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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

INVERTIRE LA ROTTA

DAI MEDIA

VENEZIA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

venerdì 12 luglio 2019

La rapina agli ultimi


Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi e dei più fragili. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente per monitorare il land grabbing registra che al momento sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)
Fonte: L'immagine è stata tratta dall'articolo "Land grabbing, il furto delle terre" di Fabrizio Floris pubblicato sul Blog "Nero su Bianco" di Africa, la rivista del continente vero.

Caos edilizio a Firenze? Mancata pianificazione e deregulation volute dal Comune, con molta improvvisazione

L'argomentata denuncia non è soltanto una corretta analisi e una preoccupata valutazione di un attentato alle più consolidate esperienze di tutela delle qualità storiche, artistiche e sociali dei centri storici. E' anche un grido di allarme per il precedente gravissimo che l'Ordinanza del Consiglio di stato costituisce. (e.s.)

La rete 5G ignora le questioni ecologiche

Sulle conseguenze, ancora largamente ignorate, del 5G. Dalla questione energetica all'obsolescenza programmata che costringerà all'acquisto di nuovi dispositivi cellulari. Con commento (i.b)

giovedì 11 luglio 2019

Lavoro nel movimento ambientalista. Non mi importa se fai la differenziata

Non sono le vittime del sistema le responsabili del disastro ambientale; la somma delle azioni ecologiche individuali non è lontanamente sufficiente a invertire la rotta. Per farlo occorre un'azione di massa contro i colpevoli: le industrie del gas e del petrolio e i governi che le sostengono. Uniti possiamo salvare il pianeta. (a.b.)

martedì 9 luglio 2019

Il sonno della memoria

Un'indagine recente ha rivelato che milioni di cittadini tedeschi, i quali avevano certamente avuto conoscenza diretta o indiretta della tragedia dei campi di sterminio, avevano completamente rimosso dalla loro memoria quell'evento. Ho l'impressione che questo stesso fenomeno si stia ripetendo identico nel caso dei cittadini italiani al cospetto dei massacri perpetuati dal colonialismo in Africa in nome di una presunta "civilizzazione" (segue)

Idrogeno e rinnovabili al posto del carbone a Civitavecchia?

La riconversione ecologica degli impianti a carbone per la produzione di energia elettrica potrebbe essere l'occasione per avviare concretamente in Italia un cambiamento necessario, ma non saranno i poteri costituiti ad affrontare il problema nell'interesse generale. (i.b.)

Se non è zuppa, è pan gasato

Si è riacceso il dibattito sulla dismissione delle centrali a carbone. Il governo italiano vuole farci credere che la sostituzione del gas al fossile sia una soluzione ecologica facendo passare il messaggio, sostenuto a livello europeo, che il gas è un combustibile "pulito". (i.b.)

In morte di Giorgio Nebbia

Per tributare un riconoscimento che non potrebbe certo ripagare il debito incommensurabile che la mia generazione ha nei confronti di Giorgio Nebbia (segue)

venerdì 5 luglio 2019

Franco Berlanda e Giorgio Nebbia

Il dolore e il rimpianto per la scomparsa di due compagni, due fratelli e maestri, che hanno contribuito, in tempi e modi diversi, ma convergenti, a creare e fecondare il terreno nel quale affondano le radici, le ragioni, le lotte e le speranze della piccola comunità di eddyburg. Mi riferisco a Franco Berlanda e a Giorgio Nebbia, al vuoto che la loro scomparsa ha lasciato e all'impegno che l'eredità di ciascuno di loro richiede in quanti si propongono di proseguire il lavoro al quale essi hanno dedicato le loro vite.

Il “Grigia”, al secolo Franco Berlanda

Per noi giovani era rimasto “il Grigia”, il nome di battaglia che aveva scelto, poco più che ventenne, “da che parte stare” quando l’allora capo di governo, il generale Badoglio «con il suo degno compare Vittorio» (il Re che aveva firmato le leggi razziali di Mussolini) l’8 settembre del 1943, fuggì da Roma per mettersi al sicuro al Sud già liberato dagli anglo-americani. (segue)

lunedì 24 giugno 2019

Dieci parole: Paesaggio

Carteinregola e Scuola di Eddyburg propongono il ciclo di incontri "Dieci parole dell’urbanistica" per offrire alla cittadinanza attiva un bagaglio essenziale di conoscenze. Cominciamo con la parola “paesaggio”, il prossimo 1 luglio, a Roma (m.b).

