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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Il 14 agosto di un anno fa, uno degli emblemi della 'modernità' crollava, trascinando con se 43 persone e travolgendo la vita di centinaia di sfollati e di una regione intera. Un episodio che avrebbe dovuto mettere in discussione la logica perversa che sta facendo marcire l'infrastruttura fisica e sociale del nostro paese. A un anno dal dramma nulla è cambiato, prosegue il disprezzo per la manutenzione, la sicurezza e la tutela dell'ambiente: nessuna revoca delle concessioni ai privati (interessati solo ai profitti) e finanziamenti al 'nuovo', dove corruzione, speculazione e interessi particolari possono fare i loro porci comodi. In Italia metà delle concessioni autostradali fanno riferimento a società collegate alla famiglia Benetton, che non sono un modello di imprenditoria ma emblemi di sfruttamento umano e ambientale. (ib & es)

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giovedì 21 marzo 2019

Un Senato ancien régime

Oggi 21 marzo 2019, 237 senatori hanno negato alla Magistratura l’autorizzazione a procedure contro Matteo Salvini accusato di sequestro di persona aggravato, per non aver concesso lo sbarco ai 137 migranti della Diciotti. (segue)



La maggioranza dei senatori ha votato contro la richiesta della Magistratura di perseguire il primo Ministro a norma della disposizione che chiede al parlamento l’autorizzazione a procedure contro suoi esponenti.

La disposizione era stata introdotta nel sistema legislativo italiano per evitare che una magistratura di un particolare colore politico potesse perseguitare membri del parlamento ingiustamente. Si tratta di una disposizione fedele al principio della separazione dei tre poteri (legislative, esecutivo, giurisdizionale) introdotta dalla rivoluzione borghese nel 1789 in opposizione al principio monarchico dell’unità in un unico soggetto dei tre poteri.

I 237 senatori che hanno negato l’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini hanno dunque palesemente dimostrato di anteporre gli interessi di casta e di appartenenza politica a quella dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.


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