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Occorre vedere e non guardare in aria

Occorre vedere e non guardare in aria
Il 25 Aprile 1945 l'Italia si riscattò dall'asservimento al nazismo. Oggi più che mai è necessario il monito di Bertold Brecht: «E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Con queste parole si apre il Museo Monumento al Deportato di Carpi, dedicato alla deportazione e ai campi di concentramento. (a.b.)

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domenica 18 novembre 2018

Copertina N°45, 19 novembre 2018


Solo una minoranza di stati europei accoglie i rifugiati, di fatto sottraendosi agli obblighi internazionali; mentre molti cittadini, al contrario dei politici, manifestanocompassione, solidarietà e impegno per la giustizia e i diritti umani. Ma le attività di supporto ai migranti di movimenti, organizzazioni, gruppi e persone vengono sempre più ostacolate e criminalizzate. Le intimidazioni sono diventate ampie e sistematiche; e sono in funzione della politica di "esternalizzazione" dell'UE, che vuole spostare i rifugiati dall'Europa meridionale alla Turchia e all'Africa settentrionale.
Si legga il rapporto di TNT e dell' Institute of Race Relations intitolato "The shrinking space for solidarity with migrants and refugees: how the European Union and Member States target and criminalize defenders of the rights of people on the move". (i.b.)
Fonte: Unframe di Mstyslav Chernov, tratto dalla copertina del rapporto.

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