Mostra e programma degli eventi

A conclusione del micro progetto "Abitare il verde a Venezia" si si terrà dal 27 al 29 giugno 2019, alle S.a.L.E. una mostra e alcuni eventi sul verde presente nel comune di Venezia. Qui il programma

lunedì 17 giugno 2019

Aeroporto di Firenze: la sentenza del Tar e le carte dell’imbroglio

Le reazioni dei sostenitori dell'aeroporto alla sentenza del Tar confermano la malafede del progetto, la cui strategia è proprio quella di eludere norme e prescrizioni urbanistiche e ambientali ben sapendo che la proposta è già sulla carta in contravvenzione delle stesse. Con riferimenti. (i.b.)

venerdì 7 giugno 2019

Piazza San Marco off limit

Le piazze d'Italia, spazi pubblici per eccellenza, sono emblematici del livello di democrazia, libertà di pensiero, inclusione, rispetto e civiltà di un popolo. Oggi, una delle più celebri piazze d'Italia, Piazza San Marco, è diventata il simbolo del cambiamento profondo che è avvenuto: dalla libertà alla discriminazione, all' impossibilità di esprimere un'opposizione secondo le regole stabilite dalla costituzione. (e.s)

Oltre la monocultura del turismo

Convegno dell'11 giugno 2019 sull'analisi degli impatti e dei conflitti legati alla progressiva turistificazione delle città e degli spazi di vita. Con una sezione dedicata alle contro-progettualità (attivate o attivabili) capaci di prefigurare possibili alternative socio-economiche rispetto alla monocoltura dell’industria turistica. (i.b.) Qui maggiori info.

8 giugno: Mai più



Dopo l'incidente di domenica mattina, nel quale una gigantesca nave da crociera ha investito un' imbarcazione e si è schiantata contro la riva, è stata indetta una manifestazione contro le grandi navi in Laguna. E' dal 2006 che A Venezia ci si oppone a questi mostri d'acciaio, pericolosi, inquinanti,  devastanti. Non mancherebbero provvedimenti ai quali appellarsi per tenere fuori le navi, ma le istituzioni non esercitano i loro poteri, colluse come sono con gli interessi economici dominanti. Domani tutti alle Zattere, ore 16.00, anche se il prefetto ha negato il permesso di concludere il corteo a Piazza San Marco, luogo aperto a tutti i turisti e mercanti ma non a chi protesta!

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti: comitato no grandi navi (a.b.)



sabato 1 giugno 2019

Rischi di mutilazione per la legge urbanistica regionale della Campania

L'eliminazione dell’obbligatorietà della componente operativa del PUC non potrebbe che affidare le concrete declinazioni progettuali e, soprattutto, le scelte di priorità alla casualità degli specifici interessi privati fondiario-immobiliari in assenza di qualunque regìa pubblica dell’attuazione del piano. 

mercoledì 29 maggio 2019

Venezia, il dossier unesco e una città allo sbando

Raccolta di scritti che denunciano e testimoniano la nuova peste di Venezia, la turistificazione, complici tre decenni di malgoverno. Preparato perchè quest'estate l'Unesco valuterà in via definitiva lo stato del progetto di "governance" del turismo e l'alternativa delle grandi navi in Laguna (e.s.)

#Salviniscappa


Wu Ming svela la verità nascosta dietro le esagerazioni mediatiche sull'esito delle elezioni europee in Italia: "Se proprio si vuole ragionare in termini di percentuali, ragionando sul 100% reale vediamo che la Lega ha il 19%, il PD il 12%, il M5S il 9,5%. Sono tutti largamente minoritari nel Paese [...] Salvini non ha con sé gli italiani [...] #Salviniscappa può essere un buon sismografo nei prossimi mesi. L’effetto-shock (ingiustificato) del «34%» finirà, il conflitto sociale no".
Fonte: Dall'articolo "Sui veri risultati delle Europee" di Wu Ming. Non facciamoci abbagliare da percentuali di percentuali". (a.b.)

