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n.37. 20/10/2007 Piazze e pazzie
Data di pubblicazione: 03.02.2009

Sicurezza e chiusura al diverso, privatizzazione, mercificazione: questi i caratteri che il destino ha assegnato alle nuove piazze.

Per la città le piazze sono importanti: lo erano nella sua storia, potranno esserlo per il loro futuro. Le piazze sono i luoghi grazie ai quali privato e pubblico, le due dimensioni essenziali della vita umana, trovano il loro equilibrio. Sono la cerniera tra la città e la società: tra le pietre dell’urbs e lo spirito della civitas. Sono la rappresentazione e l’anima della città poiché sono il luogo dello scambio: della compresenza di persone appartenenti di ceti, età, mestieri, condizioni sociali diversi, e quello dell’incontro con il “foresto”, il diverso, quello da cui si può apprendere e a cui si può insegnare, e attraverso il quale la nostra comprensione del mondo aumenta e la nostra vita diventa più ricca.

Senza la piazza la città sarebbe un mero aggregato di case, di edifici privati. Aperte al mondo, pubbliche, luogo dove si svolge con quotidianità un gran numero di funzioni urbane: questi i tre requisiti essenziali della piazza. Una “piazza” chiusa, riservata solo ad alcuni ed esclusa ad altri non è una piazza (se vi piacciono gli anagrammi potete dire che è una pazzia). Una “piazza” che non appartenga alla comunità cittadina ma a un privato, il quale possa disporne a suo piacimento, è anch’essa una pazzia. Come lo è una “piazza” ridotta a luogo di passaggio, o a deposito di automobili, o a mera esibizione di merci uguali dappertutto.

Eppure è un questa direzione, nella direzione della mistificazione e dell’alienazione, che gli eventi, e le forze che li governano, dirigono le nostre piazze. Due esempi. La pubblicità per l’operazione “Centostazioni: cento nuove piazze italiane”, dove la sicurezza e lo shopping sono le due connotazioni delle “nuove piazze”. La recente manifestazione bolognese “la civiltà dei superluoghi”, dove si proclama che “outlet, centri terziari dell'interscambio, aeroporti, stazioni ferroviarie, fashion district, centri commerciali, sono gli spazi di successo della nostra società” e che quindi bisogna “comprendere e non rifiutare questi ambiti nel progetto della città futura”. Una città a misura di mercato.









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( 19.03.2010 08:15 )
di Fabrizio Bottini
L’attentato all’ex raffineria della Eco-City ai margini di Monza, oltre a inquinare di petrolio le acque del Lambro, del Po, dell’Adriatico, ha steso un immeritato velo oleoso su un’altra faccenda. -->
( 11.03.2010 19:53 )
Con l’approvazione della legge siciliana si chiude il circo Barnum iniziato un anno fa, con la proposta di “piano-casa” di Berlusconi. Obbedienti alla frusta del domatore i leoni regionali hanno attraversato tutti, magari con qualche mugugno, il cerchio di fuoco dell’abbandono della razionalità -->
( 11.03.2010 19:14 )
di Edoardo Salzano
Gli italiani d’oggi hanno subìto la magia opposta a quella del re Mida. Il re frigio trasformava ogni cosa in oro, noi, con rispetto parlando, trasformiamo in merda ogni cosa. Anche le idee d’oro.

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( 11.03.2010 11:47 )
( 05.03.2010 10:24 )
di Vezio De Lucia
“Sì, ci sono cose che non vanno, anche gravi, ma la bravura di Bertolaso è fuori discussione, guardate la ricostruzione dell’Aquila”. È stato questo, salvo pregiate eccezioni, il motivo che ha accompagnato per settimane le cronache sul malaffare della Protezione civile, con poche varianti fra destra e sinistra. -->
( 01.03.2010 22:14 )
di Maria Pia Guermandi
Nell’ultima nota redatta da chi scrive si denunciava l’allargamento, sulla base di emergenze fittizie, della nomina di Commissari di Protezione Civile a capo dei principali siti dei Beni Culturali (Roma, Pompei, Uffizi, Brera); -->
Salzano, Edoardo
( 24.02.2010 17:18 )
( 19.02.2010 20:13 )
Il paese dei coccodrilli: così meriterebbe d’essere ricordata l’Italia degli ultimi decenni. -->
( 19.02.2010 08:15 )
di Fabrizio Bottini
Pian piano la verità ha cominciato a comporsi a mosaico: prima qualcuno ha notato gli steccati un po’ meno lindi delle villette, poi le automobili meno nuove, o piccoli segnali di disagio come gli affari tentennanti del supermercato … -->
( 12.02.2010 13:51 )
di Edoardo Salzano
Non sembra che i problemi delle città e dei territori siano al centro della campagna elettorale, né a destra né a sinistra. Ciò esprime l’abisso nel quale è caduto il nostro paese. -->
( 11.02.2010 08:09 )
di Vezio De Lucia
Ancora sul piano casa. Martedì 20 si è svolto a Sassari, nella facoltà di Scienze politiche, per iniziativa della scuola di dottorato diretta da Antonietta Mazzette, un convegno dal titolo “Dalle regole al fai da te del piano casa. A che serve l’urbanistica?”. -->
( 29.01.2010 15:41 )
La cacciata dei lavoratori poveri e stranieri da Rosarno ha sollecitato in molti di noi riflessioni che vanno al di là di quell’episodio. -->
Salzano, Edoardo
( 28.01.2010 23:06 )
( 24.01.2010 08:11 )
di Maria Pia Guermandi
Inizio d’anno: tempo di buoni propositi in genere maturati sulla base degli errori passati. Al contrario di ciò che suggerisce il detto latino - errare humanum, perseverare diabolicum -->
( 20.01.2010 13:26 )
Molte volte si è parlato della morte di Venezia. La sua decadenza è stata legata a diverse ragioni: le pestilenze, il degrado degli edifici, l’incuria degli uomini, l’esodo della popolazione, l’invasione delle acque; negli anni più recenti, la marea montante del turismo mordi e fuggi. -->
Salzano, Edoardo
( 15.01.2010 17:17 )
( 15.01.2010 12:46 )
di Fabrizio Bottini
Non ho mai visto cose che voi umani trovereste banali, persino un po’ noiose, racconterebbe un replicante nella padania devastata dal cambiamento climatico, diciamo fra una generazione -->
Boeri, Tito
( 03.01.2010 12:51 )
Salzano, Edoardo
( 29.12.2009 23:51 )
( 18.12.2009 10:18 )
Che fare per contrastare il consumo di suolo? Non basta una cosa sola. Il fenomeno deve essere contrastato con un insieme sistematico di azioni, che ne affrontino i diversi aspetti. -->

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