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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Gli incendi nella foresta amazzonica, baluardo vitale della biodiversità, contro i cambiamenti climatici e per la sopravvivenza di 30 milioni di persone, quest'anno sono aumentati dell'83% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Bolsonaro ha ripetutamente affermato che il suo paese dovrebbe aprire l'Amazzonia agli interessi commerciali, per consentire alle aziende minerarie, agricole di sfruttare le sue risorse naturali. La distruzione della parte brasiliana della foresta è notevolmente incrementata sotto il nuovo presidente. Nei primi 11 mesi, la deforestazione aveva già raggiunto i 4.565 km quadrati, con un aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. (i.b.)

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venerdì 23 novembre 2018

La distruzione di Venezia


Dalla grande acqua alta del 1966, che minacciò di distruggere Venezia e la sua Laguna, si è compreso che una delle cause principali della catastrofe era costituita dal Canale dei Petroli, e perciò il parlamento decise che andava dismesso e i fondali ripristinati. Mezzo secolo dopo, ci si propone addirittura di raddoppiarlo per far passare le grandi navi che entrando dalla bocca di Malamocco si dirigono a Marghera, dove il nuovo governo pensa di spostare il crocierismo! Non a caso questo passaggio è chiamato l'autostrada del mare, per le colate di cemento che saranno necessarie. Per saperne di più sull'importanza strategica della dismissione del Canale dei Petroli nell'equilibrio della Laguna e sulle opere di allargamento e irrigidimento che si ritornano a proporre si legga la lettera di Stefano Boato "Dal canale dei petroli".Fonte: Nell'immagine le Draghe per lo scavo del canale dei petroli anni ‘60 (qui il link da dove è stata presa la foto). 




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