Il Tar e l’Aeroporto di Firenze. Una sentenza fondativa per le vertenze contro le grandi opere

La sentenza del TAR toscano che blocca l’iter amministrativo dell’aeroporto di Firenze assume un valore esemplare e apre nuove prospettive per tutte le lotte territoriali e le altre vertenze contro le grandi opere inutili aperte nel paese. (i.b.)

lunedì 27 maggio 2019

Troppe prescrizioni per l’aeroporto di Firenze, il Tar boccia la Via

Greenreport.it Il decreto con cui è stata approvata la compatibilità ambientale della nuova pista aeroportuale di Firenze è illegittimo. Il TAR ha accolto i ricorsi presentati dalle associazioni e da ben sette comuni, vanificando la palese forzatura operata dai ministri del governo Renzi. (m.b.).

domenica 26 maggio 2019

La rigenerazione urbana secondo il Partito democratico

Nel solco del piano casa di Berlusconi, prosegue la riproposizione di interventi derogatori ai piani urbanistici da parte di esponenti del partito democratico. Questa volta, attraverso un innesto al decreto sblocca-cantieri, di cui Carteinregola.it pubblica un'analisi critica. (m.b.)

sabato 25 maggio 2019

La follia della beneficenza nel settore dei cambiamenti climatici

Una riflessione sulla Rockfeller Foundation, che finanzia la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici: affidarsi ai soldi che provengono da gruppi che devono la loro ricchezza alla produzione e vendita di combustibili fossili, è una buona mossa? Tra volontà di aiuto e pubbliche relazione la linea è labile e il flusso instabile nonostante quanto devoluto in beneficenza è niente rispetto ai ricavi. (i.b)

venerdì 24 maggio 2019

Il Consiglio di Stato sconfessa Nardella e la sua politica al servizio della turistificazione

Il Consiglio di Stato blocca la pessima Variante al Regolamento urbanistico di Firenze che introduce la ristrutturazione edilizia come categoria di intervento sugli immobili notificati, e tante altre nefandezze. Fino alla sentenza i cantieri sugli edifici storici sono congelati. Una sconfitta per il candidato sindaco Nardella ma una vittoria per associazioni e movimenti che l'hanno osteggiata. (a.b)

mercoledì 22 maggio 2019

Degenerazione urbana

Per il malaffare, espansione o rigenerazione, pari sono. Un commento all'ennesima vicenda di tangenti legate all'urbanistica, in Lombardia. (m.b.)



sabato 18 maggio 2019

Arrivano le grandi navi a Firenze

Il futuro è già cominciato: una satira distopica per leggere una città e il suo governo. A volte la fantasia ci aiuta ad immaginare dove potremmo andare a finire. Bisogna vedere se i fiorentini saranno capace di scongiurare il rischio alle elezioni di fine mese. (i.b.)

Il Rettore dal Politecnico a cena con Salvini

Il 7 maggio scorso a Milano, proprio mentre fioccavano gli arresti di amministratori, politici e imprenditori, il Rettore del Politecnico Ferruccio Resta ha partecipato a una cena di gala organizzata dall’establishment lombardo, qui una lettera ironicamente polemica di un docente. (m.c.g.)

giovedì 16 maggio 2019

La strana disfatta dell’urbanistica pubblica

Intervento al Convegno di Rifondazione Comunista «La città ai tempi del neoliberismo» che si è tenuto il 6 Aprile 2019 a Bergamo. Dal caso emblematico di Milano a considerazioni sulla deriva dell'urbanistica nazionale. (i.b.)

Non torneranno i prati

Storie e cronache esplosive di Pfas e Spannoveneti: un libro inchiesta di Cierre Edizioni su quello che si sta rivelando il più grande inquinamento dell’acqua nella storia d’Europa. Un disastro ambientale che ha contaminato un'area estesa del Veneto con i Pfas, ad opera soprattutto della Miteni, ex colosso industriale nella produzione di materiali idropellenti. (i.b.)

mercoledì 15 maggio 2019

L’inquinamento atmosferico e l’inquinamento automotoristico

Notizia bomba dell’11 aprile 2019. Da «La Stampa»: È per «l’inquinamento di Milano», causa di una broncopatia acuta, che il tenore Marcelo Alvarez ha dovuto rinunciare ad alcune delle recite di Manon Lescaut in scena alla Scala. (segue)

Exit Roma

Il romanzo-premonizione dell'urbanista Enzo Scadurra pubblicato da Castelvecchi. Protagonista la Città Eterna, «un organismo in putrefazione dove Crisi Economica ed Epidemia hanno sconvolto ogni cosa [...] Eppure gira voce che da qualche parte in città esista una comunità rinata che, praticando una forma di comunismo primitivo, ha trovato una nuova speranza» (i.b.)

