusione dello “ sprawl senza luoghi” negli ultimi anni di urbanistica del ventesimo secolo, ha condotto alla riscoperta delle forme classiche di progettazione urbana. Questo approccio progettuale integra le funzioni creando contemporaneamente spazi pubblici che portano alla mobilità pedonale e all’interazione sociale. Visto che l’automobile è diventata parte indispensabile della nostra vita, il new urbanism è “nuovo” principalmente per l’aver incorporato l’auto entro le tecniche classiche di progettazione urbana evolute durante i secoli e i millenni, prima dell’invenzione e ampia diffusione dell’automobile. Il new urbanism mira a raggiungere un equilibrio fra auto e pedone, che accetta l’uso del mezzo meccanico senza degradare l’esperienza dello spostamento a piedi.
Questo documento:

a) Spiega il new urbanism come insieme di principi urbanistici e di progettazione. Questi principi sono delineati nella Carta del New Urbanism, uno statuto adottato come guida dal Congress for the New Urbanism, un’organizzazione nazionale di professionisti con base a San Francisco. [...]

b) Identifica potenziali applicazioni del new urbanism a Palo Alto, con attenzione particolare per quanto riguarda la revisione della ordinanza di zoning cittadina, nonostante ne vengano proposte altre forme di applicazione come raccomandabili.

Le idee esposte nel documento sono intese come considerazioni indirizzate all’amministrazione municipale per l’aggiornamento dell’ordinanza di zoning, e si intende che alcune possano essere di maggior rilevanza e utilità pratica di altre.
Palo Alto si distingue per la quantità di presenze, all’interno del proprio tessuto insediativo, dei principi new urbanist. I due centri principali della città e molti dei quartieri residenziali più vecchi mostrano molti, se non la maggior parte, dei principi del nuovo urbanesimo. Queste aree possono servire da modello per altre parti della città, se l’amministrazione sceglierà di inserire i principi new urbanist nella sua pianificazione e negli interventi edilizi. Le aree della città urbanizzate dopo il 1950 come zone monouso commerciali, terziarie o residenziali, sono tipicamente prive di caratteristiche new urbanist.
Dato che Palo Alto è sostanzialmente una città “satura”, ci sono poche o nulle opportunità di urbanizzazione su terreni vergini, secondo quanto è stato chiamato “ greenfield development”. Il new urbanism da molti è stato interpretato erroneamente come applicabile soprattutto a questi nuovi insediamenti in aree vuote. È un equivoco. La Carta del New Urbanism sottolinea l’importanza di edificare in zone già urbanizzate anziché espandersi in aree agricole o comunque aperte. Palo Alto possiede parecchie stimolanti possibilità di urbanizzazione “ infill”.

I principi del New Urbanism
Il new urbanism e noto come insieme di principi per la pianificazione, organizzazione e progetto di intere regioni, grandi città, centri minori, quartieri, strade, isolati, e singoli edifici. La Carta del New Urbanism comprende una lista di 27 principi. Il quarto paragrafo del suo Preamble, elenca i seguenti quattro principi fondamentali:

  1. I quartieri devono contenere diverse funzioni e tipi di popolazione.
  2. Le città devono essere progettate per i pedoni e i mezzi pubblici oltre che per l’automobile.
  3. Città e piccoli centri devono essere modellate attorno a spazi pubblici fisicamente definiti, e alle istituzioni comunitarie.
  4. Gli spazi urbani devono essere incorniciati da architetture e paesaggi naturali che riprendano caratteristiche locali di storia, ambiente, clima e tradizione edilizia.


Nella discussione sui principi new urbanist che segue, è importante tener presente che alcuni dei migliori esempi che li illustrano si trovano nelle città più vecchie, come Palo Alto o San Francisco. In effetti, quanto più antica è una località, tanto più è probabile esprima questi principi. Anche se esiste accordo generale sui principi base del new urbanism, molti professionisti dissentono fra loro su alcune questioni particolari e dettagli, o sulla più appropriata terminologia da utilizzare. Questo scritto tenterà di identificare quei punti che godono di ampio consenso, e di ridurre al minimo l’uso di termini tecnici e gergali.

