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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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venerdì 28 dicembre 2018

Letture sulla decrescita

A partire da una critica al capitalismo e al modello di sviluppo corrente, la decrescita ha sviluppato un interessante dibattito su una possibile trasformazione politica radicale. (i.b.)


Il concetto della decrescita è una delle critiche più interessanti al capitalismo e al modello di sviluppo corrente, che a partire dai ragionamenti dell'economista Nicholas Georgescu-Roegen e André Gorz ha sviluppato un dibattito su una possibile trasformazione politica radicale tesa al superamento delle ingiustizie e dell'insostenibilità ecologica del nostro modo di abitare il pianeta. 

Per un approfondimento del rapporto tra lavoro e natura, e dell'ineluttabile nesso tra lotta di classe e lotte per l’ambiente e per i beni comuni, lotte accomunate da una critica all'accumulazione per appropriazione - del lavoro domestico, servile o delle risorse ambientali - si legga il libro "Lavoro Natura Valore – André Gorz tra marxismo e decrescita" di Emanuele Leonardi (2017, Orthotes editore), di cui si veda la una recensione in perunaltracittà.

Segnaliamo inoltre due volumi, editi da Marotta e Cafiero, parte di un ambizioso progetto editoriale che coinvolge ricercatori e attivisti di tutto il mondo:

“Verso una civiltà della decrescita. Prospettive sulla transizione” a cura di Marco Deriu (2016,  editori) che raccoglie una serie di articoli che cercano di spiegare che è necessario "un ripensamento radicale del nostro modo di concepire la modernità, l’insieme delle relazioni sociali, l’idea di benessere e di benvivere, le logiche di fondo alla base dell’evoluzione tecnica ed organizzativa e della costruzione di una democrazia politica" (dall' introduzione di Marco Deriu). Qui una recensione al libro di Paolo Cacciari.

“La decrescita tra passato e futuro” a cura di Paolo Cacciari sul significato e il valore di liberarsi dal dominio della crescita economica per immaginare delle trasformazioni ecologicamente sostenibili e socialmente giuste.


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