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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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lunedì 6 maggio 2019

Per un'altra città possibile

Un'iniziativa straordinaria per far uscire Venezia dalla situazione di stallo e decadenza sociale in cui sembra essersi infilata. Chi è interessato legga e se possibile intervenga alla grande Assemblea pubblica il 18 maggio 2019. (m.b.)

Cari affezionati frequentatori di Eddyburg, specie se veneziani o amanti di Venezia, queste brevissime note vogliono informarvi su una iniziativa di cui moltissimi cittadini da tempo sentono la necessità: mettere insieme le idee e le forze per far uscire Venezia dalla situazione di stallo e decadenza sociale in cui sembra essersi infilata. L’iniziativa intende lavorare ad un percorso che abbiamo chiamato Per un’altra città possibile e intende iniziare questo lavoro collettivo attraverso una grande Assemblea pubblica il 18 maggio 2019. 

Per un’altra città possibile
Venezia insulare e mestrina attraversano oggi un periodo di grande vivacità. Moltissime associazioni, comitati, gruppi e anche singoli cittadini si stanno attivando non solo per rappresentare lo scontento e la critica per le molte cose che non vanno, ma soprattutto per esprimere idee di cambiamento e proporre azioni concrete per rendere possibili i cambiamenti desiderati. Dunque la città è ancora viva e piena di idee, di saperi e di voglia di agire. Ma la collettività urbana è anche assai frammentata e i molti rivoli non riescono a dar luogo ad un grande, potente e ben riconoscibile fiume.

Perché una Assemblea cittadina?
L’Assemblea del 18 maggio vuole essere l’inizio di un percorso per cercare di mettere insieme questa ricchezza e per dare forma a un’idea condivisa di futuro per Venezia e Mestre. Non un’idea astratta, ma la proposta di una città possibile, che attinga a questo patrimonio di esperienze pratiche, di conoscenze e di speranze. Un’idea di città capace di essere riferimento obbligato per le amministrazioni che verranno. La cittadinanza attiva è infatti la risorsa più preziosa per indicare le possibili strade e i metodi per riportare al centro i bisogni della comunità reale.
In preparazione dell’Assemblea moltissime realtà esistenti nel nostro territorio sono state contattate attraverso le staffette e hanno aderito alla prospettiva di provare a mettere in piedi una grande rete che a partire dall’Assemblea del 18 maggio consenta di discutere idee e proposte insieme a tutti i cittadini e le cittadine che vorranno intervenire. Per favorire la raccolta delle idee da cui partire il 18 maggio, le staffette hanno chiesto alle realtà contattate di declinare i loro interessi e le loro proposte secondo tre grandi aree tematiche: la questione dei beni comuni, la questione della vivibilità urbana e la questione delle pratiche di democrazia. Tre aree fatte di molte componenti, che tutte sicuramente hanno a che fare con i caratteri e l’organizzazione dell’altra città possibile.

Chi sono le staffette?
Un buon numero di persone appartenenti a diverse associazioni si sono impegnate a contattare le esperienze presenti in città, ascoltando percorsi, progetti, pratiche in vista dell’Assemblea. Le staffette sono dunque ascolto e collegamento. Ascoltare è infatti il primo passo necessario per costruire una voce collettiva, dove ognuno possa avere la propria parte. Comitati e associazioni sono stati incontrati, talvolta più volte, in altri casi è bastato poco per intendersi. Oltre all’ascolto sono stati consultati i documenti prodotti e pubblicati in rete dal mondo associativo. Già da questa esplorazione sono emersi priorità e contenuti condivisi che, riportati nell’articolazione interna delle tre aree tematiche generali, aiuteranno l’avvio della discussione del 18 maggio.

Che cosa succederà il 18 maggio?
Nell’Assemblea il compito che ci attende è quello di lavorare in piccoli gruppi attorno a un tavolo, facendo tesoro della ricchezza e delle idee che già esistono. Ci saranno ovviamente molti tavoli e occorrerà un buona organizzazione. Il metodo scelto per il funzionamento dell’Assemblea è quello, ben sperimentato, del town meeting, che aiuterà il confronto e la raccolta delle idee e permetterà una sintesi efficace. Si partirà dai temi registrati dalle staffette nel lavoro di ascolto e dagli spunti di discussione derivanti dalla ricognizione dei documenti del mondo associativo, organizzati nelle tre tematiche generali prima ricordate. Per ogni tema saranno poste inizialmente alcune domande, con la funzione di avviare il dibattito. La discussione di ogni tavolo, assistita dalla presenza di un “facilitatore” è collegata in rete con un tavolo centrale dove esperti “partecipatori” cureranno la sintesi e la comunicazione in tempo reale a tutti gli altri tavoli. Saranno anche possibili altre forme di interlocuzione: ad esempio attraverso il proprio smartphone si potranno assegnare priorità e preferenze alle opzioni che sembrano promettenti. In ogni caso ampio spazio sarà dedicato ad un tema cruciale, cui tutti tengono molto: come continuare?


Al termine dell’incontro, dopo pochissimo tempo, gli esperti partecipatori renderanno disponibile per tutti una sintesi delle cose dette, con il riconoscimento dei temi risultati più rilevanti e più coinvolgenti e la definizione condivisa del modo di andare avanti con il lavoro di approfondimento e di proposta. In vista di arrivare, a ottobre o novembre, ad una convincente definizione dei caratteri e del funzionamento della città che vogliamo e, insieme, del ruolo dei cittadini nella scelta delle priorità e nella gestione dei beni comuni.

Dove e quando?
L’Assemblea avrà luogo il 18 maggio presso il Padiglione Antares - VEGA Parco scientifico tecnologico di Venezia, via della Libertà 420-746 Venezia 
Ci si arriva facilmente in treno, in autobus in automobile e anche in bicicletta (con la necessaria prudenza).
Inizieremo alle ore 14.45 e finiremo alle ore 19.00

Siete tutti invitati, non mancate!
Con molta cordialità, la staffetta Maria Rosa Vittadini

Ps. A breve sarà disponibile il sito https://www.unaltracittapossibile.it/ dove materiali raccolti e testi “in progress” saranno messi a disposizione di tutti gli interessati. Nello stesso sito saranno pubblicati i documenti, i risultati e i futuri impegni maturati nell’Assemblea del 18 maggio.
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