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Sprawl in Europa
Data di pubblicazione: 04.04.2007

Autore:

Una sintesi per diapositive del fenomeno dell'insediamento diffuso in UE, così come proposto dal rapporto dell'Agenzia dell'Ambiente: Sprawl in Europe. The Ignored Challenge (2006)

Nell’autunno del 2006 l’Agenzia Europea per l’Ambiente pubblica il rapporto Sprawl Urbano in Europa: una Sfida Ignorata, con l’obiettivo di proporre anche a scala continentale il tema dell’insediamento diffuso, che spesso viene percepito e affrontato soltanto localmente.
La tesi generale di questa panoramica unitaria sulle varie città e regioni del continente, in estrema sintesi è: dato che l’Unione Europea con le sue decisioni politiche e i flussi di finanziamento contribuisce molto all’organizzazione del territorio (basta pensare in Italia alle Grandi Opere infrastrutturali come ferrovie e autostrade legate ai “corridoi” europei) non può non recepire questo tema, che è molto rilevante sia dal punto di vista ambientale, che sociale, che economico.

Il Rapporto analitico si divide sommariamente in tre sezioni:
- una descrizione generale del fenomeno, del suo modo vario e articolato di presentarsi nei vari contesti nazionali, regionali, locali, della sua natura spesso sfuggente ma unitaria e legata quindi a fattori costanti
- un esame puntuale dei variegati motivi che conducono al fenomeno dello Sprawl, siano essi economici, demografici, insediativi, di comportamenti e preferenze sociali come quelle per l’abitazione, i consumi, il lavoro, di organizzazione politica e amministrativa, ivi compresi gli strumenti di pianificazione urbanistica;
- una descrizione degli impatti negativi dell’insediamento diffuso, sull’agricoltura, sui grandi sistemi naturali, sull’ambiente in senso lato (acqua, aria, suoli), sull’organizzazione sociale e sanitaria delle aree colpite.

La parte “propositiva” del Rapporto, infine, si sofferma sulle linee politiche generali da seguire per affrontare questa grande sfida:
- mirare ad un più equilibrato e integrato sistema insediativo anche continentale di tipo policentrico, dove tutte le aree regionali possano godere di specifici vantaggi;
- affrontare la questione dello sprawl a scala di sistemi regionali urbani, in stretta relazione alla rete dei trasporti e delle infrastrutture;
- in sede locale, limitare l’espansione fisica incontrollata delle città e la costante sottrazione di superfici a natura e agricoltura, attraverso il massimo uso delle zone già urbanizzate, ad esempio delle superfici industriali dismesse ecc.

Di seguito è scaricabile il powerpoint della lezione, che riassume in diapositive di testo e immagine alcuni contenuti del rapporto. Qualche indicazione in più, su questo sito, anche nel breve testo introduttivo di Maria Cristina Gibelli, e nel documento di sintesi di presentazione del Rapporto pubblicato in italiano dall’Agenzia europea (per gli studenti del Laboratorio di Urbanistica si tratta di letture obbligatorie - f.b.)

01d - Sprawl Sfida Europea


File allegati

01d - Sprawl Sfida Europea ( 01d - Sprawl Sfida Europea.pps 1.89 MB )







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