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8 GIUGNO: MAI PIU'

8 GIUGNO: MAI PIU'
Dopo l'incidente di domenica mattina, nel quale una gigantesca nave da crociera ha investito un' imbarcazione e si è schiantata contro la riva, è stata indetta una manifestazione contro le grandi navi in Laguna. E' dal 2006 che A Venezia ci si oppone a questi mostri d'acciaio, pericolosi, inquinanti, devastanti. Non mancherebbero provvedimenti ai quali appellarsi per tenere fuori le navi, ma le istituzioni non esercitano i loro poteri, colluse come sono con gli interessi economici dominanti. Domani tutti alle Zattere, ore 16.00, anche se il prefetto ha negato il permesso di concludere il corteo a Piazza San Marco, luogo aperto a tutti i turisti e mercanti ma non a chi protesta! (a.b.)

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domenica 23 settembre 2018

Fascismo, una realtà operante

Qui la dichiarazione dell'assistente dell'europarlamentare E. Forenza, aggredito dai fascisti di Casapound la sera di venerdì 21 settembre a Bari, mentre insieme ad altre persone si allontanava dalla piazza nella quale si era svolta la manifestazione "Mai con Salvini". (a.b.)

SGOMBRIAMO IL CAMPO DALLE SCIOCCHEZZE sui fatti di Bari:

1) NON C'E' STATA ALCUNA RISSA, né vera né sfiorata. I fascisti ci hanno aggredito a freddo e con armi bianche mentre avevamo già cominciato ad allontanarci lungo via Crisanzio, ovviamente disarmati.
Io sono stato colpito alle spalle, sulla testa, con lo scopo evidente di far male davvero.

2) NON C'E' STATA ALCUNA PROVOCAZIONE.

I fascisti hanno percorso circa 100mt dalla loro sede per raggiungerci. Non c'era stato alcun contatto se non quello visivo.

Siamo anche incredibilmente riusciti a non insultarli quando si sono avvicinati. Eravamo infatti preoccupati per la presenza di bambini in passeggino. Abbiamo gridato "Ci sono dei bambini" e "Stiamo andando via" mentre loro ci colpivano con la bava alla bocca e gli occhi fuori dalle orbite urlando in dialetto barese.

3) NON C'ERA ALCUN PIANO DI ASSALTO ALLA LORO SEDE.

Che accusa ridicola, procedevamo alla spicciolata e ci stavamo "concentrando" in 5 persone, tra cui due passeggini. Hanno paura, questi fascisti, eh?

Semplicemente, via Eritrea incrocia via Crisanzio, che era la strada di deflusso più naturale dalla piazza in cui era finito il corteo antifascista (piazza del Redentore) verso la stazione e l'università, zona da cui eravamo partiti. Ci siamo fermati perché una ragazza di colore con bambina piccola aveva paura a rientrare a casa in via Eritrea dato l'assembramento fascista poco lontano. Si dovrà accertare il motivo per cui le forze dell'ordine erano assenti in quel punto ad impedire un contatto assolutamente prevedibile.

Abbiamo denunciato gli aggressori e raccontato i fatti nei dettagli. Andremo fino in fondo a questa storia.

Il primo obiettivo è che la sede barese di queste belve, un mix di frustrati e delinquenti comuni, nulla a che vedere con la politica, chiuda immediatamente.

I giornalisti mi hanno detto che Salvini avrebbe parlato di clamore esagerato dai media. Io penso che se un militante della Lega fosse stato colpito e ferito come capitato a me, o anche molto meno, da chiccchessia, per qualunque motivo, lui avrebbe parlato di terrorismo e mandato l'esercito, come minimo.

La malafede di questo fiancheggiatore dei fascisti è palese.

E' indegno che questa figura sia Ministro della Repubblica.


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