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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

INVERTIRE LA ROTTA

DAI MEDIA

VENEZIA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

domenica 26 maggio 2019

La rigenerazione urbana secondo il Partito democratico

Nel solco del piano casa di Berlusconi, prosegue la riproposizione di interventi derogatori ai piani urbanistici da parte di esponenti del partito democratico. Questa volta, attraverso un innesto al decreto sblocca-cantieri, di cui Carteinregola.it pubblica un'analisi critica. (m.b.)

sabato 25 maggio 2019

La follia della beneficenza nel settore dei cambiamenti climatici

Una riflessione sulla Rockfeller Foundation, che finanzia la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici: affidarsi ai soldi che provengono da gruppi che devono la loro ricchezza alla produzione e vendita di combustibili fossili, è una buona mossa? Tra volontà di aiuto e pubbliche relazione la linea è labile e il flusso instabile nonostante quanto devoluto in beneficenza è niente rispetto ai ricavi. (i.b)

venerdì 24 maggio 2019

Il Consiglio di Stato sconfessa Nardella e la sua politica al servizio della turistificazione

Il Consiglio di Stato blocca la pessima Variante al Regolamento urbanistico di Firenze che introduce la ristrutturazione edilizia come categoria di intervento sugli immobili notificati, e tante altre nefandezze. Fino alla sentenza i cantieri sugli edifici storici sono congelati. Una sconfitta per il candidato sindaco Nardella ma una vittoria per associazioni e movimenti che l'hanno osteggiata. (a.b)

mercoledì 22 maggio 2019

Degenerazione urbana

Per il malaffare, espansione o rigenerazione, pari sono. Un commento all'ennesima vicenda di tangenti legate all'urbanistica, in Lombardia. (m.b.)



sabato 18 maggio 2019

Arrivano le grandi navi a Firenze

Il futuro è già cominciato: una satira distopica per leggere una città e il suo governo. A volte la fantasia ci aiuta ad immaginare dove potremmo andare a finire. Bisogna vedere se i fiorentini saranno capace di scongiurare il rischio alle elezioni di fine mese. (i.b.)

Il Rettore dal Politecnico a cena con Salvini

Il 7 maggio scorso a Milano, proprio mentre fioccavano gli arresti di amministratori, politici e imprenditori, il Rettore del Politecnico Ferruccio Resta ha partecipato a una cena di gala organizzata dall’establishment lombardo, qui una lettera ironicamente polemica di un docente. (m.c.g.)

giovedì 16 maggio 2019

La strana disfatta dell’urbanistica pubblica

Intervento al Convegno di Rifondazione Comunista «La città ai tempi del neoliberismo» che si è tenuto il 6 Aprile 2019 a Bergamo. Dal caso emblematico di Milano a considerazioni sulla deriva dell'urbanistica nazionale. (i.b.)

Non torneranno i prati

Storie e cronache esplosive di Pfas e Spannoveneti: un libro inchiesta di Cierre Edizioni su quello che si sta rivelando il più grande inquinamento dell’acqua nella storia d’Europa. Un disastro ambientale che ha contaminato un'area estesa del Veneto con i Pfas, ad opera soprattutto della Miteni, ex colosso industriale nella produzione di materiali idropellenti. (i.b.)

mercoledì 15 maggio 2019

L’inquinamento atmosferico e l’inquinamento automotoristico

Notizia bomba dell’11 aprile 2019. Da «La Stampa»: È per «l’inquinamento di Milano», causa di una broncopatia acuta, che il tenore Marcelo Alvarez ha dovuto rinunciare ad alcune delle recite di Manon Lescaut in scena alla Scala. (segue)

Exit Roma

Il romanzo-premonizione dell'urbanista Enzo Scadurra pubblicato da Castelvecchi. Protagonista la Città Eterna, «un organismo in putrefazione dove Crisi Economica ed Epidemia hanno sconvolto ogni cosa [...] Eppure gira voce che da qualche parte in città esista una comunità rinata che, praticando una forma di comunismo primitivo, ha trovato una nuova speranza» (i.b.)