A. il “Transect”
Sin dall’adozione della Carta nel 1996, Andres Duany, uno dei fondatori e principali portavoce del New Urbanism, ha suggerito un principio fondamentale organizzativo chiamato il “ transect”. Si tratta di un metodo per classificare l’ambiente natura o edificato come transizione continua fra sei condizioni, che vanno dal rurale all’urbano, e con ciascun punto del continuum caratterizzato da particolari caratteristiche unificanti che si riflettono nello schema stradale e aspetto delle singole vie, nelle forme edilizie, nel disegno urbano, nelle correlazioni con l’ambito naturale e nelle infrastrutture pubbliche. [...] Il valore del transect è quello di servire a localizzare un dato luogo in un dato contesto entro il quale tutte le parti si adattano l’una con l’altra armoniosamente. Così, per esempio, una strada rurale tipo non ha margini in pietra o marciapiedi e gli edifici hanno forma di fattorie o fienili. Una strada urbana, a seconda del livello di urbanizzazione dell’area, può avere margini e tombini, alberature regolari, marciapiedi, e forme edilizie come murature comuni, tetti piatti, cornicioni. In città come Palo Alto, esiste un continuum dal nucleo di centro città ai quartieri residenziali a bassa densità, che espone coerenti ma differenti gruppi di caratteristiche delle strade, dei paesaggi, delle forme edilizie, fino agli spazi più rurali vicino alle colline e alle zone aperte a ovest e quelle umide verso la Baia a est.

B. Progettare l’ambito pubblico
Entro il contesto generale del transect, il nuovo urbanesimo concentra l’attenzione sull’estremità urbana dello spettro, e in particolare sul progetto di quanto è noto come “ambito pubblico”, ovvero l’area fra gli edifici visibile o accessibile al pubblico. Elemento primario dell’ambito pubblico è l’ambiente stradale ovvero la strada, il marciapiede, l’illuminazione, le alberature, l’arredo urbano, gli spazi attorno agli edifici e le loro facciate. I new urbanists conferiscono particolare valore alla creazione di “stanze all’aperto” attraenti e confortevoli, racchiudendo lo spazio stradale fra una copertura a verde e facciate continue, regolari e visivamente piacevoli. Verande sui fronti, portici, recinzioni e siepi basse creano zone di transizione fra le aree pubbliche della strada e quelle private degli edifici. Se i prati sul fronte e le facciate degli edifici sono di solito di proprietà privata (eccetto nel caso di edifici pubblici e parchi) essi sono comunque parte dell’esperienza visuale dell’ambiente stradale, come il marciapiede. L’ambito pubblico comprende parchi, piazze, slarghi a verde, zone da gioco, corridoi di comunicazione pedonale, e altri spazi aperti urbani del genere. Include anche aree che normalmente possono non essere considerate pubbliche, come i parcheggi.
Nei tipi di insediamento suburbani convenzionali si presta poca attenzione all’ambito pubblico: e allora le strade sono progettate per la comodità delle automobili e i parcheggi sono pensati per entrarci facilmente anziché pensando agli aspetti visivi. Non esiste un meccanismo efficace di coordinamento fra decisioni pubbliche e private, per progettare consapevolmente un ambito pubblico attraente. Come risultato, ciascun edificio sta da solo sul proprio lotto col suo cortile e spazio per parcheggiare, e ci sono pochi o nessun tentativo di legare gli elementi di ambiente urbano entro un tutto coerente. Gli spazi fra gli edifici non sono progettati: vengono lasciati al caso e definiti dall’arretramento minimo, dalla quantità minima di parcheggio, dalle altezze massime richiesti normalmente dallo zoning. Il noto effetto, sono vaste spianate asfaltate senza forma, punteggiate da verde senza forma, che non danno alcun senso di spazio o agio al pedone.
Anche se molto dell’ambito pubblico è spazio di proprietà collettiva e quindi non influenzato significativamente dallo zoning, porzioni strategiche di esso ai margini dell’ambiente stradale sono soggette alle sue regole. Si tratta degli spazi sul fronte, delle facciate degli edifici, dei parcheggi privati. In più, quando i privati eseguono lavori di miglioramento delle proprietà, le regole di zoning richiedono frequentemente che vengano eseguiti lavori complementari sull’ambito pubblico adiacente (per esempio i marciapiedi, le alberature, l’arredo urbano).

