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EDDYBURG - LAVORI IN CORSO

EDDYBURG - LAVORI IN CORSO
Care amiche e amici, lettrici e lettori di eddyburg, con Eddy avevamo avviato un lavoro di ristrutturazione complessiva del sito, necessario per farlo funzionare correttamente e per rendere accessibile l'intero patrimonio di scritti e documenti pubblicati in più di 15 anni di attività. Le cose da fare sono molte e dedicheremo a questo impegno, e solo a questo, tutte le nostre energie per far sì che all'inizio del nuovo anno tutto sia di nuovo in ordine. Il sito è la cosa a cui Eddy teneva di più. Ilaria e Mauro

PER EDDY

INVERTIRE LA ROTTA

CONTRORIFORMA URBANISTICA

DAI MEDIA

VENEZIA

mercoledì 24 aprile 2019

Il mal governo distrugge Venezia e la sua Laguna

Un'efficace sintesi di trent'anni di dissipazione di un patrimonio culturale e ambientale unico al mondo ad opera di politici opportunisti, miopi, voraci e complici dei promotori del turismo mordi e fuggi e delle grandi opere inutili. (i.b.)

Occorre vedere e non guardare in aria


Il 25 Aprile 1945 l'Italia si riscattò dall'asservimento al nazismo. Oggi più che mai è necessario il monito di Bertold Brecht: «E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Con queste parole si apre il Museo Monumento al Deportato di Carpi, costruito per tradurre in ricordo gli orrori di quel periodo nefasto della nostra storia, che nel Campo di Fossili (a sei km da Carpi) sono ancora vivi nei resti delle strutture. Fossoli fu costruito nel 1942 dal Regio Esercito per imprigionare i militari nemici. L'anno successivo diventò un campo di concentramento per ebrei. Nel marzo 1944 si trasforma in campo poliziesco e di transito, utilizzato dalle SS come centro nazionale di raccolta dei deportati da inviare ai campi di sterminio. Sono stati circa 5000 le persone internate a Fossoli e poi trasferite ai campi di Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Flossenburg e Ravensbrück.
Qui il link alla La Fondazione ex campo Fossoli, costituita nel gennaio 1996 dal Comune di Carpi e dall'Associazione Amici del Museo Monumento al Deportato, per informazioni su questo importante, ma spesso sottovalutato museo. Sulle vicende si veda il reportage del Corriere della Sera.
Fonte: nell'immagine il Museo Monumento al Deportato tratta dal sito della Fondazione. (a.b.)

«Con il nostro decreto colpiamo la speculazione, ma non basta»

Il manifesto, 23.04.2019. Un regolamento comunale limita a 90 giorni l'affitto turistico delle abitazioni ordinarie. Purtroppo per noi, succede a Madrid e non in Italia. (m.b.)


Cari Cinquestelle, avete perso il treno (e l’anima)

A parole dicevano di voler cambiare l'Italia, ma non appena insediati - una giravolta dopo l'altra - hanno tradito tutti gli obiettivi sulla legalità, la trasparenza, l'ambiente. Che abbiano mutato pelle o rivelato la loro vera natura, poco importa, in questa triste parabola del M5S (m.b.) 


sabato 20 aprile 2019

Invia una foto del verde di Venezia

L’idea del concorso è di aprire idealmente le porte del verde inaccessibile, svelare il verde nascosto o misconosciuto di Venezia attraverso l’obiettivo della macchina fotografica e condividerlo con gli abitati mediante una mostra multimediale.
Scadenza invio delle fotografie: 27 aprile 2019. 
Qui le info.

mercoledì 17 aprile 2019

Meno distruzioni, più manutenzione


Il rogo della cattedrale di Notre Dame richiama ancora una volta l'attenzione su un problema endemico della nostra società: il valore attribuito al nostro patrimonio culturale e la sua cura. Occorre riconoscere che senza le radici della storia l’albero della civiltà non può sopravvivere e quindi bisogna impiegare risorse per mantenere questo inestimabile patrimonio, sottraendole al bilancio statale per la produzione di armamenti e la retribuzione di eserciti. Cominciamo con il trasferire 20% delle risorse destinate alla guerra alla manutenzione del patrimonio storico e artistico. (e.s.)

lunedì 15 aprile 2019

Fridays for future

Dall'assemblea dei giovani è emersa una completa piattaforma politica e culturale per una radicale trasformazione di una società in fase di avanzata decomposizione in una società nuova e pienamente umana, all'altezza delle sfide che il pianeta deve affrontare. Qui l'articolo. (e.s.)

Maree di gente

Ai Magazzini del Sale di Venezia, il 17 aprile si inaugura la mostra sulla turistificazione di Venezia e Barcellona e la resistenza di chi le abita, per riflettere sul modello di turismo dominante che minaccia la sopravvivenza delle due città. La voce narrante è quella dei comitati, movimenti e associazioni che lottano per la difesa dell'ambiente e dei beni comuni. Qui il programma completo (i.b.)

sabato 13 aprile 2019

Una ricostruzione fallita

Lucida denuncia degli errori compiuti nella ricostruzione dell'Aquila da parte di ex funzionario pubblico della Regione Abruzzo, profondo conoscitore delle vicende e del territorio, nonché attivista dei comitati post-sismici e ambientalisti (e.s./i.b.).

martedì 9 aprile 2019

"Mussolini urbanista" e il pensiero di Cederna

In occasione del quarantennale del Progetto Fori, riprendiamo dall'archivio di eddyburg un estratto della postfazione al libro di Antonio Cederna "Mussolini urbanista" in cui si ripercorrono la storia, le speranze e il tradimento.

L’Aquila, la città che non c’è: pietre separate dal popolo

Il Fatto quotidiano, 8 aprile 2019. Manca la città ed è inevitabile che sia così, date le premesse. Ma se la memoria si facesse cultura e la cultura comunità, L'Aquila potrebbe dare l’ennesima, memorabile lezione di futuro. (m.b.)


sabato 6 aprile 2019

L'Aquila. Ha perso la città


Non sono 10 anni dal sisma, ma 10 anni di sisma. La ricostruzione dell’edilizia privata procede, quella della parte pubblica arranca. Il centro storico soffre gli effetti di ciò che non si è fatto e di ciò che si è fatto in nome dell’emergenza e degli opportunismi tattici. In tutto questo, ha perso la città (m.b.)

La frase iniziale riprende un commento di Enrico La Porta, in occasione dei sette anni dal sisma, riportato nell'articolo di Serena Giannico "L'Aquila sette anni dopo: un terremoto infinito" pubblicato sul Manifesto.
La foto è di Mauro Baioni.

Segnaliamo l'iniziativa dell'associazione Bianchi Bandinelli, L'Aquila come prima, peggio di prima, con le considerazioni di Vezio De Lucia e una mappa, assai esplicativa, prodotta da Andrea Giura Longo e Monica Cerulli.

martedì 2 aprile 2019

Una città per tutti

6-7 Aprile a Venezia, Seminario dell'Università popolare di Attac Italia. Al centro della prima giornata due problemi centrali di venezia: l'appropriazione privata della rendita e la turistificazione. Nella seconda giornata si parlerà di come la città possa diventare una ricchezza collettiva. Qui il programma completo. (i.b.)