Le barbarie di una nuova shoa


Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi orribili. (m.c.g)

lunedì 13 maggio 2019

A Milano la consultazione dei cittadini è una farsa

Continua senza pudore a Milano la farsa della consultazione dei cittadini sui ‘grandi progetti’ di rigenerazione urbana. (segue)

mercoledì 8 maggio 2019

Compensazione della biodiversità

Nilo Bianco - Uganda
Un meccanismo che consente alle società di ‘compensare’ i danni alla biodiversità che si stanno facendo in un’area (o si sono già fatti) con la messa in protezione di un’altra area a rischio o presentata come tale. Siccome spesso le popolazioni indigene sono considerate un rischio alla biodiversità, per via del sostentamento che traggono dalle risorse naturali, esse vengono espulse. Si perpetua così un doppio spossessamento: uno in nome dello 'sviluppo' (estrazione di minerali, costruzione di una diga o un hotel, la coltivazione di monoculture industriali, etc.) l’altro per effetto della compensazione, in nome della biodiversità. 
Questi strumenti sono particolarmente interessanti per le multinazionali, consentendo a loro di accedere a terre (e capitali) per realizzare opere ambientalmente e socialmente distruttive, che finiscono con l’esurpare terre alle popolazioni autoctone privandole di mezzi di sussistenza.
Si legga l’ultima inchiesta di Recommon «Turning forests into hotels. The true costs of biodiversity offset in Uganda».  Il caso studiato riguarda la compensazione per la diga Bujagali sul fiume Nilo Bianco, costruita con il finanziamento del World Bank Group e altri istituti finanziari internazionali. La diga ha portato all'alluvione e alla perdita di Bujagali Falls, in passato una nota attrazione turistica dell’Uganda, colpendo più di 3000 famiglie, per lo più agricoltori di sussistenza e pescatori.
Per compensare questo danno non è stata istituita una zona di conservazione, ma viceversa si è facilitato l'ingresso delle aziende turistiche nell’area perchè oltre all’elemento di conservazione, il contratto include una componente speculativa attraverso lo sviluppo turistico. (i.b.)

La trasformazione dell’agricoltura fra capitalismo ed ecomafie

La città futura, 5 maggio 2019. Con il Decreto Emergenze un passo ulteriore per convertire l'agricoltura da attività per soddisfare bisogni umani a business nelle mani di sempre meno aziende, esposto a gestioni mafiose, più coltivazioni intensive e più meccanizzazione. Ma la chiamano «bioeconomia». (i.b.)

martedì 7 maggio 2019

Antropocene-Capitalocene-Nucleocene: l’eredità dell’Era Nucleare è incompatibile con l’ambiente terrestre (e umano)

Per comprendere la pesante eredità dell'era nucleare e l'impatto nefasto dei prodotti nucleari, di scorie impossibili da smaltire. Eppure le centrali nucleari prosperano, le estrazioni di uranio continuano, e le armi nucleari non sono debellate. Siamo seduti su una bomba atomica. (i.b.)

Dove era l’Italia quando a Washington si prendevano impegni sul clima?

Una sintesi degli impegni presi dai Ministri delle Finanze di 26 paesi per affrontare i rischi dei cambiamenti climatici. Non sono misure radicali, e pertanto non mettono in discussione il modo di produzione capitalistico. Ma l'Italia segue l'esempio di Trump e boicotta. Ci vorranno ancora molti «Fridays for Future» per scuotere questo governo sordo e irresponsabile. Il prossimo, a livello nazionale, sarà il 24 maggio a Roma. (i.b.)