Le barbarie di una nuova shoa


Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi orribili. (m.c.g)

lunedì 13 maggio 2019

A Milano la consultazione dei cittadini è una farsa

Continua senza pudore a Milano la farsa della consultazione dei cittadini sui ‘grandi progetti’ di rigenerazione urbana. (segue)

mercoledì 8 maggio 2019

Compensazione della biodiversità

Nilo Bianco - Uganda
Un meccanismo che consente alle società di ‘compensare’ i danni alla biodiversità che si stanno facendo in un’area (o si sono già fatti) con la messa in protezione di un’altra area a rischio o presentata come tale. Siccome spesso le popolazioni indigene sono considerate un rischio alla biodiversità, per via del sostentamento che traggono dalle risorse naturali, esse vengono espulse. Si perpetua così un doppio spossessamento: uno in nome dello 'sviluppo' (estrazione di minerali, costruzione di una diga o un hotel, la coltivazione di monoculture industriali, etc.) l’altro per effetto della compensazione, in nome della biodiversità. 
Questi strumenti sono particolarmente interessanti per le multinazionali, consentendo a loro di accedere a terre (e capitali) per realizzare opere ambientalmente e socialmente distruttive, che finiscono con l’esurpare terre alle popolazioni autoctone privandole di mezzi di sussistenza.
Si legga l’ultima inchiesta di Recommon «Turning forests into hotels. The true costs of biodiversity offset in Uganda».  Il caso studiato riguarda la compensazione per la diga Bujagali sul fiume Nilo Bianco, costruita con il finanziamento del World Bank Group e altri istituti finanziari internazionali. La diga ha portato all'alluvione e alla perdita di Bujagali Falls, in passato una nota attrazione turistica dell’Uganda, colpendo più di 3000 famiglie, per lo più agricoltori di sussistenza e pescatori.
Per compensare questo danno non è stata istituita una zona di conservazione, ma viceversa si è facilitato l'ingresso delle aziende turistiche nell’area perchè oltre all’elemento di conservazione, il contratto include una componente speculativa attraverso lo sviluppo turistico. (i.b.)

La trasformazione dell’agricoltura fra capitalismo ed ecomafie

La città futura, 5 maggio 2019. Con il Decreto Emergenze un passo ulteriore per convertire l'agricoltura da attività per soddisfare bisogni umani a business nelle mani di sempre meno aziende, esposto a gestioni mafiose, più coltivazioni intensive e più meccanizzazione. Ma la chiamano «bioeconomia». (i.b.)

martedì 7 maggio 2019

Antropocene-Capitalocene-Nucleocene: l’eredità dell’Era Nucleare è incompatibile con l’ambiente terrestre (e umano)

Per comprendere la pesante eredità dell'era nucleare e l'impatto nefasto dei prodotti nucleari, di scorie impossibili da smaltire. Eppure le centrali nucleari prosperano, le estrazioni di uranio continuano, e le armi nucleari non sono debellate. Siamo seduti su una bomba atomica. (i.b.)

Dove era l’Italia quando a Washington si prendevano impegni sul clima?

Una sintesi degli impegni presi dai Ministri delle Finanze di 26 paesi per affrontare i rischi dei cambiamenti climatici. Non sono misure radicali, e pertanto non mettono in discussione il modo di produzione capitalistico. Ma l'Italia segue l'esempio di Trump e boicotta. Ci vorranno ancora molti «Fridays for Future» per scuotere questo governo sordo e irresponsabile. Il prossimo, a livello nazionale, sarà il 24 maggio a Roma. (i.b.)

