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Occorre vedere e non guardare in aria

Occorre vedere e non guardare in aria
Il 25 Aprile 1945 l'Italia si riscattò dall'asservimento al nazismo. Oggi più che mai è necessario il monito di Bertold Brecht: «E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Con queste parole si apre il Museo Monumento al Deportato di Carpi, dedicato alla deportazione e ai campi di concentramento. (a.b.)

INVERTIRE LA ROTTA

DAI MEDIA

VENEZIA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

giovedì 28 febbraio 2019

Turismo nei territori e nelle città: beni comuni addio?

A Firenze venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 marzo 2019 proseguono i lavori della rete SET - Sud Europa di fronte alla turistificazione, con il secondo convegno nazionale, per continuare la lotta contro gli effetti devastanti dell'industria turistica. Qui il programma e riferimenti. (i.b.)

Città storiche tra overtourism e abbandono. Una proposta di legge può salvarle

perUnaltracittà, 19 febbraio 2019. Le ragioni di un'iniziativa di tutela delle città storiche, più che mai necessaria negli anni in cui cancellare la memoria è la premessa per l'asservimento completo di ogni valore al profitto. Qui l'articolo e riferimenti. (e.s.)

Piero Bottoni Architetto

arcipelagomilano.org, 22 febbraio 2019. Per ricordare e riscoprire una figura fondamentale per comprendere la necessaria unitarietà dei progetti di trasformazione dello spazio superando l'antinomia tra architettura e urbanistica. (i.b.) Qui il link all'articolo.

La trasformazione di Città Studi. Le voci del dissenso

Giovedì 28 febbraio, ore 18.00, a Milano presso l’auditorium Stefano Cerri di via Valvassori Peroni si tiene un importante incontro pubblico per discutere dell’inaccettabile progetto di svuotamento di Città Studi: con Salvatore Settis, Paolo Berdini e Serena Vicari Haddock. (m.c.g.) Qui il link all'evento 

mercoledì 27 febbraio 2019

Prevenzione sismica: un impegno inderogabile

Per superare la logica emergenziale della ricostruzione serve una strategia di contenimento del rischio sismico all’altezza di un paese scientificamente avanzato e, per giunta, già in possesso di una specifica esperienza. Una proposta autorevole, che vi invitiamo a sottoscrivere. (m.b)

martedì 19 febbraio 2019

Paesi lucani, presepi o focolai?

Quali prospettive per i comuni lucani, nell’anno in cui Matera è Capitale Europea della Cultura? Sapranno dare spazio e protagonismo ai propri giovani? Un futuro si può? (m.b.)

Salvini comanda e vince


19 febbraio 2019. Il governo italiano da mesi commette il crimine di omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo e di sabotaggio dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri. Complici del crimine tutti i partiti di destra, da M5s, alla Lega, Forza Italia, FdI e Autonomie, che hanno votato a favore dell'impunità di Salvini nella Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato. (e.s.)

domenica 17 febbraio 2019

Il Manifesto delle città Solidali

Il 9 febbraio, i sindaci di alcune città italiane e spagnole hanno sottoscritto sette punti per affrontare attivamente la nefasta chiusura dei porti ai migranti, dando appoggio alle organizzazioni umanitarie e alle navi europee di soccorso e creare una rete di accoglienza. Qui il manifesto. (i.b.)

Think Urban - Pensare Urbano

A Bologna un Laboratorio sul Diritto alla Città per contrastare l'idea della città come spazio di profitto, piuttosto che come luogo della condivisione, dell’incontro e di realizzazione collettiva, con contributi di accademici, esperti, forze sociali e politiche che in Italia e in Europa hanno deciso di muoversi nella direzione opposta. Primo appuntamento il 22 febbraio. Qui i dettagli. (i.b.)

venerdì 15 febbraio 2019

Venezia, la Laguna e i cambiamenti climatici

Febbraio 2019. Per comprendere gli impatti dei cambiamenti climatici su una città costiera come Venezia e l'inutilità del sistema Mose, che a gennaio ha visto la posa dell'ultima paratoia, nel salvare la città dalle acque alte. (i.b.)

23 Marzo: Marcia per il clima

A Roma scenderanno in campo comitati, associazioni e movimenti per reclamare un programma di azioni concrete capace di contrastare il riscaldamento globale, fermare le grandi opere inutili e dannose e salvaguardare i territori non solo dai cambiamenti climatici ma anche dal saccheggio in nome del profitto. Qui l'appello. (i.b.)

