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8 GIUGNO: MAI PIU'

8 GIUGNO: MAI PIU'
Dopo l'incidente di domenica mattina, nel quale una gigantesca nave da crociera ha investito un' imbarcazione e si è schiantata contro la riva, è stata indetta una manifestazione contro le grandi navi in Laguna. E' dal 2006 che A Venezia ci si oppone a questi mostri d'acciaio, pericolosi, inquinanti, devastanti. Non mancherebbero provvedimenti ai quali appellarsi per tenere fuori le navi, ma le istituzioni non esercitano i loro poteri, colluse come sono con gli interessi economici dominanti. Domani tutti alle Zattere, ore 16.00, anche se il prefetto ha negato il permesso di concludere il corteo a Piazza San Marco, luogo aperto a tutti i turisti e mercanti ma non a chi protesta! (a.b.)

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sabato 30 marzo 2019

Architettura strumento di violenza e repressione

L'architettura tende ad essere una materializzazione dell'ordine dominante, che usa lo spazio costruito per controllare e inculcare le sue regole, comportamenti e idee, attraverso la complicità (conscia o inconscia) dei progettisti che si conformano ai canoni, icone e strategie spaziali dei potenti.

Qui il video della lezione «Weaponised Architecture: Towards a Revolutionary Practice of the Discipline» tenuta da Léopold Lambert, l'editore di The Funambulist, una rivista bimestrale dedicata alle prospettive spaziali su lotte anticoloniali, antirazziste e femministe. Qui il link al sito dell'autore "Weaponised architecture" dove si possono vedere anche architetture disobbedienti.
Esemplificante del ruolo dell'architettura come strumento fondamentale di repressione si veda il video «Israel: The architecture of violence» di Ana Naomi de Sousa in cui Eyal Weizman spiega il ruolo chiave dell'architettura nell'occupazione israeliana della Palestina e nell'evoluzione della guerra urbana. 



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