Il programma smart di Dario Nardella


Firenze Smart City. E’ questa l’idea centrale del programma del Sindaco di Firenze in vista delle prossime elezioni amministrative dove, appunto, l’aggettivo “smart” ricorre per ben 27 volte. Un programma di 119 pagine, in tipico stile renziano.

lunedì 6 maggio 2019

Per un'altra città possibile

Un'iniziativa straordinaria per far uscire Venezia dalla situazione di stallo e decadenza sociale in cui sembra essersi infilata. Chi è interessato legga e se possibile intervenga alla grande Assemblea pubblica il 18 maggio 2019. (m.b.)

mercoledì 24 aprile 2019

Il mal governo distrugge Venezia e la sua Laguna

Un'efficace sintesi di trent'anni di dissipazione di un patrimonio culturale e ambientale unico al mondo ad opera di politici opportunisti, miopi, voraci e complici dei promotori del turismo mordi e fuggi e delle grandi opere inutili. (i.b.)

Occorre vedere e non guardare in aria


Il 25 Aprile 1945 l'Italia si riscattò dall'asservimento al nazismo. Oggi più che mai è necessario il monito di Bertold Brecht: «E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Con queste parole si apre il Museo Monumento al Deportato di Carpi, costruito per tradurre in ricordo gli orrori di quel periodo nefasto della nostra storia, che nel Campo di Fossili (a sei km da Carpi) sono ancora vivi nei resti delle strutture. Fossoli fu costruito nel 1942 dal Regio Esercito per imprigionare i militari nemici. L'anno successivo diventò un campo di concentramento per ebrei. Nel marzo 1944 si trasforma in campo poliziesco e di transito, utilizzato dalle SS come centro nazionale di raccolta dei deportati da inviare ai campi di sterminio. Sono stati circa 5000 le persone internate a Fossoli e poi trasferite ai campi di Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Flossenburg e Ravensbrück.
Qui il link alla La Fondazione ex campo Fossoli, costituita nel gennaio 1996 dal Comune di Carpi e dall'Associazione Amici del Museo Monumento al Deportato, per informazioni su questo importante, ma spesso sottovalutato museo. Sulle vicende si veda il reportage del Corriere della Sera.
Fonte: nell'immagine il Museo Monumento al Deportato tratta dal sito della Fondazione. (a.b.)

«Con il nostro decreto colpiamo la speculazione, ma non basta»

Il manifesto, 23.04.2019. Un regolamento comunale limita a 90 giorni l'affitto turistico delle abitazioni ordinarie. Purtroppo per noi, succede a Madrid e non in Italia. (m.b.)


Cari Cinquestelle, avete perso il treno (e l’anima)

A parole dicevano di voler cambiare l'Italia, ma non appena insediati - una giravolta dopo l'altra - hanno tradito tutti gli obiettivi sulla legalità, la trasparenza, l'ambiente. Che abbiano mutato pelle o rivelato la loro vera natura, poco importa, in questa triste parabola del M5S (m.b.) 


sabato 20 aprile 2019

Invia una foto del verde di Venezia

L’idea del concorso è di aprire idealmente le porte del verde inaccessibile, svelare il verde nascosto o misconosciuto di Venezia attraverso l’obiettivo della macchina fotografica e condividerlo con gli abitati mediante una mostra multimediale.
Scadenza invio delle fotografie: 27 aprile 2019. 
Qui le info.

mercoledì 17 aprile 2019

Meno distruzioni, più manutenzione


Il rogo della cattedrale di Notre Dame richiama ancora una volta l'attenzione su un problema endemico della nostra società: il valore attribuito al nostro patrimonio culturale e la sua cura. Occorre riconoscere che senza le radici della storia l’albero della civiltà non può sopravvivere e quindi bisogna impiegare risorse per mantenere questo inestimabile patrimonio, sottraendole al bilancio statale per la produzione di armamenti e la retribuzione di eserciti. Cominciamo con il trasferire 20% delle risorse destinate alla guerra alla manutenzione del patrimonio storico e artistico. (e.s.)

lunedì 15 aprile 2019

Fridays for future

Dall'assemblea dei giovani è emersa una completa piattaforma politica e culturale per una radicale trasformazione di una società in fase di avanzata decomposizione in una società nuova e pienamente umana, all'altezza delle sfide che il pianeta deve affrontare. Qui l'articolo. (e.s.)

