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8 GIUGNO: MAI PIU'

8 GIUGNO: MAI PIU'
Dopo l'incidente di domenica mattina, nel quale una gigantesca nave da crociera ha investito un' imbarcazione e si è schiantata contro la riva, è stata indetta una manifestazione contro le grandi navi in Laguna. E' dal 2006 che A Venezia ci si oppone a questi mostri d'acciaio, pericolosi, inquinanti, devastanti. Non mancherebbero provvedimenti ai quali appellarsi per tenere fuori le navi, ma le istituzioni non esercitano i loro poteri, colluse come sono con gli interessi economici dominanti. Domani tutti alle Zattere, ore 16.00, anche se il prefetto ha negato il permesso di concludere il corteo a Piazza San Marco, luogo aperto a tutti i turisti e mercanti ma non a chi protesta! (a.b.)

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venerdì 23 novembre 2018

La distruzione di Venezia


Dalla grande acqua alta del 1966, che minacciò di distruggere Venezia e la sua Laguna, si è compreso che una delle cause principali della catastrofe era costituita dal Canale dei Petroli, e perciò il parlamento decise che andava dismesso e i fondali ripristinati. Mezzo secolo dopo, ci si propone addirittura di raddoppiarlo per far passare le grandi navi che entrando dalla bocca di Malamocco si dirigono a Marghera, dove il nuovo governo pensa di spostare il crocierismo! Non a caso questo passaggio è chiamato l'autostrada del mare, per le colate di cemento che saranno necessarie. Per saperne di più sull'importanza strategica della dismissione del Canale dei Petroli nell'equilibrio della Laguna e sulle opere di allargamento e irrigidimento che si ritornano a proporre si legga la lettera di Stefano Boato "Dal canale dei petroli".Fonte: Nell'immagine le Draghe per lo scavo del canale dei petroli anni ‘60 (qui il link da dove è stata presa la foto). 




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