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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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giovedì 16 maggio 2019

Non torneranno i prati

Storie e cronache esplosive di Pfas e Spannoveneti: un libro inchiesta di Cierre Edizioni su quello che si sta rivelando il più grande inquinamento dell’acqua nella storia d’Europa. Un disastro ambientale che ha contaminato un'area estesa del Veneto con i Pfas, ad opera soprattutto della Miteni, ex colosso industriale nella produzione di materiali idropellenti. (i.b.)



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