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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

INVERTIRE LA ROTTA

DAI MEDIA

VENEZIA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

venerdì 28 dicembre 2018

Letture sulla decrescita

A partire da una critica al capitalismo e al modello di sviluppo corrente, la decrescita ha sviluppato un interessante dibattito su una possibile trasformazione politica radicale. (i.b.)

giovedì 27 dicembre 2018

Pensiero di Natale: ogni epoca ha il suo Erode

L’ultima vittima del dramma dell’emigrazione dal Centro America è Felipe Alonzo-Gomez: un bambino guatemalteco di 8 anni.

martedì 25 dicembre 2018

Per loro non c’era posto


“Per loro non c’era posto” (Vangelo di Luca) è la scritta che commenta il presepe su strada della Casa della Carità di Milano: la Natività su un gommone che naviga in un mare affollato di migranti che annegano. Non sono mancate polemiche odiose e razziste. Una consigliera regionale leghista l’ha definito “l'ennesimo tentativo per oscurare le nostre tradizioni, la nostra storia, la nostra cultura e i nostri valori con messaggi distorti". Ma il presepe piace, sia ai cristiani veri che agli atei, perché riattualizza una vicenda famosa di rifiuto di accoglienza e la cala nel dramma quotidiano dell’emigrazione. (m.c.g.)

lunedì 17 dicembre 2018

Diritto alla città storica: presentazione della proposta di legge

Mercoledì 19 Dicembre, alle 18.00, a Roma, incontro organizzato da Sinistra Italiana per illustrare la proposta di legge per la tutela dei centri storici elaborata dall'Associazione Bianchi Bandinelli. Qui la locandina. (m.b.)

domenica 16 dicembre 2018

Milano: segnali di futuro (indesiderabile) nel quartiere di Città degli Studi

La sudditanza agli interessi dei proprietari di aree e degli operatori finanziario-immobiliari continua imperterrita. Il quartiere di Città degli Studi è sotto attacco speculativo e a rischio di declino.

Cambiamenti climatici: nessun cambiamento di rotta!


Negli ultimi 250 anni abbiamo vissuto secondo un modello socio-economico che ha cambiato il pianeta a tal punto da mettere in crisi l’ecosistema stesso, ma non c’è la volontà di cambiare rotta. La Conferenza Onu sul clima di Katowice ha offerto il solito triste spettacolo: da una parte le nazioni che difendono i loro interessi economici e industriali e dall’altra quelle più vulnerabili che si giocano la sopravvivenza. La loro si congratula per le norme approvate (i.b.)

Da Mattarella a Salvini a Sala

Dobbiamo continuare a battagliare per mezzo della scrittura, denunciare gli errori, disvelare le fanfaronate degli amministratori.

venerdì 14 dicembre 2018

Giornata nera per la Laguna

La catastrofica decisione della Commissione di Salvaguardia di Venezia sulle opere di marginamento del Canale dei Petroli è un nuovo passo decisivo verso la distruzione della Laguna. Con le sacrosante proteste di Italia Nostra. (e.s.).

giovedì 13 dicembre 2018

Un lungo cammino xenofobo

comune.info, 5 dicembre 2018. Convertito in legge il Decreto Sicurezza che soffoca principi Costituzionali e il nostro diritto di manifestare. (p.d.)

martedì 11 dicembre 2018

Fabra-i-coats: la fabbrica che produce città

Una fabbrica dismessa, acquisita dal comune di Barcellona e trasformata in uno spazio civico riservato alla cultura e alla socialità. Una nuova storia che comincia ora: quella di una fabbrica che produce città. (m.b.)

lunedì 10 dicembre 2018

La questione geotermica toscana: conflitto lavoro e ambiente?

Non è la prima volta che assistiamo all' entusiasmo, sostenuto da soldi pubblici, per fonti di energia etichettate come rinnovabili e pulite. Si scopre poi che inquinano, sottraggono risorse, arricchiscono qualche azienda, impoveriscono la popolazione, ma gli investimenti continuano e neanche la scusa occupazionale è rilevante. Sempre vilipesi sono gli interessi collettivi! (i.b.)

domenica 9 dicembre 2018

L'Italia che lotta per la giustizia ambientale


8 dicembre 2018, in migliaia sono scesi in piazza contro questo modello di sviluppo che sta devastando l'habitat in cui viviamo. Contro le grandi opere inutili e dannose; l'inquinamento dell'aria; la contaminazione di acque e suolo da processi industriali; gli inceneritori, le politiche sui rifiuti e l'ecomafia che ci specula; il consumo di suolo; le grandi navi; i gasdotti e la dipendenza dai fossili; la sottrazione di beni comuni; le antenne militari; l'erosione della democrazia; il prevalere del profitto di pochi sul benessere di tutti. Non solo per la difesa dell'ambiente, della salute, dei territori, ma per un inversione di rotta.
Fonte: l'immagine è della manifestazione di Torino, presa dal sito notav.info. Altre le città dove si sono svolte le manifestazioni: Padova; Firenze, Sulmona, Pescara, Niscemi; Melendugno; Giugliano (NA), Venosa (PZ), Melendugno (LE), Trebisacce (CS). (i.b.)

venerdì 7 dicembre 2018

La città. Giornale di società civile

Una rivista sulla polis che vuole diventare, essa stessa, spazio pubblico di confronto sulle idee e di proposte per la città. Noi la seguiremo con tutto l’interesse che merita, perché Genova ci riguarda. (m.b.)

Dire no al Tav è dire sì a molto altro

il Manifesto, 6 dicembre 2018. Dire no a una infrastruttura non prioritaria, significa dire sì a un'altra visione dell'Italia del futuro. Un'intervista a Salvatore Settis (m.b.)