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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Il 14 agosto di un anno fa, uno degli emblemi della 'modernità' crollava, trascinando con se 43 persone e travolgendo la vita di centinaia di sfollati e di una regione intera. Un episodio che avrebbe dovuto mettere in discussione la logica perversa che sta facendo marcire l'infrastruttura fisica e sociale del nostro paese. A un anno dal dramma nulla è cambiato, prosegue il disprezzo per la manutenzione, la sicurezza e la tutela dell'ambiente: nessuna revoca delle concessioni ai privati (interessati solo ai profitti) e finanziamenti al 'nuovo', dove corruzione, speculazione e interessi particolari possono fare i loro porci comodi. In Italia metà delle concessioni autostradali fanno riferimento a società collegate alla famiglia Benetton, che non sono un modello di imprenditoria ma emblemi di sfruttamento umano e ambientale. (ib & es)

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Società e politica


Ci sono almeno due ragioni per inserire in questo sito personale una sezione dedicata alla politica e alla società. La prima è che sono un cittadino, la seconda che sono un urbanista. Un politico che ignora la città e la società è un cattivo politico. Come è un cattivo urbanista chi trascura la società, che è ordinato a servire, e la politica, che ha il compito di dettare le regole e le finalità della sua azione. Nella foto il grande sciopero generale per la casa, i servizi e i trasporti del 19 novembre 1969.



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