Un voto "in prestito"
Eddyburg
Un voto " in prestito" per una sinistra nuova e unita in una coalizione ampia e vincente è il titolo di un appello lanciato da un gruppo di elettori della sinistra per le elezioni del 13 giugno 2004. Io ho sottoscritto


A giugno si vota per il rinnovo del parlamento europeo.
L’obiettivo primario di questa campagna elettorale è ottenere una vittoria sul centrodestra e battere Berlusconi.
A questo appuntamento il centrosinistra si presenta con una lista unica del polo riformista costituita da DS, Margherita e SDI, e con una pluralità di liste espressioni della società civile e della sinistra: Lista Di Pietro-Occhetto, PdCI, Verdi, Rifondazione Comunista. La lista del polo riformista suscita molte perplessità sia per i contenuti moderati che esprime sia per le modalità con cui è nata. Essa appare del tutto inadeguata rispetto alla " radicalità" manifestata dai movimenti su temi e valori decisivi per contrastare il centrodestra e per affermare una proposta di governo alternativa. Non ha una base programmatica certa e sicura e rischia, qualora si tornasse a vincere, di dar vita ad un esecutivo debole e non confortato sul piano del programma dal consenso popolare.
Paradossalmente le forze politiche di sinistra che non si riconoscono nella lista riformista pur avendo una base programmatica più chiara e condivisa, si presentano divise nell’illusione che ancorandosi alla propria identità il risultato elettorale possa essere migliore. Tuttavia esse, pur con limiti, hanno manifestato una maggiore sintonia e apertura nei confronti delle sollecitazioni espresse da gran parte dei movimenti che sono in prima fila nella lotta contro la guerra, contro il neoliberismo per la tutela del lavoro e dei diritti universali, per una democrazia partecipata, per un nuovo modello di sviluppo più equo nei confronti col Sud del mondo e rispettoso degli equilibri ecologici.
L' obiettivo di sconfiggere una destra ormai chiaramente eversiva dell'ordine costituzionale potrà realizzarsi se l' alleanza di centro sinistra potrà contare su una sinistra unita e plurale che dia ampia garanzie sul terreno della difesa del lavoro e delle conquiste sociali, della legalità, della piena valorizzazione della democrazia costituzionale , oggi minacciata, e che recuperi molti elettori che hanno disertato le urne in questi anni. Questo chiedono milioni di elettori, che sono stati protagonisti dei movimenti che si sono sviluppati nel paese e che hanno rappresentato l'autentico motore dell'opposizione al governo Berlusconi.
La Lista riformista e la frammentazione delle liste a sinistra non corrispondono a queste aspettative. Lo riteniamo un errore. Tuttavia siamo consapevoli che, per il carattere proporzionale di queste elezioni, quello che conterà sarà il voto complessivo che otterranno tutte le liste dell'attuale opposizione, nessuna esclusa. Al tempo stesso sappiamo che oggi nessuna delle liste di sinistra che non si riconoscono nella Lista riformista può aspirare a diventare, da sola, il polo di una nuova aggregazione a sinistra che appare matura e non più rinviabile. Per questo pensiamo che non sia necessario dividerci, riproponendo un sterile diatriba di appartenenza su quale di queste liste votare. Esprimeremo un voto differenziato, a partire dalle nostre diverse storie, esperienze e sensibilità, chiedendo loro di sentirsi coerentemente impegnate in un percorso riconoscibile di ricostruzione di una sinistra autonoma, visibile, plurale.

Il nostro voto sarà un voto "in prestito " che nessuna delle liste in questione potrà considerare come l'affermazione della sua linea e identità, ma solo come una fiducia temporaneamente accordata in vista di una diversa prospettiva per una sinistra unita che si confronta con le sue posizioni con altri soggetti che esprimono, allo stato delle cose, un punto di vista moderato all’interno di una più larga coalizione democratica.
Rivolgiamo un invito a tutti coloro che condividono queste nostre considerazioni a sottoscrivere l'appello e a promuovere, a breve, un incontro per porre all'ordine del giorno l'apertura - dopo le elezioni europee - di una Fase costituente per una nuova aggregazione della sinistra.

