Una nuova proposta di legge truffaldina presentata dai senatori e senatrici La Forgia, De Petris, Errani, e Grasso, per far finta di combattere il consumo di suolo. Ma errare humanum est, perseverare diabolicum. Con riferimenti
Occorre vedere e non guardare in aria
Il 25 Aprile 1945 l'Italia si riscattò dall'asservimento al nazismo. Oggi più che mai è necessario il monito di Bertold Brecht: «E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Con queste parole si apre il Museo Monumento al Deportato di Carpi, dedicato alla deportazione e ai campi di concentramento. (a.b.)
martedì 24 aprile 2018
sabato 10 marzo 2018
Eddytoriale 175
I giornali e la televisione si affannano a raccontare che l’affermazione dei pentastellati al Sud sarebbe derivata dalla loro promessa di adoperarsi per un reddito di cittadinanza, intendendo con questa espressione un reddito ottenuto senza lavorare. A noi sembra invece che... (segue)
lunedì 16 ottobre 2017
Eddytoriale 174
Che cos'è il MoSE? Che cos'è il Consorzio Venezia nuova? Siete sicuri di saperlo? Proviamo a raccontarlo: sono storie non belle, nè per l'ambiente nè per il resto. Con riferimenti. sabato 29 aprile 2017
Eddytoriale n.173
Nei media continua la polemica sulle Ong che raccolgono, nelle acque della tomba Mediterraneo, i profughi che tentano di raggiungere le mura della Fortezza Europa. Sono rare le voci che cercano di frenare la voglia dominante di rigettare in acqua i malcapitati, spesso dall’epidermide scura, che fuggono dai loro inferni. (segue)
mercoledì 8 marzo 2017
Eddytoriale n.172
Donna e città è l’argomento cui è dedicato anche quest'anno l’Eddytoriale dell’8 marzo. Ancora una volta non è scritto dal direttore di questo sito. Si apre con una poesia (di Luigia Rizzo Pagnin), che i frequentatori di questo sito già conosce, e che comunque ripubblichiamo qui sotto. E stata scritta quarant’anni fa. Abbiamo chiesto a Ella Baffoni (giornalista e scrittrice da sempre attenta commentatrice della condizione urbana) di commentare quel testo per aiutarci a capire come le cose fossero cambiate nei decenni. Baffoni ha mandato la sua risposta. Vorremmo che il dibattito proseguisse. Scriveteci, non solo se siete donne. L’8 marzo, e la riflessione cui questa data ci sollecita tutti, dura tutto l’anno (e.s.) (segue)
martedì 22 novembre 2016
Eddytoriale n.171
Alla vigilia del referendum sulla riforma della Costituzione è impossibile tacere di fronte alle evidenti lesioni dei diritti democratici degli italiani. Con la riforma Renzi-Boschi si vuol dare carattere definitivo e permanente alla trasformazione dell’ordinamento della Repubblica già avviato nei fatti dal governo Renzi dalla sua nascita. (segue)
giovedì 13 ottobre 2016
Eddytoriale n. 170
A volte siamo sollecitati a scrivere da fatti o eventi che vanno al di là dei nostri immediati interessi professionali o culturali o politici: più che “al di là”, al fondo. Che incidono nello strato profondo di sentimenti, convinzioni, princìpi che costituiscono la matrice degli altri interessi, e che rende (o dovrebbe rendere) ciascuno di noi parte della medesima umanità. (segue)
giovedì 30 giugno 2016
Eddytoriale n.169
Brexit, e i numerosi altri episodi di sfaldamento dell’Unione europea hanno tolto il velo che annebbiava la vista ai più: l’UE, e con essa l’idea stessa di Europa, è in crisi profonda, e forse irreversibile, anche perché non ha saputo o voluto fare i conti con quel fenomeno che chiamano Migrazioni (segue)
venerdì 11 dicembre 2015
Eddytoriale 168
È ferma in Parlamento la proposta di legge sul consumo di
suolo. Non ne siamo affatto dispiaciuti. Prima si mette una pietra su quel
documento meglio è. Abbiamo apprezzato a suo tempo l’impegno dell’allora
ministro per l’Agricoltura Mario Catania ad affrontare il tema con la volontà
di risolverlo, sebbene ne avessimo criticato fin da allora l’impostazione.
