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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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lunedì 22 ottobre 2018

Copertina N°42, 22 ottobre 2018


E' da marzo 2015 che l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti bombardano lo Yemen, colpendo ripetutamente obiettivi civili, inclusi matrimoni, funerali, ospedali, impianti di acqua ed elettricità, mercati, scuole, moschee, e antichi siti storici come Sana. Sono circa 6.475 i civili uccisi e oltre 10.000 quelli feriti, e 18 milioni gli yemeniti che fanno affidamento su gli aiuti esterni per sopravvivere. Per proteggere le vendite di armi degli Stati Uniti l'amministrazione di Trump continua a sostenere le operazioni contro lo Yemen. Anche il nostro governo è responsabile: continuano a essere rilasciate licenze per export militari, soprattutto per bombe consegnate ai sauditi, come confermano le ONG e la stampa internazionale.
Fonte: l'immagine è di Reuters. Le informazioni provengono da articoli del Monde Diplomatique, Addio alle armi, e di Aljazeera. (i.b.)

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