C. Struttura del quartiere
I new urbanists si concentrano sulla strutture del quartiere anziché sui modi d’uso generali dello spazio, come elemento critico dell’urbanistica e del disegno urbano. Una città tipo del nuovo urbanesimo è suddivisa in quartieri dove la maggior parte degli abitanti può spostarsi confortevolmente a piedi (5-10 minuti) verso i negozi, le scuole, gli edifici pubblici, le zone verdi. Ciascun quartiere contiene varie funzioni entro un tessuto a grana fine, anziché usi distinti relegati ciascuno in una propria area specializzata. I quartieri sono di solito più densi e diversificati verso il centro, meno densi alle estremità. Sono orientati al trasporto pubblico perché ciascun nucleo centrale può essere un nodo di transito con sufficiente densità di popolazione per sostenere economicamente le strutture pubbliche. In questo contesto, molti bisogni quotidiani possono essere soddisfatti spostandosi a piedi, in bicicletta, coi mezzi collettivi anziché su auto private. Il new urbanism non vuole eliminare le automobili, ma rendere possibili più scelte di trasporto. Questo tra l’altro offre più mobilità ai giovani, agli anziani, alle persone a basso reddito. Consente più interazione sociale fra persone di condizioni economiche, età, etnie diverse.
All’interno di ciascun quartiere e città, il nucleo centrale contiene funzioni miste. Questo offre una combinazione vitale e sinergica di attività, che vanno dalla residenza, agli affari, alle scuole, ad attività amministrative, benefiche, religiose, per il tempo libero ecc. Il centro di Palo Alto è un buon esempio di queste caratteristiche vivaci delle funzioni miste. I piani terreni di questi nuclei centrali sono destinati principalmente ad attività che generano traffico pedonale, come negozi, ristoranti, servizi alla persona e culturali, anziché uffici o residenza, che non attirano pedoni.

D. La rete stradale
Altro elemento chiave del new urbanism è un sistema stradale ad alta interconnessione. Questo tipo di schema non si configura di solito secondo una griglia rigida, ma secondo una griglia modificata che comprende diagonali, curve, cerchi, e altri elementi che aggiungono varietà e interesse all’aspetto fisico della città. Un sistema stradale interconnesso consente anche una maggior varietà di scelte nei percorsi usati dalle persone per spostarsi da un luogo all’altro. I sistemi stradali new urbanist hanno isolati brevi che creano un’esperienza pedonale varia e interessante, incoraggiando rapporti informali fra passanti. Disperdono il traffico attraverso una rete, anziché concentrarlo in poche arterie intasate.
Una attenta progettazione stradale è più importante, per il new urbanism, della progettazione edilizia, perché la strada è l’arena principale dell’ambito pubblico, mentre per un edificio solo la facciata serve a definire gli spazi pubblici. I parcheggi si collocano lungo la strada, per rallentare il traffico, decentralizzare la sosta, separare i pedoni dal traffico in movimento. Sistemando grandi quantità di parcheggi lungo le strade, è meno necessario destinare a questo scopo grandi piazzali asfaltati, che interrompono il tessuto urbano e frammentano la continuità pedonale. I piazzali a parcheggio sono comunque necessari nelle aree a edificazione intensiva, e non sono in genere aperti sulla strada, ma schermati sul retro degli edifici, a metà isolato in modo da non dominare il paesaggio della strada. Quando la situazione economica lo consente, i parcheggi cono collocati entro apposite strutture, con i pianterreni destinati a commercio o altre funzioni che generano traffico pedonale. Dove possibile, i parcheggi hanno una funzione generale urbana, a servire l’intero isolato o nucleo, anziché seguire la tipica modalità suburbana di un parcheggio per ciascuna funzione sul suo lotto. Alcuni new urbanists ritengono meglio fissare quantità massime, anziché gli abituali minimi, per i parcheggi.
Altra caratteristica del new urbanism è l’ampio uso dei vicoli di servizio, che possono avere parecchie funzioni. Esse comprendono il nascondere i garages dalla strada, ridurre al minimo i tagli nella continuità del bordo marciapiede per gli ingressi carrai, aumentare la quantità di parcheggi lungo la strada (grazie a meno tagli), offrire percorsi alternativi ai pedoni, biciclette, veicoli di servizio e di emergenza, e in genere incrementare la connettività della rete stradale.
Gran parte degli elementi della progettazione stradale di solito non rientrano nelle competenze dello zoning, e il sistema di strade Palo Alto offrirà opportunità limitate di modificazione. Ad ogni modo, un sistema di regole new urbanist che non si misuri con questo aspetto non raggiungerà certamente del tutto i propri obiettivi. Secondo le pratiche di zoning correnti, l’edificazione di ampie superfici di solito comporta un sistema interno di circolazione veicolare. Un approccio new urbanist non lo consentirebbe, e sarebbe invece chiesto, attraverso le regole di zoning, di creare un sistema interno di strade pubbliche. Questo sistema sarebbe progettato come estensione della griglia stradale esistente, se esiste, o ne creerebbe una nuova estendibile verso gli spazi adiacenti. Ovunque si creano nuove strade, le caratteristiche di urbanizzazione giocano un ruolo significativo. Anche se questo non è la stessa cosa dello zoning, di solito i new urbanists considerano tutti gli elementi di uso dello spazio insieme, in modo unificato. Il problema degli schemi stradali e della loro progettazione può sembrare andar oltre gli scopi normali dello zoning. Ma alcuni elementi dell’ambiente stradale, come gli arretramenti, altezze degli edifici, caratteristiche connesse ai pedoni e arredo a verde, possono essere considerate, all’interno della revisione di un’ordinanza di zoning mirata all’inserimento dei principi new urbanist.