Maree di gente

Ai Magazzini del Sale di Venezia, il 17 aprile si inaugura la mostra sulla turistificazione di Venezia e Barcellona e la resistenza di chi le abita, per riflettere sul modello di turismo dominante che minaccia la sopravvivenza delle due città. La voce narrante è quella dei comitati, movimenti e associazioni che lottano per la difesa dell'ambiente e dei beni comuni. Qui il programma completo (i.b.)

sabato 13 aprile 2019

Una ricostruzione fallita

Lucida denuncia degli errori compiuti nella ricostruzione dell'Aquila da parte di ex funzionario pubblico della Regione Abruzzo, profondo conoscitore delle vicende e del territorio, nonché attivista dei comitati post-sismici e ambientalisti (e.s./i.b.).

martedì 9 aprile 2019

"Mussolini urbanista" e il pensiero di Cederna

In occasione del quarantennale del Progetto Fori, riprendiamo dall'archivio di eddyburg un estratto della postfazione al libro di Antonio Cederna "Mussolini urbanista" in cui si ripercorrono la storia, le speranze e il tradimento.

L’Aquila, la città che non c’è: pietre separate dal popolo

Il Fatto quotidiano, 8 aprile 2019. Manca la città ed è inevitabile che sia così, date le premesse. Ma se la memoria si facesse cultura e la cultura comunità, L'Aquila potrebbe dare l’ennesima, memorabile lezione di futuro. (m.b.)


sabato 6 aprile 2019

L'Aquila. Ha perso la città


Non sono 10 anni dal sisma, ma 10 anni di sisma. La ricostruzione dell’edilizia privata procede, quella della parte pubblica arranca. Il centro storico soffre gli effetti di ciò che non si è fatto e di ciò che si è fatto in nome dell’emergenza e degli opportunismi tattici. In tutto questo, ha perso la città (m.b.)

La frase iniziale riprende un commento di Enrico La Porta, in occasione dei sette anni dal sisma, riportato nell'articolo di Serena Giannico "L'Aquila sette anni dopo: un terremoto infinito" pubblicato sul Manifesto.
La foto è di Mauro Baioni.

Segnaliamo l'iniziativa dell'associazione Bianchi Bandinelli, L'Aquila come prima, peggio di prima, con le considerazioni di Vezio De Lucia e una mappa, assai esplicativa, prodotta da Andrea Giura Longo e Monica Cerulli.

martedì 2 aprile 2019

Una città per tutti

6-7 Aprile a Venezia, Seminario dell'Università popolare di Attac Italia. Al centro della prima giornata due problemi centrali di venezia: l'appropriazione privata della rendita e la turistificazione. Nella seconda giornata si parlerà di come la città possa diventare una ricchezza collettiva. Qui il programma completo. (i.b.)

sabato 30 marzo 2019

La vera marcia delle famiglie


A Verona è in corso il Congresso mondiale delle famiglie, espressione degli esponenti della più retriva e arcaica concezione patriarcale della famiglia, che vede anche la partecipazione di rappresentanti istituzionali, Matteo Salvini in testa. Contemporanemente e in contrapposizione si svolge una tre giorni di mobilitazioni transfemmministe organizzata da «Non una di meno» (segue)

Architettura strumento di violenza e repressione

L'architettura tende ad essere una materializzazione dell'ordine dominante, che usa lo spazio costruito per controllare e inculcare le sue regole, comportamenti e idee, attraverso la complicità (conscia o inconscia) dei progettisti che si conformano ai canoni, icone e strategie spaziali dei potenti.

Il Futuro della sicurezza climatica

Bisogna tornare a pianificare, non per il profitto, ma per gestire l'uscita dal fossile e contenere il riscaldamento globale, convertendo l'economia e indirizzando investimenti alle energie e produzioni alternative locali, tassando patrimoni e aziende inquinanti. La risposta non è la green economy o le soluzioni tecnologiche. (i.b.)

venerdì 29 marzo 2019

Urbanistica e politica

Torino, 2 Aprile, ore 20.45, incontro del Gruppo Città & Territorio, con Emilio Battisti, Paolo Berdini e Enrico Bettini, modera Paola Somma: pratiche virtuose e di resistenza a un urbanistica ormai sempre più succube alle ragione della rendita e del profitto. Qui le info. (i.b.)