La lotta contro il carbone di Vado Ligure non è finita

Re:Common, 31 gennaio 2019. Processo contro i dirigenti della Tirreno Power accusati di disastro ambientale e sanitario colposo per la gestione della centrale a carbone di Novi Ligure, impianto sequestrato nel 2014. (i.b.)

La strada «dell’apartheid»


Per Israele la route 4370 è una «tangenziale» che permette al traffico di scorrere senza problemi all’ingresso orientale di Gerusalemme. Per i palestinesi, invece, è la prova dell’intenzione di Tel Aviv di sviluppare una doppia rete stradale, una per loro sotto occupazione e un’altra per gli israeliani. In effetti la corsia ovest a loro destinata preclude l’accesso alla Città Santa e prosegue verso il sud della Cisgiordania (Nena-news.it).

giovedì 14 febbraio 2019

Concorso fotografico e laboratorio progettuale

Il concorso «Venezia verde nascosto» invita i fotoamatori a svelare il verde celato o misconosciuto della città. Il laboratorio «Campoverde» offre l'opportunità di progettare insieme ad associazioni, storici, architetti, botanici e giardinieri alcuni spazi verdi e di realizzarne uno. Qui maggiori informazioni.

mercoledì 13 febbraio 2019

Monte Stella: il giardino dei giusti non può essere ingiusto

Finalmente il Ministro Bonisoli decreta la tutela del Monte Stella, memoriale contro la guerra e isola verde pubblica frequentatissima dagli abitanti e al tempo stesso blocca i lavori di presunta riqualificazione. Il comune di Milano insorge e minaccia di procedere per via legali. Qui Un articolo di Graziella Tonon sul devastante progetto. (i.b.)

Clima

In anteprima per eddyburg, la sintesi del tavolo sul «Degrado ambientale e profughi, transizione energetica, rinnovabili, decarbonizzazione» al Forum Associazione Laudato Si’: Un alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale del 19 gennaio 2019. (i.b.)

Pace e beni comuni

In anteprima per eddyburg, la sintesi del tavolo sul «Disarmo, denuclearizzazione, beni comuni, diritti ambientali, tempo di vita, diritto alla bellezza» al Forum Associazione Laudato Si’: Un alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale del 19 gennaio 2019. (i.b.)

lunedì 11 febbraio 2019

Oneri di urbanizzazione: la destinazione è giusta

Dieci anni fa una norma sciagurata ha consentito di impiegare gli oneri di urbanizzazione per finanziare ogni tipo di spesa corrente. Ora, meritoriamente, non si può più. La Corte dei Conti ci aiuta a fare il punto.

domenica 10 febbraio 2019

Ancora sulla Torino-Lione: buchi nei monti, buchi nei conti

Un analisi della TAV, delle politiche nazionali dei trasporti, delle posizioni comunitarie e il paragone con la Svizzera. Infine considerazioni su come affrontare trasporti e infrastrutture per non continuare a mettere in campo grandi opere inutili. (i.b.)

Per recuperare la verità storica

Tutto l'arco dell'ultra nazionalismo italiano, da Sergio Mattarella a Matteo Salvini, continua ad accreditare la menzogna storica delle foibe. Qui alcune letture significative.

sabato 9 febbraio 2019

Consumo di suolo: audizione al Senato

Un contributo presentato nell'Audizione delle commissioni 9° e 13° riunite, riguardante i disegni di legge presentati al Senato in materia di consumo del suolo. (m.b.)

venerdì 8 febbraio 2019

Il mistero del contributo straordinario

ArcipelagoMilano.org, 5 febbraio 2019. Una legge dello stato consentirebbe di recuperare parte della rendita da trasformazione urbana a vantaggio della collettività. Ma è completamente disattesa. (m.b.)

giovedì 7 febbraio 2019

Finanziare gli spazi civici come infrastrutture culturali: Bratislava, Rotterdam e Lisbona

che-fare.com, 29 gennaio 2019. Un estratto da Fare spazio alle attività culturali, QU3 n. 16, spiega come in Europa si stiano moltiplicando civiche che riattivano spazi alla scala di quartiere, in cui l'inclusione sociale è promossa attraverso attività socio-culturali

mercoledì 6 febbraio 2019

Collebeato ha il parco che si merita

il manifesto, 30 gennaio 2019. Un cementificio trasformato in un parco pubblico. Al netto della retorica giornalistica, un segnale sulla possibilità di fare nuovo spazio pubblico attraverso la riconversione di spazi dismessi, anche nei piccoli comuni. (d.b.)