Il programma smart di Dario Nardella


Firenze Smart City. E’ questa l’idea centrale del programma del Sindaco di Firenze in vista delle prossime elezioni amministrative dove, appunto, l’aggettivo “smart” ricorre per ben 27 volte. Un programma di 119 pagine, in tipico stile renziano.

lunedì 6 maggio 2019

Per un'altra città possibile

Un'iniziativa straordinaria per far uscire Venezia dalla situazione di stallo e decadenza sociale in cui sembra essersi infilata. Chi è interessato legga e se possibile intervenga alla grande Assemblea pubblica il 18 maggio 2019. (m.b.)

mercoledì 24 aprile 2019

Il mal governo distrugge Venezia e la sua Laguna

Un'efficace sintesi di trent'anni di dissipazione di un patrimonio culturale e ambientale unico al mondo ad opera di politici opportunisti, miopi, voraci e complici dei promotori del turismo mordi e fuggi e delle grandi opere inutili. (i.b.)

Occorre vedere e non guardare in aria


Il 25 Aprile 1945 l'Italia si riscattò dall'asservimento al nazismo. Oggi più che mai è necessario il monito di Bertold Brecht: «E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Con queste parole si apre il Museo Monumento al Deportato di Carpi, costruito per tradurre in ricordo gli orrori di quel periodo nefasto della nostra storia, che nel Campo di Fossili (a sei km da Carpi) sono ancora vivi nei resti delle strutture. Fossoli fu costruito nel 1942 dal Regio Esercito per imprigionare i militari nemici. L'anno successivo diventò un campo di concentramento per ebrei. Nel marzo 1944 si trasforma in campo poliziesco e di transito, utilizzato dalle SS come centro nazionale di raccolta dei deportati da inviare ai campi di sterminio. Sono stati circa 5000 le persone internate a Fossoli e poi trasferite ai campi di Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Flossenburg e Ravensbrück.
Qui il link alla La Fondazione ex campo Fossoli, costituita nel gennaio 1996 dal Comune di Carpi e dall'Associazione Amici del Museo Monumento al Deportato, per informazioni su questo importante, ma spesso sottovalutato museo. Sulle vicende si veda il reportage del Corriere della Sera.
Fonte: nell'immagine il Museo Monumento al Deportato tratta dal sito della Fondazione. (a.b.)

«Con il nostro decreto colpiamo la speculazione, ma non basta»

Il manifesto, 23.04.2019. Un regolamento comunale limita a 90 giorni l'affitto turistico delle abitazioni ordinarie. Purtroppo per noi, succede a Madrid e non in Italia. (m.b.)


Cari Cinquestelle, avete perso il treno (e l’anima)

A parole dicevano di voler cambiare l'Italia, ma non appena insediati - una giravolta dopo l'altra - hanno tradito tutti gli obiettivi sulla legalità, la trasparenza, l'ambiente. Che abbiano mutato pelle o rivelato la loro vera natura, poco importa, in questa triste parabola del M5S (m.b.) 


sabato 20 aprile 2019

Invia una foto del verde di Venezia

L’idea del concorso è di aprire idealmente le porte del verde inaccessibile, svelare il verde nascosto o misconosciuto di Venezia attraverso l’obiettivo della macchina fotografica e condividerlo con gli abitati mediante una mostra multimediale.
Scadenza invio delle fotografie: 27 aprile 2019. 
Qui le info.

mercoledì 17 aprile 2019

Meno distruzioni, più manutenzione


Il rogo della cattedrale di Notre Dame richiama ancora una volta l'attenzione su un problema endemico della nostra società: il valore attribuito al nostro patrimonio culturale e la sua cura. Occorre riconoscere che senza le radici della storia l’albero della civiltà non può sopravvivere e quindi bisogna impiegare risorse per mantenere questo inestimabile patrimonio, sottraendole al bilancio statale per la produzione di armamenti e la retribuzione di eserciti. Cominciamo con il trasferire 20% delle risorse destinate alla guerra alla manutenzione del patrimonio storico e artistico. (e.s.)

lunedì 15 aprile 2019

Fridays for future

Dall'assemblea dei giovani è emersa una completa piattaforma politica e culturale per una radicale trasformazione di una società in fase di avanzata decomposizione in una società nuova e pienamente umana, all'altezza delle sfide che il pianeta deve affrontare. Qui l'articolo. (e.s.)

