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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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giovedì 13 dicembre 2018

Un lungo cammino xenofobo

comune.info, 5 dicembre 2018. Convertito in legge il Decreto Sicurezza che soffoca principi Costituzionali e il nostro diritto di manifestare. (p.d.)

Il 28 novembre scorso il Parlamento ha trasformato in Legge il Decreto Sicurezza, figlio di un susseguirsi di provvedimenti animati da sentimenti xenofobi. La Legge, che contiene elementi opposti ai principi di uguaglianza e solidarietà contenuti nella nostra Costituzione, non solo è discriminatoria nei confronti degli “ultimi della terra” costretti a migrare per poter sopravvivere, ma limita le libertà per quei stessi cittadini italiani che dovrebbe “difendere”. Qui la lucida analisi di Alex Zanotelli su comune.info e la sua esortazione a resistere all’avanzata delle barbarie.

Sempre su comune.info due interventi dedicati ai bambini, ultimi fra gli ultimi: uno del poeta e scrittore Bruno Tognolini; l’altro dello scrittore, drammaturgo e regista teatrale Alessandro Ghebreigziabiher.
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