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Occorre vedere e non guardare in aria

Occorre vedere e non guardare in aria
Il 25 Aprile 1945 l'Italia si riscattò dall'asservimento al nazismo. Oggi più che mai è necessario il monito di Bertold Brecht: «E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Con queste parole si apre il Museo Monumento al Deportato di Carpi, dedicato alla deportazione e ai campi di concentramento. (a.b.)

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venerdì 3 agosto 2018

L'urbanistica serve ancora? Discutiamone

Ricordiamo qui una serie di articoli comparsi su eddyburg.it e il manifesto sullo stato di salute dell’urbanistica, la sua mutazione genetica, le sue prospettive e invitiamo a continuare il dibattito.

Il 13 luglio 2018 abbiamo pubblicato l' articolo "Morte dell'urbanistica" di Alessandro Dal Piaz, un commento ad una tesi di Marco Assennato sul ruolo e rilevanza della pianificazione pubblica espressa nell'articolo "Il miraggio della pianificazione nel sacco di Roma", pubblicata dal manifesto il 22 giugno 2018.
Questi articoli si inseriscono in un dibattito sullo stato di salute dell’urbanistica, la sua mutazione genetica, le sue prospettive, che prendeva che prendeva spunto da due precedenti articoli: "Roma, se questa è una città" di Enzo Scandurra, pubblicato su eddyburg il 23 gennaio 2018; "Una disciplina «orfana di padri»" di Paola Bonora pubblicato su il manifesto il 15 giugno 2018, a cui hanno replicato Ilaria Agostini e Enzo Scandurra con l'articolo "Nella mutazione genetica neocapitalista" del 26 giugno sempre sul manifesto.
Sarebbe importante che tale dibattito proseguisse.

Per inviare contributi in risposta al dibattito scrivere a: ilaboniburini@gmail.com, inserendo nell'oggetto "eddyburg:urbanistica.

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