Maree di gente

Ai Magazzini del Sale di Venezia, il 17 aprile si inaugura la mostra sulla turistificazione di Venezia e Barcellona e la resistenza di chi le abita, per riflettere sul modello di turismo dominante che minaccia la sopravvivenza delle due città. La voce narrante è quella dei comitati, movimenti e associazioni che lottano per la difesa dell'ambiente e dei beni comuni. Qui il programma completo (i.b.)

sabato 13 aprile 2019

Una ricostruzione fallita

Lucida denuncia degli errori compiuti nella ricostruzione dell'Aquila da parte di ex funzionario pubblico della Regione Abruzzo, profondo conoscitore delle vicende e del territorio, nonché attivista dei comitati post-sismici e ambientalisti (e.s./i.b.).

martedì 9 aprile 2019

"Mussolini urbanista" e il pensiero di Cederna

In occasione del quarantennale del Progetto Fori, riprendiamo dall'archivio di eddyburg un estratto della postfazione al libro di Antonio Cederna "Mussolini urbanista" in cui si ripercorrono la storia, le speranze e il tradimento.

L’Aquila, la città che non c’è: pietre separate dal popolo

Il Fatto quotidiano, 8 aprile 2019. Manca la città ed è inevitabile che sia così, date le premesse. Ma se la memoria si facesse cultura e la cultura comunità, L'Aquila potrebbe dare l’ennesima, memorabile lezione di futuro. (m.b.)


sabato 6 aprile 2019

L'Aquila. Ha perso la città


Non sono 10 anni dal sisma, ma 10 anni di sisma. La ricostruzione dell’edilizia privata procede, quella della parte pubblica arranca. Il centro storico soffre gli effetti di ciò che non si è fatto e di ciò che si è fatto in nome dell’emergenza e degli opportunismi tattici. In tutto questo, ha perso la città (m.b.)

La frase iniziale riprende un commento di Enrico La Porta, in occasione dei sette anni dal sisma, riportato nell'articolo di Serena Giannico "L'Aquila sette anni dopo: un terremoto infinito" pubblicato sul Manifesto.
La foto è di Mauro Baioni.

Segnaliamo l'iniziativa dell'associazione Bianchi Bandinelli, L'Aquila come prima, peggio di prima, con le considerazioni di Vezio De Lucia e una mappa, assai esplicativa, prodotta da Andrea Giura Longo e Monica Cerulli.

martedì 2 aprile 2019

Una città per tutti

6-7 Aprile a Venezia, Seminario dell'Università popolare di Attac Italia. Al centro della prima giornata due problemi centrali di venezia: l'appropriazione privata della rendita e la turistificazione. Nella seconda giornata si parlerà di come la città possa diventare una ricchezza collettiva. Qui il programma completo. (i.b.)

sabato 30 marzo 2019

La vera marcia delle famiglie


A Verona è in corso il Congresso mondiale delle famiglie, espressione degli esponenti della più retriva e arcaica concezione patriarcale della famiglia, che vede anche la partecipazione di rappresentanti istituzionali, Matteo Salvini in testa. Contemporanemente e in contrapposizione si svolge una tre giorni di mobilitazioni transfemmministe organizzata da «Non una di meno» (segue)

Architettura strumento di violenza e repressione

L'architettura tende ad essere una materializzazione dell'ordine dominante, che usa lo spazio costruito per controllare e inculcare le sue regole, comportamenti e idee, attraverso la complicità (conscia o inconscia) dei progettisti che si conformano ai canoni, icone e strategie spaziali dei potenti.

