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Società e politica
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Eventi
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Momenti particolari della vità pubblica, che hanno indotto eddyburg a una raccolta ampia di documenti
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13 aprile, prima e dopo
Una svolta radicale, domande inquietanti. È destinata a scomparire qualsiasi posizione critica nei confronti dell’attuale assetto economico-sociale? Non sono possibili orizzonti diversi da quelli del capitalismo straccione che conosciamo? La discussione è aperta, prima e dopo il 13 aprile
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Verso le elezioni 2006
Alla fine del 2005 c'è chi dà importanza ai programmi e chi predilige le formule politiche (potremmo dire contenutisti e formalisti). Se i governi si formano sulla base di coalizioni di forze, allora l'intesa è importante, e quindi prima di presentarsi al voto deve essere trovato l'accordo sui contenuti di governo. Perciò dedicheremo questa cartella soprattutto ai testi e alle opinioni sui contenuti proposti dallo schieramento cui affidiamo le nostre speranze: augurandoci che i suoi dirigenti, come il geografo di Vermeer, sappiano guardare lontano, verso il futuro, prendendo accuratamente le misure del reale.
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Bush II
La vittoria elettorale di George W. Bush non è stata solo un evento molto preoccupante per i destini del mondo (sarebbe già abbastanza). La vittoria e il rafforzamento di Bush ripropongono con forza, sul versante della sinistra e della democrazia europea, alcuni temi non più eludibili: il ruolo dei "valori" nella politica, la crisi delle forme attuali della democrazia.
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Tangentopoli
È aperta da tempo una polemica politica sugli anni di Tangentopoli, su Mani pulite e sull'epoca che ha preceduto i fatti esplosi nel 1992. Una polemica, non una riflessione. Una polemica, come hanno rilevato molti osservatori, ispirata più alle esigenze congiunturali della lotta per il potere che a quelle della verità e della giustizia.
D'altra parte, alcuni rilevano da tempo, con maggiore o minore amarezza, che "Tangentopoli non è finita". I meccanismi di corruzione consolidati allora perseguono, magari sottotraccia. E gli strumenti inventati in quel clima continuano a essere perfezionati: tendono anzi alla generalizzazione.
Infine, la sinistra ha sempre rivelato una certa titubanza, un certo imbarazzo a ripercorrere la storia di quegli anni, a fare i conti con le proprie responsabilità, suscitando così il sospetto, ingeneroso e ingiusto, che nella notte di Tangentopoli "tutti i gatti erano grigi".
Anche come contributo alla riflessione riporto qui alcuni un mio articolo, uscito nel 1992 sulla rivista Democrazia e diritto, e alcuni capitoli di un libro (da tempo esaurito) che, a caldo, abbiamo scritto su quei fatti Piero Della Seta ed io: "L'Italia a sacco" (devo dire che né il titolo né la copertina mi sono piaciuti molto). Del libro questa cartella contiene la premessa, alcuni paragrafi dell'interpretazione di taglio "urbanistico", e il capitolo conclusivo, nonché il file in formato acrobat del libro.
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I tempi del cavalier B.
Il grande poeta ed editorialista Francesco Tullio Altan ha inventato (dopo Pimpa e Cipputi, dopo Camillo Cromo e Barigazzi, dopo gli orribili commendatori dal naso adunco e le formose e italianissime signore acutamente buonsensaie) il personaggio del Cavalier Banana. Qui veramente Altan non ha avuto bisogno di fantasia: la satira era già nel personaggio che le sue vignette raffigurano. È al Cavalier Banana e alla sua Repubblica che dedico questa cartella.
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