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Aed Abu Amro, il ragazzo divenuto simbolo della “Grande marcia del ritorno”, la protesta dei palestinesi della striscia di Gaza iniziata il 30 marzo di quest'anno per rivendicare il loro diritto di tornare alle loro case e famiglie da dove sono stati espulsi 70 anni fa. In questi sette mesi le forze israeliane hanno ucciso almeno 205 palestinesi nell'enclave costiera assediata, compresi giornalisti e paramedici, e ferendone oltre 18.000.(i.b.)

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DAI MEDIA

martedì 30 ottobre 2018

Tutte le violenze razziste dal 4 marzo

thesubmarine.it. Gli avvenimenti di questi mesi testimoniano non solo che razzismo e fascismo sono in ascesa, ma che queste atti sono stati normalizzati, non trovando la giusta condanna ma addirittura l'approvazione da parte del governo. (i.b.)

Secondo il ministro dell’Interno Matteo Salvini “l’allarme razzismo è un’invenzione della sinistra.” La realtà sembra avere un’opinione diversa.

È impossibile non identificare l’attentato di Macerata dello scorso 3 febbraio come campanello d’allarme. Quel giorno Marco Traini, armato di pistola e tricolore, aveva aperto il fuoco verso alcuni membri della comunità nigeriana locale, ferendo 6 persone. Malgrado il tentativo di risposta da parte di società civile e politica, è chiaro che si tratta di un evento spartiacque, che ha normalizzato la violenza verso gli stranieri in Italia — un fenomeno reso ulteriormente pericoloso dalla vicinanza dello stesso ministro dell’Interno con la lobby della vendita di armi da fuoco: il diffuso uso di armi ad aria compressa lascia intravedere scenari molto cupi nel caso di semplificazione dell’iter per il possesso (e l’uso) delle armi da fuoco.

Intimidazioni, atti di violenza o discriminazioni: che la crescita del fenomeno fosse allarmante è stato evidente durante tutta la campagna elettorale, che ha visto uno sdoganamento del linguaggio d’odio a tutti i livelli del dibattito pubblico. Soltanto nei primi tre mesi dell’anno, l’associazione Lunaria ha documentato in un dossier 169 casi di razzismo e discriminazione in tutta Italia. Ma è un fenomeno che si può far risalire ancora più indietro: i dati dell’OSCE documentano un vertiginoso aumento dei crimini d’odio dal 2012 al 2016.

Di fronte all’escalation delle ultime settimane, il pericolo principale è la normalizzazione, che va di pari passo con la negazione sistematica del movente razziale. Dallo “squilibrio” di Luca Traini al “tiro al piccione,” fino all’onnipresente “goliardia,” c’è sempre una scusa che permette di parlare di “casi isolati.” Spesso la normalizzazione si nasconde tra le pieghe del linguaggio dei media, che negli ultimi anni hanno significativamente contribuito ad alimentare il clima tossico di cui oggi vediamo gli effetti.

Contro il rischio di banalizzare quanto sta avvenendo, è necessario innanzitutto mantenere viva l’attenzione, impedire che le notizie delle aggressioni e delle intimidazioni scivolino in fondo all’agenda mediatica, tra le pagine della cronaca locale. Questa di seguito vuole essere quindi una lista costantemente aggiornata di tutte le violenze registrate dalla stampa a partire dalle elezioni del 4 marzo — scelta come data “simbolica” della formazione dell’attuale maggioranza di governo.


Ottobre 2018

18/10/2018, Morbegno (Sondrio): un senegalese di 28 anni viene insultato e picchiato da un gruppo di ragazzi mentre si reca al lavoro.

18/10/2018, su un pullman Flixbus diretto da Trento a Roma una donna di 40 anni ha preteso che un ragazzo senegalese si spostasse dal posto vicino a lei “perché nero.”

14/10/2018, Bari: un bambino di otto anni e mezzo viene aggredito da alcuni bambini poco più grandi di lui con una bomboletta di schiuma spray. “Sei nero, ti facciamo diventare bianco.”

13/10/2018, Varese: una donna rifiuta di farsi servire da un cassiere di colore al supermercato, insultandolo e lanciandogli addosso alcune lattine di birra.

6/10/2018, Venezia: Judith Romanello, ventenne veneziana originaria di Haiti, ha denunciato di essere stata rifiutata a un colloquio di lavoro per via del colore della sua pelle. “Non voglio persone di colore nel mio ristorante. Potrebbe fare schifo ai miei clienti, potrebbe fare schifo che tu tocchi i loro piatti.”

4/10/2018, Lucca: “Non puoi sederti, puzzi di morto!” Il conducente di un autobus di linea ha insultato un sedicenne figlio di genitori dello Sri Lanka, impedendogli di sedersi.

02/10/2018, Genova: quattro persone aggrediscono, rapinano e insultano con frasi razziste un 31enne originario della Costa d’Avorio.

2/10/2018, Benevento: sul pullman diretto a Napoli un uomo insulta e minaccia un passeggero di origini asiatiche, per poi prendersela con l’unica passeggera che ha avuto il coraggio di dire qualcosa.
Settembre

30/09/2018, Roma: una donna di origini nordafricane è stata insultata e picchiata da un uomo nei pressi di Piazza Bologna, perché stava occupando un parcheggio per il fratello.

26/09/2018, Ceprano (Frosinone): tre studenti universitari sono stati fermati e denunciati per aver compiuto almeno sette aggressioni a sfondo razziale in tutta Italia negli ultimi otto mesi. Nelle loro case sono stati trovati bastoni, mazze da baseball, sfollagente, coltelli e materiale propagandistico sulla superiorità razziale.

24/09/2018, Castelfranco Emilia (Modena): due uomini hanno ferito con colpo di pistola ad aria compressa un 27enne pakistano.

16/09/2018, Piazza Armerina (Enna): un gambiano di 21 anni, ospite di uno Sprar locale, viene pestato e derubato da tre ragazzi a poche ore dalla visita del papa nella città.

11/09/2018, Sassari: un ventiduenne originario della Nuova Guinea, ospite del circuito SPRAR, è stato aggredito e pestato da un gruppo di italiani giovanissimi.

03/09/2018, Raffadali (Agrigento): “Ritornatene al tuo paese.” Un sedicenne ospite di un centro di seconda accoglienza per minori non accompagnati è stato aggredito a calci e pugni. In seguito all’aggressione, è stato ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale S. Giovanni di Dio di Agrigento.

1/09/2018, Bagheria (Palermo): un nigeriano di 30 anni è stato aggredito e pestato con un cric da un pregiudicato bagherese di 25 anni.

Per  mesi precedenti, così come l'aggiornamento è consultabile alla pagina di thesubmarine.it.


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