Il Futuro della sicurezza climatica

Bisogna tornare a pianificare, non per il profitto, ma per gestire l'uscita dal fossile e contenere il riscaldamento globale, convertendo l'economia e indirizzando investimenti alle energie e produzioni alternative locali, tassando patrimoni e aziende inquinanti. La risposta non è la green economy o le soluzioni tecnologiche. (i.b.)

venerdì 29 marzo 2019

Urbanistica e politica

Torino, 2 Aprile, ore 20.45, incontro del Gruppo Città & Territorio, con Emilio Battisti, Paolo Berdini e Enrico Bettini, modera Paola Somma: pratiche virtuose e di resistenza a un urbanistica ormai sempre più succube alle ragione della rendita e del profitto. Qui le info. (i.b.)

Piantare alberi come Elzéard Bouffier (o come Giovannino Semedimela)

Non ci resta che questo se vogliamo vivere, giacché non ci fidiamo dei falsi accordi internazionali (scordati) fra sconosciuti personaggi nelle discussioni sul clima, in verità ridotte a: se accettare o no (segue).

Nuovo Giardino dei Giusti. 14 domande al sindaco Beppe Sala

ArcipelagoMilano, sullo stravolgimento che il comune di Milano vuole imporre con il nuovo progetto si è detto molto. Non è mai abbastanza, soprattutto se l'intervento è incompatibile con le regole della PA, e infrange la tutela e l'interesse generale proprio di un luogo pubblico. (i.b.)

giovedì 28 marzo 2019

Africa: cambiamento climatico e i suoi effetti devastanti


Sono le regioni più povere e vulnerabili del mondo a subire gli effetti più devastati dei cambiamenti climatici, e certamente le meno responsabili delle emissioni CO2. Il ciclone Idai ha colpito Mozambico, Zimbabwe e Malawi: settecento morti ma il pericolo non è passato, mancanza di cibo e acqua potabile e il rischio di un'epidemia potrebbero aumentare notevolmente le vittime. Nell'Africa meridionale circa 10.8 milioni di persone sono affette dalla siccità e 1,5 milioni nel Corno d'Africa sopravvivono solo grazie agli aiuti esterni. (a.b.)
Fonte: dati dall' earth observary e fao, l'immagine da aljazeera

Il modello “fossile” è in via di estinzione. Ma la transizione prevede dei costi: chi li sosterrà?

Uscire dal fossile interrompendo immediatamente le estrazioni di petrolio e gas. Una rivoluzione per il sistema economico, ma é fondamentale che la riconversione non vada a gravare indistintamente su individui con capacità di reddito profondamente diversa.  Qui l'articolo. (i.b.)

Lussemburgo: trasporti pubblici gratuiti

Per far fronte al pesante traffico automobilistico, il Lussemburgo eliminerà biglietti da treni, tram e autobus entro la prossima estate. E' già attivo il trasporto pubblico gratuito per i minori di 20 anni e tutti gli studenti delle scuole lussemburghesi. Qui l'articolo. (i.b.)

Il Comune si oppone alla tutela di Venezia

Il 26 marzo la giunta comunale di Venezia ha approvato il ricorso al Tar contro i provvedimenti di tutela di Venezia del Mibac, continuando la sua inarrestabile corsa allo sfruttamento economico della città, ignorando le mobilitazioni cittadine e le proteste del mondo scientifico. 

Gli speculatori della crisi climatica

Un ulteriore aspetto della natura perversa del sistema capitalistico: anche gli sconvolgimenti climatici diventano incentivi per il suo mortifero sviluppo, fornendo profitti a coloro che si preparano a speculare sui disastri che il sistema stesso ha prodotto. (e.s)

martedì 26 marzo 2019

In memoria del Progetto Fori

Nessuno lo ha ricordato, ma ricorrono quarant’anni da quando cominciò a prendere forma il Progetto Fori, la più straordinaria proposta di rinnovamento dell’urbanistica di Roma dopo l’Unità. E' necessario rievocarlo, in una delle stagioni più amare della nostra povera capitale. (m.b).

