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UN'ALTRA MANCATA RICOSTRUZIONE

UN'ALTRA MANCATA RICOSTRUZIONE
Il 6 aprile scorso con l'articolo di A. Perrotti avevamo commemorato il terremoto dell'Aquila del 2009, denunciando gli errori, imbrogli e inadempienze della ricostruzione. Il 24 agosto scorso ricorrevano i tre anni dal sisma del centro Italia, con epicentro ad Amatrice e Accumuli, ma i resoconti negativi di ricercatori e attivisti si ripetono. Segnaliamo a questo proposito l'ultimo numero di Left (23 -29 agosto 2019) che raccoglie una serie di contributi sulla mancata ricostruzione in corso da una parte e l'operato di comitati e associazioni dall’altra. (i.b)

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giovedì 27 dicembre 2018

Pensiero di Natale: ogni epoca ha il suo Erode

L’ultima vittima del dramma dell’emigrazione dal Centro America è Felipe Alonzo-Gomez: un bambino guatemalteco di 8 anni.



Catturato con il padre mentre cercava di raggiungere la Terra Promessa dopo il lunghissimo viaggio dal suo paese agli Stati Uniti, Felipe Alonzo-Gomez è stato trasferito in quattro luoghi diversi di detenzione in poche ore, ed è morto per cause ancora ignote.


L’ultima vittima del dramma dell’emigrazione dal Centro America è Felipe Alonzo-Gomez: un bambino guatemalteco di 8 anni, catturato con il padre mentre cercava di raggiungere la 'Terra Promessa' dopo il lunghissimo viaggio dal suo paese agli Stati Uniti. Trasferito in quattro luoghi diversi di detenzione in poche ore, è morto per cause ancora ignote.

Ma anche il dramma dei bambini separati dalle famiglie e incarcerati non appena attraversato il confine sta assumendo proporzioni bibliche. Negli USA, da decenni era stata abbandonata la politica di segregazione dei bimbi senza genitori in grandi orfanotrofi, per via dei gravissimi danni psichici che ne erano derivati. Ma per i figli dei migranti non c’è alcuna pietà: si calcola che oggi siano almeno 14.300 i bambini separati dalla famiglia e i minori non accompagnati che il governo federale ha ammassato e segregato in centri di detenzione.

Chi presiede al controllo dell’immigrazione è il Department of Homeland Security: istituito dopo l’11 settembre da George W. Bush, accorpa attualmente in un unico ministero tutte le istituzioni e agenzie federali che si occupano della sicurezza interna (molte iniziative persecutorie promosse dal DHS, ad esempio quelle dirette alla identificazione dei ‘dreamer’ - i giovani emigrati da bambini negli Stati Uniti che Trump si prefiggeva di espellere - sono state efficacemente contrastate dagli stati e dalle città “santuario”, vedi su eddyburg.it)

La attuale responsabile dell’Homeland Security (purtroppo una donna) ha scaricato la responsabilità dell’atroce destino di Felipe su “i contrabbandieri, i trafficanti, i genitori che mettono a rischio i minori imbarcandosi in questo viaggio difficile e pericoloso verso Nord”.

Un vero e caritatevole ‘pensiero di Natale’ da parte di un’emula di Erode!
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