Tracce urbane

E' una rivista online open access di studi urbani per approfondire attraverso un approccio transdisciplinare le trasformazioni urbane, affrontando temi quali periferie, spazio pubblico, differenze, pratiche di riappropriazione/rigenerazione, politiche urbane, nuovi conflitti urbani, produzioni culturali e diseguaglianze. Qui il link (i.b.)

Lo strapotere della rendita

Con il numero di Febbraio 2019 della rivista Dialoghi Urbani, comincia una sezione dedicata al dibattito sempre attuale sulla rendita, e sul ruolo che essa ha nelle trasformazioni urbane e nel consentire o meno l'accesso di tutti alla casa, agli spazi pubblici, ai servizi necessari per una vita dignitosa.

domenica 3 febbraio 2019

Un altro Abitare: abitare la Decrescita

Recensione al libro «Housing for Degrowth» che parte da una giusta critica della predominante narrazione di un abitare che consuma suolo, sempre più carente di spazi pubblici, e comunque incapace di soddisfare la domanda di persone in balia di un mercato del lavoro selvaggio. (m.p.r.)

La Resistenza della Valle


1 febbraio 2019 - Cronaca dal fronte di Nicoletta Dosio, da oltre 25 anni in prima linea con il Movimento no Tav: 

Saliamo verso Chiomonte in un paesaggio che sa di presepio e d’infanzia. Cade la neve a ricoprire le ferite di questa terra martoriata e tutto è silenzio, incanto di luoghi incontaminati, dove anche i ruderi, i cumuli di detriti, sembrano costruzioni fantastiche, segreti di natura.

Ma oltre il ponte, a sbarrare l’accesso ai cancelli della Centrale, ci sono, più anacronistici che mai, gli uomini in arme di sempre.

All’improvviso, evidentemente in omaggio al “ministro col manganello”, partono contro di noi quelle i mass media definiranno con singolare metafora “cariche di alleggerimento”: colpi di scudo e manganellate, calcioni a tradimento.

Il ministro non lo vediamo: è ad almeno due chilometri di distanza, in visita al buco del maxi-sondaggio che egli, spalleggiato dai mass media di regime e dal partito trasversale degli affari, continua a chiamare indebitamente “ inizio del tunnel di base”, per dire che la Grande Opera è cominciata, che “il dado è tratto” e non si tornerà indietro, pena il presunto (e non veritiero) pagamento di salatissime penali.

Dagli smartphone ci giungono discorsi e immagini: a far corona al ministro appaiono berretti gallonati e, al suo fianco, ad illustrare le magnifiche sorti e progressive della Grande Opera, ecco le solite triste figure, i crociati del TAV, i boiardi del Mercato, i Gattopardi del “che tutto cambi perché nulla cambi”, che osano parlare di necessità di tutelare ambiente e salute, mentre portano avanti inquinamento e devastazione.

Quando riprendiamo la via del ritorno, il ministro è ormai lontano.
Intorno a noi gli alberi si piegano sotto il cumulo della neve che continua a cadere fitta.

Poco lontano da qui c’è il confine della Francia verso cui si inerpicano le rotte di chi espatria, i migranti di sempre, in fuga dalla fame e dalla guerra, dietro una speranza di emancipazione. Questa neve, così bella e dolce per noi, può diventare per loro la tomba da cui riemergeranno al disgelo: così, lo scorso anno hanno trovato la morte Mamadou, la dolce Blessing.

Il sistema spietato che, con i suoi governi vecchi e nuovi, condanna i territori a morire di grandi male opere in nome della libera circolazione di capitali, eserciti, merci, è lo che stesso innalza frontiere davanti a chi fugge dalla guerra e dalla fame. 
Noi lo sappiamo bene, perciò la nostra lotta non può che essere solidale e complessiva: il vero antidoto al mondo della guerra tra poveri cui vorrebbe ridurci il comune oppressore.

Lino Banfi salvi Venezia. La città andrebbe tutelata come Patrimonio in pericolo

il Fatto Quotidiano, 1 Febbraio 2019. Qui tutte le questioni aperte a Venezia: turismo, residenza,  cambi di destinazione d'uso, inquinamento di aria e acqua, grandi opere, e il grande assente, il Piano Morfologico della Laguna, che tutto questo avrebbe dovuto contribuire a regolare. (m.p.r.)