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UN'ALTRA MANCATA RICOSTRUZIONE

UN'ALTRA MANCATA RICOSTRUZIONE
Il 6 aprile scorso con l'articolo di A. Perrotti avevamo commemorato il terremoto dell'Aquila del 2009, denunciando gli errori, imbrogli e inadempienze della ricostruzione. Il 24 agosto scorso ricorrevano i tre anni dal sisma del centro Italia, con epicentro ad Amatrice e Accumuli, ma i resoconti negativi di ricercatori e attivisti si ripetono. Segnaliamo a questo proposito l'ultimo numero di Left (23 -29 agosto 2019) che raccoglie una serie di contributi sulla mancata ricostruzione in corso da una parte e l'operato di comitati e associazioni dall’altra. (i.b)

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giovedì 1 novembre 2018

Voltafaccia 5S: SI TAP




Alessandro Di Battista del M5S, il 17 aprile 2017 a San Foca di Melendugno, davanti ai manifestanti con il gasdotto (TAP- Trans Adriatic Pipeline) così si pronunciava: “Con il M5S al governo quest’opera la blocchiamo in due settimane.” Su questa promessa, la Puglia vota in massa il Ms5. Del resto Beppe Grillo si era già scagliato contro la TAP, si veda per esempio la sua arringa del 2014 durante la quale dichiarò «Se loro verranno a fare il gasdotto in Puglia da qualsiasi parte, anche con l’Esercito, noi ci metteremo il nostro di esercito» (qui il video dell'intervento di Grillo).
Intervengono le elezioni; i grillini da oppositori diventano governati e la musica cambia.
Il 26 ottobre viene confermato quello che già si dsapeva da tempo, cioè che il gasdotto si farà.

Spetta al premier Conte la dichiarazione ufficiale: «Abbiamo effettuato un’analisi costi-benefici e abbiamo dialogato con il territorio. Ad oggi non è più possibile intervenire sulla realizzazione di questo progetto, che è stato pianificato dai governi precedenti con vincoli contrattuali già in essere. Gli accordi chiusi in passato ci conducono a una strada senza via di uscita. Interrompere la realizzazione dell’opera comporterebbe costi insostenibili, pari a decine di miliardi di euro. In ballo ci sono numeri che si avvicinano a quelli di una manovra economica».

"Quando abbiamo potuto studiare bene tutte le carte del gasdotto Tap e ci siamo concentrati sulla proiezione dei rischi, quando abbiamo capito che avremmo dovuto sborsare oltre 20 miliardi e rinunciare così al reddito di cittadinanza, alle pensioni e a tutto quello che stiamo facendo, e allora è chiaro che abbiamo dovuto dire la verità ai cittadini. E per questo ringrazio il presidente Conte che ci ha messo la faccia", spiega a Marcianise il vicepremier. La replica di Di Maio è puramente terroristica, in quanto essitono ai sensi della costituzione e ... che consentirebebro di liberare il governo dal ricatto degli oneri da pagare per la recessione dei contratti.

L'affermazione di Di Maio è mezioniera e Paolo Maddalena lo spiega chiaramente, in quanto non ce nulla che impedisce al governo di fermare l'opera e promuovere un’azione civile risarcitoria per ottenere il ripristino o il risarcimento del danno contro i soggetti privati che lo hanno prodotto il danno e promuovere un’azione di responsabilità ambientale nei confronti dei soggetti pubblici che hanno autorizzato l’esecuzione di dette opere.

Perchè l'opera è dannosa, perchè è un danno ambientale e alla salute.

Perchè il gas non è la risposta adatta a un politica energetica pulita e 
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