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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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giovedì 28 febbraio 2019

Città storiche tra overtourism e abbandono. Una proposta di legge può salvarle

perUnaltracittà, 19 febbraio 2019. Le ragioni di un'iniziativa di tutela delle città storiche, più che mai necessaria negli anni in cui cancellare la memoria è la premessa per l'asservimento completo di ogni valore al profitto. Qui l'articolo e riferimenti. (e.s.)

L 'articolo di Ilaria Agostini si può leggere sul sito di perUnaltracittà. Qui il testo della «Proposta di legge in materia di tutela dei centri storici, dei nuclei e dei complessi edilizi storici» elaborata dalla Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, presentata e discussa al convegno «Il diritto alla città storica», che si è tenuto a Roma il 12 novembre 2018, in cui sono intervenuti tra gli altri Vezio De Lucia, Ilaria Agostini e Paola Somma.
Si legga l'intervento di apertura al convegno di Vezio De Lucia e l'intervista di Maria Pia Guermandi a Vezio De Lucia.

Qui l'ebook «Il diritto alla città storica» con gli atti del convegno edito dallAssociazione Bianchi Bandinell.
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