E. Architettura e Urbanistica
Sembra esistere un mito, secondo cui il new urbanism si preoccupa soprattutto dello stile architettonico. Si tratta di un equivoco, che deriva dal fatto che molti professionisti leaders del movimento sono architetti, e usano il linguaggio della progettazione, e che in molti progetti new urbanist si usano forme architettoniche tradizionali (anche se in altri non si usano). Il new urbanism concerne soprattutto il “progetto”, non nel senso delle architetture ma in quello del disegno urbano relativo all’ambito pubblico, all’integrazione dei diversi elementi entro un tutto armonioso (concetto a volte chiamato “ urbanism”). I nuovi urbanisti sono spesso equivocati sia dai critici che dal pubblico, come interessati principalmente alle architetture tradizionali anziché a creare città differenti e un ambiente pubblico più nobile. La descrizione caricaturale standard del nuovo urbanesimo parla di abbaini, portici, recinzioni a steccato. Anche se questi tre elementi di progetto possono aiutare a definire un ambito pubblico attraente, sono solo mezzi per un fine più ampio, come quello descritto in questo documento, e non fondamentali per qualunque tipo di progetto new urbanist. Il principio 20 della Carta afferma chiaramente: “I singoli progetti architettonici saranno legati senza continuità al contesto. Questo trascende lo stile”
L’enfasi posta sulle “regole per la forma” [ form-based codes, n.d.T.] nel Comprehensive Plan di Palo Alto, e sul “progetto” (se interpretato come “architettura”) è solo tangenzialmente correlata al new urbanism. Il vero problema è il progetto di quartieri integrati ad alta vivibilità. I disegni, le tipologie, gli schizzi, sono strumenti importanti, non per illustrare le architetture, ma per dare regole alla progettazione urbana. Per questo le ordinanze di zoning del nuovo urbanesimo di solito hanno più contenuti grafici di quelle convenzionali: ma questi contenuti grafici non si concentrano necessariamente sulle architetture.
Le regole per le architetture (o l’assenza di regole) è un campo di formidabili variazioni nella pratica new urbanist. Il problema se Palo Alto voglia o meno dare regole rigorose alle architetture è in qualche modo indipendente dall’inserimento di principi new urbanist. Principi che possono essere incorporati con o senza un’attenzione dettagliata all’architettura.
Andres Duany distingue fra l’architettura e la “sintassi architettonica”, che è il modo in cui le forme costruite si relazionano l’una con l’altra entro un ambiente coerente come quello di una strada, di un isolato, o le facciate su una pubblica piazza. La sintassi architettonica comprende elementi base come le proporzioni delle finestre, forme dei tetti, altezze, ma non concerne lo stile. La sintassi architettonica è centrale per il new urbanism; l’architettura non lo è. La sintassi architettonica è relativamente facile da sottoporre a regole e può produrre significativi miglioramenti nella qualità dell’ambiente urbano. L’architettura è molto difficile da regolamentare in modo sufficientemente oggettivo per sostenere un ricorso legale per interferenza coi diritti individuali e la libertà di espressione.
Dato che i new urbanists si concentrano su funzioni miste, disegno urbano e sintassi architettonica, i tipi di edifici con maggior successo cono quelli costruiti per durare, pensati con flessibilità, con la capacità di evolversi e cambiare funzione nel tempo. I fabbricati classici dei vecchi centri città e quartieri di laboratori sono buoni modelli, coi loro spazi che possono trasformarsi nel tempo, da attività industriali leggere a residenza-lavoro, a commercio, a residenza e viceversa. Gli edifici monofunzionali “usa e getta” di fine ventesimo secolo sono l’antitesi di tutto ciò, anche se per fortuna non dureranno e possano essere rimpiazzati da strutture più flessibili e durature, che valga la pena di conservare. I new urbanists considerano positivamente il mantenimento di una miscela di edifici di diverse età. Questo incoraggia la varietà, dato che gli edifici più vecchi di solito sono più a buon mercato, e aggiungono interesse e complessità all’insieme urbano.