sabato 23 marzo 2019

Chi semina vento raccoglie tempesta

Questo proverbio dovrebbe essere ricordato da chi commenta i fatti dell'autobus guidato da un autista senegalese che trasportava bambini della scuola Vailati di Crema. L'autista ha incendiato il mezzo per vendicare gli africani lasciati morire in mare da Salvini. (segue)

venerdì 22 marzo 2019

Grandi opere: affari per società a irresponsabilità illimitata

Firenze, 14 marzo 2019. Analisi del modello contrattuale realizzato per costruire una macchina che trasforma le risorse pubbliche in affari privati, presentato al ciclo di conferenze «La favola delle Grandi Opere» organizzato da PerunAltracittà. (e.s.)

giovedì 21 marzo 2019

Un Senato ancien régime

Oggi 21 marzo 2019, 237 senatori hanno negato alla Magistratura l’autorizzazione a procedure contro Matteo Salvini accusato di sequestro di persona aggravato, per non aver concesso lo sbarco ai 137 migranti della Diciotti. (segue)

Ecomafia in Veneto

21 marzo 2019. Nella giornata in ricordo delle vittime innocenti  e dell'impegno contro le mafie organizzata da Libera, qui un'introduzione al fenomeno dell'ecomafia nel Nord Est, una mostruosa piovra che con i suoi tentacoli invisibili avviluppa l’economia e la politica. (i.b.)

No al nuovo aeroporto di Firenze

Tra le grandi opere inutili e dannose gli aeroporti occupano un posto particolare per il loro devastante impatto ecologico e sociale. Firenze è un esempio eclatante. Un introduzione al problema generale e le ragioni del no dei comitati toscani in manifestazione il 30 marzo.

Unioni per fare, non per pianificare

La regione Emilia Romagna ha puntato da tempo alle unioni di comuni, come forma stabile di coordinamento dei comuni appartenenti ad ambiti territoriali ottimali...

mercoledì 20 marzo 2019

Vittime ILVA, terremotati, notav e studenti sabato in piazza a Roma: serve un nuovo modello di sviluppo

19 marzo 2019. Conferenza stampa davanti al Ministero dell'Ambiente per spiegare i motivi della mobilitazione di sabato a Roma, una marcia che inizierà alle 14.00 da piazza della Repubblica e arriverà a San Giovanni. Qui il link per aggiornarsi sul percorso. (i.b.)

lunedì 18 marzo 2019

Caro Gigi, era ieri

ma sono già passati 12 anni. Penso che sia stata una fortuna, per noi, avere in prestito la tua presenza di intellettuale impegnato, in un’epoca in cui si faticava già a distinguere le voci nitide dal rumore di fondo. (m.b.)

Una grande opera globale devasterà mezzo mondo

Una gigantesca infrastruttura, sia fisica che economica, proposta dalla Cina per avvicinare i mercati euroasiatici, sta diventando sempre più concreta. L'Italia vi partecipa già con 2,5 miliardi di euro. (segue) (a.b.)

Climate Ride: la biciclettata per il clima

Ieri mattina, domenica 8 marzo sono partiti dal Veneto un folto gruppo di ciclisti che attraversando l'Italia giungeranno a Roma per la Marcia del 23 marzo. Qui un articolo di Ecomagazine e la pagina facebook per seguire tappa per tappa il Climate Ride, dove trovate anche le video interviste ai protagonisti. (i.b.)

Oltre la monocultura del turismo

Convegno dell'11 giugno 2019 sull'analisi degli impatti e dei conflitti legati alla progressiva turistificazione delle città e degli spazi di vita. Con una sezione dedicata alle contro-progettualità (attivate o attivabili) capaci di prefigurare possibili alternative socio-economiche rispetto alla monocoltura dell’industria turistica. (i.b.) Qui maggiori info.