Abbiamo seguito e criticato via via le modifiche apportate e i cospicui
peggioramenti del testo iniziale, e abbiamo assistito infine al suo completo
stravolgimento: così evidente che il suo originario promotore ne ha preso
recentemente le distanze. (segue)
sabato 31 ottobre 2015
Eddytoriale 167
Avremmo voluto dedicare questo articolo alla dannosa legge cosiddetta “contro il consumo di suolo". Ma ci sembra che ciò che accade a Roma attorno a Ignazio Marino (e soprattutto al Campidoglio) meriti un’attenzione bruciante. Non si tratta di terrritorio, ma di democrazia, non di speculazione ma di fascismo. (segue)
mercoledì 15 luglio 2015
Eddytoriale n 166
È il 14 luglio: Libertà, Eguaglianza, Fratellanza. Come sono lontane le promesse della Rivoluzione borghese. Non parliamo poi di quelle della Rivoluzione proletaria. 25 anni di globalizzazione capitalista sembrano aver distrutto due secoli di progresso. Forse i germi della distruzione erano già presenti nella nascita. Forse le speranze della rinascita stanno nelle macerie. Guardiamo all’oggi: alla Grecia, all’Europa, al mondo
venerdì 8 maggio 2015
eddytoriale 165
Il 31maggio voteremo, in molte città e regioni. Nei giorni successivi i mass media daranno grande evidenza ai risultati, per lo più nello spirito binario tipico degli italiani: ha vinto il papa o l’imperatore, Coppi o Bartali, i Bianchi o i Rossi, Renzi o Grillo? Questa volta l’implacabile ascesa di Matteo Renzi ne fa il competitore designato a vincere. Agli organi di formazione dell’opinione pubblica nazionale importerà poco chi è diventato sindaco a Venezia o a Trento, chi è il presidente della Toscana o quello della Puglia. La domanda sarà: Renzi ha vinto o no? (leggi tutto)
lunedì 20 aprile 2015
Eddytoriale 165. La strage
La tragedia delle centinaia di migranti scomparsi nei flutti del Mare nostrum alle soglie della salvezza ha riproposto con forza un tema al quale i nostri tempi non possono sfuggire. I commenti spaziano dalla ragionevolezza preoccupata di molti osservatori che non hanno rinunciato a usare il cervello e il cuore, fino alle più barbariche espressione del “razzismo sociale” (se è lecito definire così il pregiudiziale disprezzo per i più poveri) di chi ragiona solo con le viscere. (segue)
venerdì 20 marzo 2015
eddytoriale 164
Non possiamo certo dolerci che Maurizio Lupi abbia dovuto dimettersi, a causa delle rivelazioni di un'indagine giudiziaria. Abbiamo criticato e denunciato il suo operato fin da quando, alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, era assessore allo “Sviluppo del territorio” (strana definizione, incomprensibile se non riferita a una visione “sviluppista” del territorio).
giovedì 9 ottobre 2014
Eddytoriale 163
Inseriamo questa volta come
eddytoriale il contributo del direttore di eddyburg al prezioso libro, Rottama
Italia, inventato e curato da Tomaso Montanari e Sergio Staino, e gratuitamente
edito e distribuito da Altreconomia. Rispetto al testo riportato nel libro abbiamo aggiunto alcune note a pie' di pagina
domenica 24 agosto 2014
Eddytoriale 162
domenica 8 giugno 2014
Eddytoriale 161
giovedì 6 marzo 2014
Eddytoriale 160
Ho aderito alla proposta di
Andrea Camilleri, Luciano Gallino, Paolo Flores d’Arcais, Marco Revelli,
Barbara Spinelli, Guido Viale di promuovere una lista italiana per il Parlamento europeo, collegata alla
candidatura di Alexis Tsipras a presidente dell’Unione europea. Ho anche
accettato di entrare nella lista. Vorrei spiegarne ai lettori di eddyburg le
ragioni, e la speranza che le sorregge. Articolerò il mio discorso in tre punti: l’Europa,
la politica, il programma.
venerdì 5 luglio 2013
Eddytoriale 159 - Lucertole e coccodrilli
Che bello se i giornalisti, in Italia, sapessero di che parlano affrontando temi più complessi di quelli della politique politicienne! Soprattutto quando hanno penna accattivante e godono credito nell’opinione pubblica. Mi riferisco all’articolo di Merlo su Repubblica del 4 luglio 2013, buona sintesi del pensiero corrente e dei luoghi comuni sull’argomento del giorno: l'abolizione della Provincia.
martedì 25 giugno 2013
eddytoriale 158 - Dopo Berlusconi
La condanna di Silvio Berlusconi a 7 anni di reclusione e, soprattutto, all’interdizione dai pubblici uffici merita un valutazione immediata, almeno nel senso di proporre alcuni primi spunti di riflessione. Il primo è il seguente. Ancora una volta, come nel 1991, dobbiamo essere grati alla magistratura, per aver rivelato il vulnus alla concezione dello “stato di diritto” che la politica dei partiti aveva lasciato paurosamente degradare. E ancora una volta la magistratura ha ricordato agli italiani che, a partire dall’illuminismo e dalla rivoluzione borghese, il potere giurisdizionale è distinto da quelli legislativo ed esecutivo (la magistratura è autonoma rispetto alla politica, e viceversa)
















