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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Il 14 agosto di un anno fa, uno degli emblemi della 'modernità' crollava, trascinando con se 43 persone e travolgendo la vita di centinaia di sfollati e di una regione intera. Un episodio che avrebbe dovuto mettere in discussione la logica perversa che sta facendo marcire l'infrastruttura fisica e sociale del nostro paese. A un anno dal dramma nulla è cambiato, prosegue il disprezzo per la manutenzione, la sicurezza e la tutela dell'ambiente: nessuna revoca delle concessioni ai privati (interessati solo ai profitti) e finanziamenti al 'nuovo', dove corruzione, speculazione e interessi particolari possono fare i loro porci comodi. In Italia metà delle concessioni autostradali fanno riferimento a società collegate alla famiglia Benetton, che non sono un modello di imprenditoria ma emblemi di sfruttamento umano e ambientale. (ib & es)

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lunedì 22 luglio 2019

Piano paesaggistico del Lazio: approvazione con il colpo di scena

Dopo 12 anni di lavoro, la Regione Lazio approva il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale. Ma con un colpo di scena: il PD (con l'appoggio del centrodestra) azzera il lavoro fatto d'intesa con il Mibac e decide favorevolmente anche sulle 455 osservazioni bocciate dalle Soprintendenze. Tutti i dettagli su carteinregola.


Difendere la bellezza di un sito archeologico dalla pressione edilizia che vorrebbe costruire a pochi metri di distanza. Salvare l’identità di una piazza del centro dall’abbattimento di una palazzina storica, o anche solo dalle finestre anodizzate. Proteggere la vista di un lungomare, il panorama di colline coltivate. E molto altro.
Il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale è uno strumento che dovrebbe tutelare uno dei nostri beni più preziosi, il Paesaggio, che l’art. 9 della nostra Costituzione riconosce come patrimonio della Nazione.
Dopo anni di rivii, a pochi giorni dal suo approdo al voto del Consiglio regionale, con un colpo di scena, una settimana fa, il Partito Democratico ha ribaltato tutto, approvando in Commissione, insieme al centrodestra, degli emendamenti che riportano il PTPR a quello adottato nel 2007, azzerando tutto il lavoro di copianificazione con il Mibac, e decidendo che 455 osservazioni bocciate dalle Soprintendenze e approvate dagli uffici regionali, avranno l’esito positivo stabilito dalla Regione. E il centro storico di Roma resterà ancora a lungo escluso dalle tutele paesaggistiche, ma a questo punto forse non è la peggiore notizia…

In questa pagina del sito di carteinregola tutti i dettagli della vicenda, i riferimenti ai documenti, e gli aggiornamenti dell'ultima ora. 
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