23 marzo 2019: una marcia rivoluzionaria


Il 23 marzo 2019 anche eddyburg si unisce alle migliaia di persone che scenderanno in strada per le vie e le piazze di Roma in una grande Marcia per il clima, contro le grandi opere inutili e per una giustizia ambientale. Ancora una volta sono i movimenti, i comitati, gli abitanti a rivendicare le ragioni per una rivoluzione del sistema, del modello di sviluppo in assenza di una sintesi politica capace di cogliere la svolta radicale necessaria per coniugare la salute, il benessere sociale, la salvaguardia del nostro pianeta terra e delle specie che lo abitano e i diritti umani. (i.b)





domenica 17 marzo 2019

Dal villaggio a Megalopoli. Per una critica del gigantismo/1

Riflessione sull'esplosione delle mega-city, mega-regioni; forme urbane che stravolgono l'idea stessa di città con drammatiche ripercussioni ecologiche, sociali e in termini di democrazia. E' davvero questo l'unico modello possibile? (i.b.)

venerdì 15 marzo 2019

Fine degli economisti matti e della crescita infinita?

I soloni liberisti dicevano che il paese stesse fuoruscendo da una crisi durata nove anni, e ricomin­ciavano a rumi­nare il più sorprendente principio socio-economico della nostra epoca: occorre un quid d’inflazione! 

giovedì 14 marzo 2019

Tav come simbolo

inarchpiemonte.it, 18 febbraio 2019. Dieci domande che un cittadino probabilmente si pone e che non trovano risposta nei principali media e le risposte, che dimostrano l'inattendibilità e controsenso di chi ancora sostiene quest'opera. (i.b.)

mercoledì 13 marzo 2019

Vernice rosa su Montanelli

Il famoso columnist Indro Montanelli si era vantato di aver comprato una sposa bambina in Etiopia durante l'occupazione italiana. La vernice versata sulla statua del giornalista «è una chiamata a nuove alleanze e articolazioni, una presa di parola assolutamente necessaria che dimostra come il grande silenzio sul colonialismo italiano possa essere infranto e a riuscire a farlo – finalmente – sono state proprio le lotte delle donne». Qui l'articolo. (e.s.)

Fermiamo l’estrattivismo ora

comune-info.net, 13 marzo 2019. Fermare subito l'estrazione di giacimenti indurrebbe uno “shock” al sistema produttivo capitalistico, obbligandoci a ripensare al nostro modo di abitare il pianeta e uscire da questo modello di sviluppo nefasto. Una degna risposta alle rivendicazione del 15 e 23 marzo prossimo. (i.b.)

Tav: obbligo di discussione democratica sui costi-benefici

Sbilanciamoci.info, 6 marzo 2019. Non ad ogni costo, non per pregiudizio o ideologia, non solo per la ferrovia Torino-Lione. Si deve e si può decidere con giudizio, come spiega Maria Rosa Vittadini. (m.b.)


Il mondo salvato dai ragazzini?

il blogdiGuidoViale1 marzo 2019.  Da quello che riusciremo a fare nei confronti dei cambiamenti climatici dipenderà il nostro futuro. I giovani di tutto il mondo esigono risposte concrete, ma i politici intenti alla spartizione del potere fanno orecchie da mercante. (a.b.)

Sciopero mondiale per il futuro

Il 15 marzo in tutto il mondo si svolgeranno manifestazioni per esigere dai governanti azioni concrete e immediate per impedire la fine della vita sul pianeta minacciata dai cambiamenti climatici. In prima linea ci sono i ragazzi e le ragazze del movimento FridaysForFuture, ispirato dalla quindicenne Greta Thunberg che la scorsa estate si è seduta davanti al parlamento svedese in protesta per tre settimane. Da settembre ogni venerdì un numero crescente di persone, non solo giovani, si sono unite allo sciopero. (i.b.)

venerdì 8 marzo 2019

Sciopero globale transfemminista

Oggi eddyburg.it non verrà aggiornato. Aderiamo allo sciopero indetto da «Non una di meno», in risposta a tutte le forme di sfruttamento e violenza che colpiscono le vite delle donne, delle persone trans e intersex, in famiglia, sui posti di lavoro, per strada, negli ospedali, nelle scuole, dentro e fuori i confini. Qui il testo dell'appello.