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Il 23 settembre Edoardo Salzano ci ha lasciato. La commemorazione laica si è tenuta mercoledì 25, alle ore 15, presso la sede di Ca' Tron dell'Università IUAV di Venezia, Santa Croce 1957. Dalle 12 alle 14 abbiamo dato l'ultimo saluto a Eddy, presso la camera ardente dell'ospedale civile di Venezia.

PER EDDY

INVERTIRE LA ROTTA

CONTRORIFORMA URBANISTICA

DAI MEDIA

VENEZIA

martedì 24 settembre 2019

Il Borgo dei Borghi

Eddyburg era un borgo libero, che conteneva e richiamava borghi altri: uno spazio di libertà, di espressione per chi era in grado, di formazione per chi ne sentiva l'esigenza....


Eddyburg era un borgo libero, che conteneva e richiamava borghi altri: uno spazio di libertà, di espressione per chi era in grado, di formazione per chi ne sentiva l'esigenza, di dibattito per chi voleva, certamente di comunicazione per il suo "papà", Edoardo Salzano, che alla comunicazione teneva eccome. Prima ancora di essere eletto presidente dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, aveva ripreso un'idea di Adriano Olivetti e sdoppiato la produzione editoriale dell'Istituto, lasciando a "Urbanistica" i compiti che l'avevano fatta giudicare "una tra le più belle riviste d'Europa" (e il giudice era Manfredo Tafuri, mica uno qualunque!) e trasferendo la sezione "notizie", i contributi delle sezioni regionali, il bollettino in una pubblicazione più snella, meno costosa, con meno immagini e meno colori e tempi di uscita più rapidi: nasceva "Urbanistica Informazioni", in cui il notiziario era sempre introdotto da un testo firmato da Salzano, che assumeva spesso la veste di un manifesto politico (spesso polemico, scomodo, a volte un po' rigido e provocatorio, senza sconti né favori).

Eddy Salzano investiva molto nel suo ruolo, in comunicazione e diffusione, nello stimolo al dibattito (come testimonia anche la serie "amministrare l'urbanistica" edita dalla Lega per le Autonomie locali) a partire dall'impegno in prima persona nella lotta politica (anche a lui, assieme ad altri oggi in pensione, dobbiamo gli standard urbanistici di verde, parcheggi, scuole e servizi per ogni abitante) e poi nel governo del territorio (da assessore al Comune di Venezia e poi nel Consiglio Regionale Veneto).
Se sul piano dei contenuti poteva capitare di non andarci d'accordo, sul piano umano Eddy era un'inesauribile risorsa: un vero signore innanzitutto, nobile, simpatico, affabile, straordinario narratore, generoso, sorridente, ironico, pratico, gourmet (mitiche le sue ricette "for dummies"), eternamente innamorato e sempre affascinante...
Un docente, un preside e un presidente indimenticabile
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