responsive_m

8 dicembre: L'Italia che lotta per la giustizia ambientale

8 dicembre: L'Italia che lotta per la giustizia ambientale
In migliaia contro questo modello di sviluppo che sta devastando l'habitat in cui viviamo. Contro le grandi opere inutili e dannose; l'inquinamento dell'aria; la contaminazione di acque e suolo da processi industriali; gli inceneritori, le politiche sui rifiuti e l'ecomafia che ci specula; il consumo di suolo; le grandi navi; i gasdotti e la dipendenza dai fossili; la sottrazione di beni comuni; le antenne militari; l'erosione della democrazia; il prevalere del profitto di pochi sul benessere di tutti. Non solo per la difesa dell'ambiente, della salute, dei territori, ma per un inversione di rotta (i.b.)

INVERTIRE LA ROTTA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

DAI MEDIA

lunedì 26 novembre 2018

Il conflitto e quelle carovane di migranti

comune.info, 20 novembre 2018. Dall'Europa agli Stati Uniti una "lotta di classe" è in atto. Con commento. (a.b.)



Da una parte gli 'ultimi': quelli che il capitalismo segrega, opprime o sfrutta, che tentano di sopravvivere e assicurare un futuro ai loro figli cercando di raggiungere i "luoghi del benessere"; dall'altra i privilegiati: quelli che il capitalismo arrichisce, che a suon di meschinità, prevaricazioni e talvolta violenza difendono un impero ormai in decadenza, costruito anche con le risorse rubate ai questi "paesi poveri" da cui si scappa. 

Qui il link all'articolo su comune info di Guido Viale. Sul lungo cammino e i pericolosi confini che hanno attraversato, ma anche sulla loro volontà di proseguire si legga: "La carovana dei migranti va avanti inseguendo un miracolo" di Sebastian Escalòn.

Questi 'ultimi', non sono altro che i nuovi dannati della terra: gli sfrattati dello sviluppo: qui un articolo di Ilaria Boniburini per approfondire le ragioni e le responsabilità che abbiamo nei confronti di queste popolazioni in fuga. (a.b.)




Show Comments: OR