F. Applicare il New Urbanism
Uno dei marchi di fabbrica del new urbanism è l’integrazione di questioni normalmente regolate da sistemi separati e indipendenti. Attuare i principi del new urbanism può significare non osservare le distinzioni convenzionali fra zoning, regole di lottizzazione, convenzioni e vincoli per i privati, regole di progetto per soggetti pubblici e privati, progettazione stradale, e ancora concezione realizzazione e manutenzione in un ampio settore che comprende marciapiedi, piste ciclabili, parchi, altri spazi verdi, piazze, strade, servizi, alberature, sistemi di trasporto, edifici pubblici. Queste distinzioni hanno comunque ancora significato legale, il che aggiunge complessità alla messa in atto dei principi new urbanist nel contesto delle leggi esistenti.
Il new urbanism guarda all’ambiente urbano in una prospettiva olistica, considerando la proprietà pubblica e quella privata insieme, come parti del tutto che rende la città vivibile. Dato che i new urbanists vedono gli ambiti pubblico e privato come tessuto continuo legato da zone di transazione semi-pubbliche, i relativi codici tendono a regolamentare le attività pubbliche e quelle private in modi molto simili. Questo documento si concentra sullo zoning e pone l’accento su quelle questioni, m afa anche riferimento a questioni complementari da affrontare in altre aree normative e di politica municipale, se si vogliono mettere in pratica con successo i principi new urbanist.
Anziche regolamentare le funzioni in modo rigido, le regole new urbanist di solito si concentrano sulle dimensioni degli edifici, i tipi, la sintassi architettonica. Comunque, inevitabilmente c’è qualche regola sulle funzioni, visto che le zone miste più intensamente edificate del centro urbano o di quartiere tipicamente consentono maggior varietà di usi delle aree a predominanza residenziale che le circondano. Queste regole sugli usi hanno contenuto più generale, e dimensioni e modi di progetto sono controllati in modo più rigoroso che non le funzioni. Si regolamentano in modo più puntuale gli elementi costruiti che influenzano l’ambito pubblico. Per esempio, è importante mantenere un margine stradale relativamente continuo formato dalle facciate degli edifici, fissato da una linea “da edificare” (ad esempio una linea parallela al marciapiede lungo la quale devono allinearsi tutte le facciate degli edifici di un isolato).
Questa regola di solito è considerata più importante di quella sulle funzioni contenute negli edifici, che possono variare nel tempo.
Un altro importante principio nella messa in pratica del new urbanism è l’uso di procedure amministrative altamente semplificate per i progetti che si adeguano ai requisiti di disegno urbano del codice. L’obiettivo è di raggiungere il consenso della comunità sulla forma dello spazio, realizzarla attraverso una revisione delle norme chiara e mirata, e facilitare le trasformazioni coerenti con questo piano, tentando di scoraggiare contemporaneamente i progetti che non lo sono. Il new urbanism tiene in alta considerazione il ruolo degli uffici pubblici nell’approvare rapidamente i progetti coerenti con le nuove indicazioni e regole.

[...]

Nota: qui il link al documento originale e integrale (che contiene anche le specifiche tecnico-legali per la città zona per zona) al sito della municipalità di Palo Alto. (fb)

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