Per aderire: Franco Ottaviano, tel . 065561229 - 3494921234 - ottaviano.franco@tiscali.it

Franco Ottaviano, Antonio Castronovi, Aldo Carra, Vittorio Parola, Gerardo Marletto, Sandro Morelli, Carlo Siliotto, Aldo Garzia, Armando Cipriani, Mario Cocco, Stefania Tuzi, Grazia Tuzi, Antonella Stanganelli, Claudio Canestrari, Bruno Ceccarelli, Stefano Rizzo, Sergio Sammarone, Tiziana Silvani, Antonio Thiery, Assunta Vanocore, Giovanni Nicolai, Marco Cordella, Gigliola Fioravanti, Marina Minicuci, Raffaele Calabretta, Paolo Berdini , Maria Rosaria Fanuele, Giovanna Ricoveri,, Lorenzo Musella, Isabella Temperelli, Angelo Palloni, Marina Montacutelli, Maurizio Melani, Roberto Mazzantini, Maurizio Antonio Petrachi, Enza Talciani, Giulia Barrera, Tiziana Cristofani, Marco Tulli, Lorenzo Gallico, Anna Lisa Comes, Marcello Cicirello, Gianni Ruocco, Carlo Drago, Silverio Corvisieri, Milena Sarri, Rosalia Grande, Luca Lo Bianco, Mirella Duca, Bruno Principe, Ivano Di Cerbo, Mauro Pepe, Antonella Marrone, Francesca Parola, Mauro Belardi, Anna Paola Bonanni, Paolo Ciofi, Maria Teresa Palazzolo, Carlota Benitez, Maria Adelaide Palmieri, Franco Falasca., Marzia Savelli, Luigi Barbato, Massimo Trebitsch, Bruno Giarolli, Celeste Ingrao, Sabbatini Giancarlo, Pietro Rella, Antonella Zagaroli, Franco Mazzetto, Francesco Granone, Gennaro Lopez, Tarcisio Bonotto, Maria Luisa Chiavari, Ruggero Donati, Elisabetta Papini, Marcello Marani, Giuliana Todini, Anna Maria Pulcini, Piero Leone
Aldo Baldi, Ugo Balzametti, Marco Carlaccini, Patrizia D'Orsi, Erica Betti, Massimo Marciani, Carlo Magni, Giovanni Casino Papia, Luciano Quagliarotti, Silvia Messina, Giuseppe Pinna, Carlo Pellas, Luciano Braga, Pippo Di Marca, Licia Rotunno, Giuliano Nencini, Daniela Ortaggi, Alberto Cassanelli, Francesco Donzella, Francesca Borruso, Angelo Paciotti, Christian Massimini, Michele Calabresi, Francesco Cavaliere, Massimo Tiberi, Maria Carmenla Bosco, Ceciclia Errede, Luana Belloni, Stefano Narduzzi, Alberico Ceccarelli, Giorgio Scavino, Elide Bernardina Stucchi, Gilda Bosco, Orietta Umbro, Fabiana Tiberi, Emilio Scutti, Maria Elisabetta Militello, Felicita Mariantoni, Lino Ponticelli, Elena Olcese, Ferdinando Pedone, Carlo Faggiani, Victor De Andreis, Simonetta Tarantini, Elisa De Francisci, Sandro Segarelli, Concetta Menna, Marco Quaranta, Enrico Calamai, Marco Cimaglia, Cristina Ambrosetti, Nino Lisi, Bianca Idelson, Mara Camelin, Maria Fausta Adriani, Vezio De Lucia, Carlo Sordoni, Giovanni Mimio, Franca Santini, Biagio Propato, Gianfranco Argentero, Rita Proietti, Angela Picchione (Bologna), Vittorio Marletto (Bologna), Carlo Trivisano (Bologna), Norma Cagnino (Bologna), Maria Grazia Negrini (Bologna), Maurizio Goffredi ( Brescia ), Laura Mentasti (Brescia), Felice Bifulco - Mugello (FI), Sandro Nicola Modafferi (Pisa), Dario Franchini (Pisa), Maurizio Alfonso Iacono (Pisa), Francesco Lenci (Pisa), Francesco Stoppaccioli (Pisa), Maurizio Logli (Pisa), Pietro Pertici (Pisa), Gregorio Marzano (Pisa), Maurizio Persico (Pisa), Sergio Cesaratto (Siena) , Roberto Pisani (Torino), Romilda Boccia (Aosta), Maria Pia Simonetti (Aosta), Luigi Ceci (Bari), Paolo Fioretti (Bari), Alberto Tonolo (Padova), Maria Stella Caligaris (Feltre - BL), Alberto Bonisoli (Milano), Tarcisio Bonotto (Verona), Davide Fiorello (Como), Vincenzo Sena (Canicatti - Ag.), Sergio Acquilino (Savona), Felice Fanuele (Parigi - Francia), Andrea Burzacchini (Freiburg - Germania), Edoardo Salzano (Venezia), Fabrizio Bottini (Monza), Anna Spinò (Napoli)

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