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Occorre vedere e non guardare in aria

Occorre vedere e non guardare in aria
Il 25 Aprile 1945 l'Italia si riscattò dall'asservimento al nazismo. Oggi più che mai è necessario il monito di Bertold Brecht: «E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Con queste parole si apre il Museo Monumento al Deportato di Carpi, dedicato alla deportazione e ai campi di concentramento. (a.b.)

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sabato 19 gennaio 2019

Matera capitale della cultura

Ciò di cui ha bisogno [il nostro continente] non è solo un luogo incantevole (dai Castelli della Loira ai mulini a vento dell’Andalusia, l’Europa ne è piena) ma un laboratorio di idee, un luogo di formazione, un centro di elaborazione culturale che lo aiuti a tirarsi fuori dal gran casino in cui è stato capace un’altra volta di ficcarsi.
L’Europa trabocca  di  istituti  di  credito, ristoranti biologici e vecchi monumenti trasformati in resort. È invece povera di centri di formazione per la cittadinanza, di scuole innovative, di istituti culturali d’eccellenza che siano liberi, multidisciplinari (dalla crisi attuale si esce solo con un approccio capace di intrecciare un vero dialogo tra scienziati, umanisti, artisti, economisti, politologi), e abbastanza ricchi di risorse da diventare influenti. Se Matera, naturalmente a modo proprio, sarà in grado di preparare e raccogliere una sfida di questa portata diventerà uno dei centri di gravità del continente, non solo per il 2019.

Nicola Lagioia, la Repubblica, 16 gennaio 2019, p.27
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