Piantare alberi come Elzéard Bouffier (o come Giovannino Semedimela)

Non ci resta che questo se vogliamo vivere, giacché non ci fidiamo dei falsi accordi internazionali (scordati) fra sconosciuti personaggi nelle discussioni sul clima, in verità ridotte a: se accettare o no (segue).

Nuovo Giardino dei Giusti. 14 domande al sindaco Beppe Sala

ArcipelagoMilano, sullo stravolgimento che il comune di Milano vuole imporre con il nuovo progetto si è detto molto. Non è mai abbastanza, soprattutto se l'intervento è incompatibile con le regole della PA, e infrange la tutela e l'interesse generale proprio di un luogo pubblico. (i.b.)

giovedì 28 marzo 2019

Africa: cambiamento climatico e i suoi effetti devastanti


Sono le regioni più povere e vulnerabili del mondo a subire gli effetti più devastati dei cambiamenti climatici, e certamente le meno responsabili delle emissioni CO2. Il ciclone Idai ha colpito Mozambico, Zimbabwe e Malawi: settecento morti ma il pericolo non è passato, mancanza di cibo e acqua potabile e il rischio di un'epidemia potrebbero aumentare notevolmente le vittime. Nell'Africa meridionale circa 10.8 milioni di persone sono affette dalla siccità e 1,5 milioni nel Corno d'Africa sopravvivono solo grazie agli aiuti esterni. (a.b.)
Fonte: dati dall' earth observary e fao, l'immagine da aljazeera

Il modello “fossile” è in via di estinzione. Ma la transizione prevede dei costi: chi li sosterrà?

Uscire dal fossile interrompendo immediatamente le estrazioni di petrolio e gas. Una rivoluzione per il sistema economico, ma é fondamentale che la riconversione non vada a gravare indistintamente su individui con capacità di reddito profondamente diversa.  Qui l'articolo. (i.b.)

Lussemburgo: trasporti pubblici gratuiti

Per far fronte al pesante traffico automobilistico, il Lussemburgo eliminerà biglietti da treni, tram e autobus entro la prossima estate. E' già attivo il trasporto pubblico gratuito per i minori di 20 anni e tutti gli studenti delle scuole lussemburghesi. Qui l'articolo. (i.b.)

Il Comune si oppone alla tutela di Venezia

Il 26 marzo la giunta comunale di Venezia ha approvato il ricorso al Tar contro i provvedimenti di tutela di Venezia del Mibac, continuando la sua inarrestabile corsa allo sfruttamento economico della città, ignorando le mobilitazioni cittadine e le proteste del mondo scientifico. 

Gli speculatori della crisi climatica

Un ulteriore aspetto della natura perversa del sistema capitalistico: anche gli sconvolgimenti climatici diventano incentivi per il suo mortifero sviluppo, fornendo profitti a coloro che si preparano a speculare sui disastri che il sistema stesso ha prodotto. (e.s)

martedì 26 marzo 2019

In memoria del Progetto Fori

Nessuno lo ha ricordato, ma ricorrono quarant’anni da quando cominciò a prendere forma il Progetto Fori, la più straordinaria proposta di rinnovamento dell’urbanistica di Roma dopo l’Unità. E' necessario rievocarlo, in una delle stagioni più amare della nostra povera capitale. (m.b).

sabato 23 marzo 2019

Chi semina vento raccoglie tempesta

Questo proverbio dovrebbe essere ricordato da chi commenta i fatti dell'autobus guidato da un autista senegalese che trasportava bambini della scuola Vailati di Crema. L'autista ha incendiato il mezzo per vendicare gli africani lasciati morire in mare da Salvini. (segue)

venerdì 22 marzo 2019

Grandi opere: affari per società a irresponsabilità illimitata

Firenze, 14 marzo 2019. Analisi del modello contrattuale realizzato per costruire una macchina che trasforma le risorse pubbliche in affari privati, presentato al ciclo di conferenze «La favola delle Grandi Opere» organizzato da PerunAltracittà. (e.s.)