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EDDYBURG - LAVORI IN CORSO

EDDYBURG - LAVORI IN CORSO
Care amiche e amici, lettrici e lettori di eddyburg, con Eddy avevamo avviato un lavoro di ristrutturazione complessiva del sito, necessario per farlo funzionare correttamente e per rendere accessibile l'intero patrimonio di scritti e documenti pubblicati in più di 15 anni di attività. Le cose da fare sono molte e dedicheremo a questo impegno, e solo a questo, tutte le nostre energie per far sì che all'inizio del nuovo anno tutto sia di nuovo in ordine. Il sito è la cosa a cui Eddy teneva di più. Ilaria e Mauro

PER EDDY

INVERTIRE LA ROTTA

CONTRORIFORMA URBANISTICA

DAI MEDIA

VENEZIA

mercoledì 31 luglio 2019

Analisi della Proposta di legge Morassut 113/2018

Un esteso e puntuale contributo alla comprensione e alla denuncia del baratro culturale e dell'arretratezza di questa proposta. La rinuncia a una pianificazione pubblica e la privatizzazione di ogni decisione, implicita nell'articolato, avrebbe danni irreversibili sui nostri territori, già provati da gravi squilibri sociali, funzionali e ambientali.

mercoledì 24 luglio 2019

Resistenza in Val di Susa


Come a continuare a distruggere risorse finanziarie, ambientali e sociali. Il primo ministro Conte annuncia il completamento della Tav Torino-Lione, applausi della Lega e del PD. I grillini trasformano il loro virtuale potere di reale contrasto alla decisione del governo in una serie di lamentele, delegando il parlamento, già schierato a favore dell'opera, ad assumersi la responsabilità. La resistenza continua in Val di Susa, domani si apre il Festival dell'Alta Felicità, sabato 27 luglio la manifestazione (a.b)

martedì 23 luglio 2019

Consumo di suolo: consultazioni in parlamento

Sono state accolte, come base di discussione, 17 proposte di legge in materia, teoricamente rivolte a contrastare il consumo di suolo, in realtà tutte devastanti con una sola eccezione. Qui i riferimenti e la posizione di eddyburg a riguardo.

lunedì 22 luglio 2019

Piano paesaggistico del Lazio: approvazione con il colpo di scena

Dopo 12 anni di lavoro, la Regione Lazio approva il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale. Ma con un colpo di scena: il PD (con l'appoggio del centrodestra) azzera il lavoro fatto d'intesa con il Mibac e decide favorevolmente anche sulle 455 osservazioni bocciate dalle Soprintendenze. Tutti i dettagli su carteinregola.

Proposta di legge Morassut

L'ennesimo rigurgito dei tentativi di consolidare, estendere e rendere meglio utilizzabile il principio dell'appartenenza privata della capacità edificatoria del suolo e la negazione del principio stesso dell'urbanistica di tutelare alcuni interessi comuni di cui la logica del profitto e della rendita non tengono conto. Discutiamone

venerdì 12 luglio 2019

La rapina agli ultimi


Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi e dei più fragili. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente per monitorare il land grabbing registra che al momento sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)
Fonte: L'immagine è stata tratta dall'articolo "Land grabbing, il furto delle terre" di Fabrizio Floris pubblicato sul Blog "Nero su Bianco" di Africa, la rivista del continente vero.

Caos edilizio a Firenze? Mancata pianificazione e deregulation volute dal Comune, con molta improvvisazione

L'argomentata denuncia non è soltanto una corretta analisi e una preoccupata valutazione di un attentato alle più consolidate esperienze di tutela delle qualità storiche, artistiche e sociali dei centri storici. E' anche un grido di allarme per il precedente gravissimo che l'Ordinanza del Consiglio di stato costituisce. (e.s.)

La rete 5G ignora le questioni ecologiche

Sulle conseguenze, ancora largamente ignorate, del 5G. Dalla questione energetica all'obsolescenza programmata che costringerà all'acquisto di nuovi dispositivi cellulari. Con commento (i.b)

giovedì 11 luglio 2019

Lavoro nel movimento ambientalista. Non mi importa se fai la differenziata

Non sono le vittime del sistema le responsabili del disastro ambientale; la somma delle azioni ecologiche individuali non è lontanamente sufficiente a invertire la rotta. Per farlo occorre un'azione di massa contro i colpevoli: le industrie del gas e del petrolio e i governi che le sostengono. Uniti possiamo salvare il pianeta. (a.b.)

martedì 9 luglio 2019

Il sonno della memoria

Un'indagine recente ha rivelato che milioni di cittadini tedeschi, i quali avevano certamente avuto conoscenza diretta o indiretta della tragedia dei campi di sterminio, avevano completamente rimosso dalla loro memoria quell'evento. Ho l'impressione che questo stesso fenomeno si stia ripetendo identico nel caso dei cittadini italiani al cospetto dei massacri perpetuati dal colonialismo in Africa in nome di una presunta "civilizzazione" (segue)

Idrogeno e rinnovabili al posto del carbone a Civitavecchia?

La riconversione ecologica degli impianti a carbone per la produzione di energia elettrica potrebbe essere l'occasione per avviare concretamente in Italia un cambiamento necessario, ma non saranno i poteri costituiti ad affrontare il problema nell'interesse generale. (i.b.)

Se non è zuppa, è pan gasato

Si è riacceso il dibattito sulla dismissione delle centrali a carbone. Il governo italiano vuole farci credere che la sostituzione del gas al fossile sia una soluzione ecologica facendo passare il messaggio, sostenuto a livello europeo, che il gas è un combustibile "pulito". (i.b.)

In morte di Giorgio Nebbia

Per tributare un riconoscimento che non potrebbe certo ripagare il debito incommensurabile che la mia generazione ha nei confronti di Giorgio Nebbia (segue)

venerdì 5 luglio 2019

Franco Berlanda e Giorgio Nebbia

Il dolore e il rimpianto per la scomparsa di due compagni, due fratelli e maestri, che hanno contribuito, in tempi e modi diversi, ma convergenti, a creare e fecondare il terreno nel quale affondano le radici, le ragioni, le lotte e le speranze della piccola comunità di eddyburg. Mi riferisco a Franco Berlanda e a Giorgio Nebbia, al vuoto che la loro scomparsa ha lasciato e all'impegno che l'eredità di ciascuno di loro richiede in quanti si propongono di proseguire il lavoro al quale essi hanno dedicato le loro vite.

Il “Grigia”, al secolo Franco Berlanda

Per noi giovani era rimasto “il Grigia”, il nome di battaglia che aveva scelto, poco più che ventenne, “da che parte stare” quando l’allora capo di governo, il generale Badoglio «con il suo degno compare Vittorio» (il Re che aveva firmato le leggi razziali di Mussolini) l’8 settembre del 1943, fuggì da Roma per mettersi al sicuro al Sud già liberato dagli anglo-americani. (segue)